SI PROIETTA MACHUCA. AD 11 ANNI IL PROTAGONISTA E’ VITTIMA DEL GOLPE CILENO. E I GIOVANI GIURATI RIFLETTONO SUL VALORE DELLA LIBERTA’ E DELLA DEMOCRAZIA
Il film cileno Machuca ha suscitato un grande interesse politico tra i girati della sezione Free To Fly (12-14 anni). Dopo la proiezione del film cileno (in concorso), che racconta la caduta della Democrazia nel Paese sudamericano, i giurati hanno tempestato di domande il protagonista, Matias Quer, che ha assistito alla proiezione, che ha risposto con timidezza, ringraziando per i calorosi applausi. Grazie a Machuca, i giovani giurati hanno potuto stasera riflettere sul valore della liberta’ e della democrazia. Nel film Matias interpreta Gonzalo, un giovane di 11 anni, studente di una famiglia facoltosa, che incontra a scuola (un Istituto per ricchi) un compagno povero, Machuca, eccezionalmente ammesso a frequentare la stessa esclusiva scuola. L’incontro tra il ragazzo ricco-borghese e il giovane proletario e’ propiziato dal preside e ‘prete rivoluzionario’, che ha aperto le porte della scuola anche a studenti di classi sociali svantaggiate. Non a caso, il film si conclude con una dedica al preside, personaggio realmente esistito, vittima della repressione seguita alla caduta di Allende. Ed e’ stato proprio il racconto del dramma politico cileno a rapire i giovani giurati del Festival. Finita la proiezione, hanno fatto domande a raffica, cercando di capire come sia potuto accadere, com’e’ possibile che nel mondo si consumino impunemente tante ingiustizie. I ragazzi hanno voluto capire. Una ragazza ha commentato: ”Questo film rappresenta una ferocia denuncia del mondo degli adulti”. La domanda della giurata, di lingua inglese, ha scatenato ancora di piu’ il dibattito ‘politico’. E’ venuto fuori il tema portante del film, che si domanda coma sia possibile che gli adulti riescano, cinicamente, a sacrificare agli interessi politici ed ideologici, i diritti, i bisogni, i desideri dei ragazzi, di giovani idealisti come i due amici (il povero ed il ricco, Gonzalo e Machuca) che nel film si incontrano senza riserve e barriere, e diventano davvero amici.
Il dibattito e’ stato provocato anche dalla scena piu’ drammaticia del film, che dura circa due ore. I due ragazzi-amici conoscono una bambina che abita in una baraccopoli di periferia. Durante il Golpe militare c’e’ un’incursione della Polizia. La bimba (Silvana) cerca di difendere il padre mentre viene colpito a sangue perche’ vende bandiere patriottiche e dunque e’ un ‘pericoloso sovversivo’. La bambina si getta sul corpo del papa’, per difenderlo. C’e’ una colluttazione con la Milizia, parte un colpo di fucile. La ragazza muore, sotto gli occhi dei compagni, tra cui i due protagonisti. Una scena che ha lasciato il segno e che i ragazzi-giurati hanno cercato di comprendere fino in fondo, facendo tantissime domande. ”Per me il film – ha detto un ragazzo italiano – vuole raccontare, con la morte di Silvana, la fine di un sogno”. Il film uscira’ in Italia e sara’ distribuito dalla Lady Film.

Categorie: Eventi

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