Nel numero del settimanale cattolico ”Agire”, in edicola dopodomani, venerdì, tante le novità. Si va dalla Giornata Missionaria Mondiale, alle anticipazioni letterarie e cinematografiche dello scrittore Diego De Silva, intervistato da Francesca Blasi; al ricordo , da parte della figlia, la scenografa Marina, del commediografo e giornalista Samy Fayad, fino ad arrivare ai viaggi nel Cilento condotti da Giuseppe Liuccio,
In primo piano due pagine interamente dedicate alla Giornata Missionaria Mondiale. Domenica 23 ottobre sarà ricordata in tutte le chiese della Diocesi salernitana.
Il tema della Giornata di quest’anno è “Missione: Pane spezzato per la vita del mondo”, che richiama l’anno dedicato da Giovanni Paolo II all’Eucarestia. Tredicimila sono, attualmente, i missionari italiani sparsi nel mondo, impegnati quotidianamente in azioni di crescita non solo spirituale, ma anche umana e professionale. Un esempio su tutti quello di don Michele Perrone, parroco di Puglietta di Campagna, professore di filosofia ed ideatore della Fondazione “Perrone”, che aiuta i bambini disabili del Brasile. A testimoniare l’importanza di questa Giornata, sulle pagine di Agire, hanno scritto: Marcello De Maio, Vicario generale della Diocesi di Salerno; Giovanni Gargano, missionario saveriano; il giornalista Franco Poeta ed Andrea Vece, direttore Ufficio Diocesano Missionario di Salerno.
Diego De Silva, scrittore e sceneggiatore, diventato famoso con il romanzo “Certi bambini”, ha, invece, annunciato, in una lunga intervista, quelli che sono i suoi ultimi impegni letterari e non solo. “I racconti di De Silva – scrive Francesca Blasi – sono tragicamente veri, tanto da apparire, a tratti, surreali. Mettono a nudo la realtà. Quella che si respira nelle strade trafficate, nei vicoli malfamati, nelle stanze ordinate di una famiglia borghese. E quella che si vive interiormente, nei cunicoli inesplorati della nostra mente. Le pagine dello scrittore sono dense e spietate. Crude e terribilmente dolci. Diego De Silva, oltre a scrivere il suo nuovo libro, che sarà pronto tra un anno, ha , tra le altre cose, curato la sceneggiatura per uno dei sette cortometraggi che compongono “All the Invisible Children” (Tutti i bambini invisibili), film episodico che tratta le gravi condizioni dei bambini di tutto il mondo, girato da registi del calibro di Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Jordan e Ridley Scott, John Woo”.
In un intenso ed appassionato articolo, Marina Fayad, parla del padre Samy, commediografo e giornalista della Rai, scomparso a Napoli cinque anni fa, che amava trascorrere lunghi periodi dell’anno a Capaccio. Lo rivede “nel suo studio con le pareti tappezzate dalle locandine delle sue commedie, le librerie traboccanti di libri, seduto alla sua macchina da scrivere. La sua vecchia Olivetti. Sgangherata, rumorosa, a tratti arrugginita, la vecchia signora la fa da padrona, e campeggia, ancora sullo scrittorio, nostalgica e orgogliosa per aver visto nascere, tra i suoi ingranaggi, le opere del suo autore”.
Sempre di ricordi, ma questa volta ben più lontani e sparpagliati nei secoli, si parla con Giuseppe Liuccio, scrittore e giornalista. Si chiude, con questo numero, il viaggio, snocciolatosi in cinque puntate, che Liuccio ha condotto nel Cilento, da Salerno a Policastro: dal finestrino di un treno ha ascoltato gli odori ed i sapori di quella terra così contraddittoria ed intrisa di storia, con le sue torri diroccate, castelli nascosti nella vegetazione, “case di contadini sbrecciate, dimore gentilizie a tenuta di archi”, cattedrali con “altari in marmi istoriati”.
