TARICONE LASCIA IN SOFFITTA IL GRANDE FRATELLO SI RIFA’ IL LOOK E SPIAZZA I GIURATI DI Y GEN di Patrizia Sessa
Giurati divisi, all’ingresso di Pietro Taricone nel cinema Valle. Alcuni lo applaudono -è pur sempre “o’ guerriero del Grande Fratello”- mentre molti non rinascono in lui il personaggio del Grande Fratello. Gli rimproverano di essersi chiamato fuori da un “circo” che l’ha comunque lanciato. “La possibilità di esordire nel cinema -incalza una ragazza siciliana- non ti è stata data forse per la notorietà raggiunta con il Grande Fratello?” Ma Pietro non ci sta: “Io non lavoro perché ho fatto Grande Fratello, tutt’altro -replica- Il lavoro da attore me lo sono cercato e continuo a cercarlo, malgrado Grande Fratello, che mi ha fatto prendere sacchi di merda in faccia”.
Parole dure anche per descrivere il suo rapporto con il pubblico di Grande Fratello: “Io non ho tradito nessuno, semplicemente perché ero e sono me stesso e non sono certo cambiato -spiega – Dalla televisione sono stato preso, mangiato e sputato come tanti e, tra me ed il pubblico del Grande Fratello, c’è stato un amore da mignotte: ci siamo trovati e presi per tre mesi, tutto qua”.
Ora il reality di Mediaset lo guarda “come Mino Raitano guarda il festival di Sanremo” ma non per questo condanna il genere: “Anche Costantino (ultima creatura di Maria De Filippi n.d.r.) lasciamo pure che faccia soldi a palate -dice- è un fenomeno costruito, lo sappiamo, ma ormai è chiaro a tutti che in televisione non serve il talento. Il concetto è questo: se sei bello, bravo e intelligente non puoi fare tv”.
Ecco perché nel suo futuro c’è il cinema, quello vero che racconta storie ed emozioni, e c’è il ruolo da protagonista in Pericle il nero: “E’ una storia tratta da un bellissimo romanzo di Giuseppe Farrandino, che racconta la dura Napoli della camorra ma che rappresenta bene la situazione anche di una provincia come la mia, quella di Caserta, che è altrettanto difficile -spiega- Spero che riusciremo a realizzarlo, con la regia di Giuseppe Patierno e che soprattutto, diversamente da Radio West, riuscirà ad arrivare nelle sale e, perché no, alla critica del pubblico”. Ufficio Comunicazione Giffoni Film FestivalTel 0898023400 – 0898023401 – Fax 0898023210Website www.giffoniff.it E-mail uff.stampa@giffoniff.it

Categorie: Eventi

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