INCONTRO/DEGUSTAZIONE A SALERNO
Giovedì 15 giugno
Ore 19,30 c/o Polo Nautico
Salerno

Presentazione della
Guida gastronomica di San Marco dei Cavoti:”La capitale del torrone”
di MARISTELLA DI MARTINO

ne discutono con l’autrice

Angela Tremonte, sindaco San Marco dei Cavoti
Sergio Galzigna, fiduciario Slow Food Salerno
Luciano Pignataro, giornalista
Pietro Rispoli, presidente Salerno In Tavola
Enzo Todaro, presidente Giornalisti Salernitani
Antonio Tubelli, chef Timpani e Tempure – Napoli
coordinati
Carla Errico, giornalista

A seguire assaggi di croccantini sammarchesi
e golose sorprese dell’Associazione Salernitana pasticcieri Artigiani
e di Salerno In Tavola abbinati a spumanti e passiti campani

IL LIBRO
La Guida gastronomica di San Marco dei Cavoti
di Maristella Di Martino

San Marco dei Cavoti, un paese del Fortore tra colline e pianure che degradano verso il fiume Tammaro, custodisce un dolce segreto, il croccantino, che otto aziende portano avanti di generazione in generazione. Il torrone, quello inventato dal cavaliere Innocenzo Borrillo e da Saverio Serio, è ancora oggi prodotto in quantità tali da garantirne l’esclusiva qualità e fattura nel piccolo borgo di pastori che lo celebra nell’annuale Festa proprio a questa bontà dedicata. Mandorle, nocciole, zucchero e miele, ancora granella di mandorle e tanta tantissima pazienza sono gli ingredienti con cui si realizzano le gustose barrette che hanno fatto grande questo paese. Tutto questo, e non solo, è raccontato dalla giornalista Maristella Di Martino, che dopo aver girato in lungo e in largo la regione a caccia degli agriturismi migliori (per scrivere la “Guida agli agriturismi della Campania” e “le ricette degli agriturismi della Campania”) esce con quest’altra chicca, la “Guida gastronomica di san Marco dei Cavoti”, con cui passa in rassegna il piccolo borgo del Fortore per descrivere tutto quello che di bello c’è da vedere e di buono da mangiare.

Prima di analizzare la proposta enogastronomica di San Marco, ampio spazio del libro è dedicato alla storia, con palazzi d’epoca, piazze, monumenti; e ancora musei (su tutti quello degli orologi da torre, unico esempio al mondo di questo genere di collezione), chiese e fontane. Quindi c’è un ampio capitolo sulle feste e le manifestazioni più importanti per poi arrivare al soggiorno. Alberghi, agriturismi, bed and breakfast, immersi in posto dove tranquillità e relax lontani dal caos frenetico delle città sono veramente possibili.
E si arriva alla cucina, di terra ovviamente, dove fanno da padrone il maiale con l’immancabile fritticiello, le conserve con i lambacioni e le peppacelle, i tortani e le pizze rustiche, il famoso casatiello e la polenta nella specialità tutta sammarchese “caso e grasso”. Segue l’indicazione di trattorie, ristoranti, bar e stuzzicherei con una ricca appendice sul “cosa comprare”. Miele, pane e taralli, olio, dolci, formaggi, carni e, ovviamente, gli indirizzi utili per portarsi a casa pezzi di artigiani locale come merletti, tappeti, coperte e materassi fatti rigorosamente a mano, oggetti in legno, ferro battuto, vetro, rame, paglia e ceramica. C’è poi la sezione del croccantino: storia e personaggi, tecniche di preparazione e naturalmente le aziende che ancora lo producono come un tempo.

Alla fine della guida due gustose appendici: la prima riporta le interpretazioni dei migliori chef della Campania del torroncino di San Marco in una quarantina di ricette d’autore in cui la tradizione si mescola sapientemente con l’innovazione e le tendenze più moderne della cucina campana; la seconda, invece, mette nero su bianco tutte le ricette della cucina sammarchese con piatti unici e assolutamente da sperimentare anche a casa.

I RISTORANTI
I ristoranti inseriti nella guida
Antica Osteria Marconi – Potenza
Don Alfonso 1890 – Sant’Agata dei Due Golfi (Na)
Donna Giulia di Torre Gaia – Dugenta (Bn)
Hotel Parker’s – Napoli
Hotel Vittoria – Sorrento (Na)
Il Foro dei Baroni – Puglianello (Bn)
Il Ghiottone – Policastro (Sa)
Il Papavero – Eboli (Sa)
La Caravella – Amalfi (Sa)
La Conca – Meta di Sorrento (Na)
La Locanda di Alia – Castrovillari (Cs)
La Locanda di Bu – Nusco (Av)
La Maschera – Avellino
La Pergola – Gesualdo (Av)
La Rete – Ceppaloni (Bn)
La Stanza del gusto – Napoli
La Tavernola – Battipaglia (Sa)
Le Colonne – Caserta
Locanda del Palazzo – Barile (Pz)
Oasis Antichi Sapori – Vallessarda (Av)
Osteria Enoteca Terrasanta .- Nocera Superiore (Sa)
Osteria Il Gallo e la Volpe – Ospedaletto d’Alpinolo (Av)
Nonna Rosa – Vico Equense (Na)
Palazzo Sasso – Ravello (Sa)
Pappacarbone – Cava dei Tirreni (Sa)
Quattro Passi – Massa Lubrense (Na)
Rispoli Masseria della Nocciola – San Cipriano Picentino (Sa)
Taverna del Capitano – Nerano (Na)
Taverna Paradiso – Benevento
Taverna Vulgi – Santo Stefano del Sole (Bn)
Terrazza calabritto – Napoli
Torre del saraceno – Vico Equense (Na)
Vecchia Trattoria da Tonino – Campobasso


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