Nel numero del settimanale cattolico ”Agire”, in edicola dopodomani, venerdì, tante le novità. Si va dalla Giornata Missionaria Mondiale, alle anticipazioni letterarie e cinematografiche dello scrittore Diego De Silva, intervistato da Francesca Blasi; al ricordo , da parte della figlia, la scenografa Marina, del commediografo e giornalista Samy Fayad, fino ad arrivare ai viaggi nel Cilento condotti da Giuseppe Liuccio,
In primo piano due pagine interamente dedicate alla Giornata Missionaria Mondiale. Domenica 23 ottobre sarà ricordata in tutte le chiese della Diocesi salernitana.
Il tema della Giornata di quest’anno è “Missione: Pane spezzato per la vita del mondo”, che richiama l’anno dedicato da Giovanni Paolo II all’Eucarestia. Tredicimila sono, attualmente, i missionari italiani sparsi nel mondo, impegnati quotidianamente in azioni di crescita non solo spirituale, ma anche umana e professionale. Un esempio su tutti quello di don Michele Perrone, parroco di Puglietta di Campagna, professore di filosofia ed ideatore della Fondazione “Perrone”, che aiuta i bambini disabili del Brasile. A testimoniare l’importanza di questa Giornata, sulle pagine di Agire, hanno scritto: Marcello De Maio, Vicario generale della Diocesi di Salerno; Giovanni Gargano, missionario saveriano; il giornalista Franco Poeta ed Andrea Vece, direttore Ufficio Diocesano Missionario di Salerno.
Diego De Silva, scrittore e sceneggiatore, diventato famoso con il romanzo “Certi bambini”, ha, invece, annunciato, in una lunga intervista, quelli che sono i suoi ultimi impegni letterari e non solo. “I racconti di De Silva – scrive Francesca Blasi – sono tragicamente veri, tanto da apparire, a tratti, surreali. Mettono a nudo la realtà. Quella che si respira nelle strade trafficate, nei vicoli malfamati, nelle stanze ordinate di una famiglia borghese. E quella che si vive interiormente, nei cunicoli inesplorati della nostra mente. Le pagine dello scrittore sono dense e spietate. Crude e terribilmente dolci. Diego De Silva, oltre a scrivere il suo nuovo libro, che sarà pronto tra un anno, ha , tra le altre cose, curato la sceneggiatura per uno dei sette cortometraggi che compongono “All the Invisible Children” (Tutti i bambini invisibili), film episodico che tratta le gravi condizioni dei bambini di tutto il mondo, girato da registi del calibro di Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Jordan e Ridley Scott, John Woo”.
In un intenso ed appassionato articolo, Marina Fayad, parla del padre Samy, commediografo e giornalista della Rai, scomparso a Napoli cinque anni fa, che amava trascorrere lunghi periodi dell’anno a Capaccio. Lo rivede “nel suo studio con le pareti tappezzate dalle locandine delle sue commedie, le librerie traboccanti di libri, seduto alla sua macchina da scrivere. La sua vecchia Olivetti. Sgangherata, rumorosa, a tratti arrugginita, la vecchia signora la fa da padrona, e campeggia, ancora sullo scrittorio, nostalgica e orgogliosa per aver visto nascere, tra i suoi ingranaggi, le opere del suo autore”.
Sempre di ricordi, ma questa volta ben più lontani e sparpagliati nei secoli, si parla con Giuseppe Liuccio, scrittore e giornalista. Si chiude, con questo numero, il viaggio, snocciolatosi in cinque puntate, che Liuccio ha condotto nel Cilento, da Salerno a Policastro: dal finestrino di un treno ha ascoltato gli odori ed i sapori di quella terra così contraddittoria ed intrisa di storia, con le sue torri diroccate, castelli nascosti nella vegetazione, “case di contadini sbrecciate, dimore gentilizie a tenuta di archi”, cattedrali con “altari in marmi istoriati”.
Nel numero del settimanale cattolico ”Agire”, in edicola dopodomani, venerdì, tante le novità. Si va dalla Giornata Missionaria Mondiale, alle anticipazioni letterarie e cinematografiche dello scrittore Diego De Silva, intervistato da Francesca Blasi; al ricordo , da parte della figlia, la scenografa Marina, del commediografo e giornalista Samy Fayad, fino ad arrivare ai viaggi nel Cilento condotti da Giuseppe Liuccio,
In primo piano due pagine interamente dedicate alla Giornata Missionaria Mondiale. Domenica 23 ottobre sarà ricordata in tutte le chiese della Diocesi salernitana.
Il tema della Giornata di quest’anno è “Missione: Pane spezzato per la vita del mondo”, che richiama l’anno dedicato da Giovanni Paolo II all’Eucarestia. Tredicimila sono, attualmente, i missionari italiani sparsi nel mondo, impegnati quotidianamente in azioni di crescita non solo spirituale, ma anche umana e professionale. Un esempio su tutti quello di don Michele Perrone, parroco di Puglietta di Campagna, professore di filosofia ed ideatore della Fondazione “Perrone”, che aiuta i bambini disabili del Brasile. A testimoniare l’importanza di questa Giornata, sulle pagine di Agire, hanno scritto: Marcello De Maio, Vicario generale della Diocesi di Salerno; Giovanni Gargano, missionario saveriano; il giornalista Franco Poeta ed Andrea Vece, direttore Ufficio Diocesano Missionario di Salerno.
Diego De Silva, scrittore e sceneggiatore, diventato famoso con il romanzo “Certi bambini”, ha, invece, annunciato, in una lunga intervista, quelli che sono i suoi ultimi impegni letterari e non solo. “I racconti di De Silva – scrive Francesca Blasi – sono tragicamente veri, tanto da apparire, a tratti, surreali. Mettono a nudo la realtà. Quella che si respira nelle strade trafficate, nei vicoli malfamati, nelle stanze ordinate di una famiglia borghese. E quella che si vive interiormente, nei cunicoli inesplorati della nostra mente. Le pagine dello scrittore sono dense e spietate. Crude e terribilmente dolci. Diego De Silva, oltre a scrivere il suo nuovo libro, che sarà pronto tra un anno, ha , tra le altre cose, curato la sceneggiatura per uno dei sette cortometraggi che compongono “All the Invisible Children” (Tutti i bambini invisibili), film episodico che tratta le gravi condizioni dei bambini di tutto il mondo, girato da registi del calibro di Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Jordan e Ridley Scott, John Woo”.
In un intenso ed appassionato articolo, Marina Fayad, parla del padre Samy, commediografo e giornalista della Rai, scomparso a Napoli cinque anni fa, che amava trascorrere lunghi periodi dell’anno a Capaccio. Lo rivede “nel suo studio con le pareti tappezzate dalle locandine delle sue commedie, le librerie traboccanti di libri, seduto alla sua macchina da scrivere. La sua vecchia Olivetti. Sgangherata, rumorosa, a tratti arrugginita, la vecchia signora la fa da padrona, e campeggia, ancora sullo scrittorio, nostalgica e orgogliosa per aver visto nascere, tra i suoi ingranaggi, le opere del suo autore”.
Sempre di ricordi, ma questa volta ben più lontani e sparpagliati nei secoli, si parla con Giuseppe Liuccio, scrittore e giornalista. Si chiude, con questo numero, il viaggio, snocciolatosi in cinque puntate, che Liuccio ha condotto nel Cilento, da Salerno a Policastro: dal finestrino di un treno ha ascoltato gli odori ed i sapori di quella terra così contraddittoria ed intrisa di storia, con le sue torri diroccate, castelli nascosti nella vegetazione, “case di contadini sbrecciate, dimore gentilizie a tenuta di archi”, cattedrali con “altari in marmi istoriati”.
bla.fra [bla.fra@katamail.com]


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