I FONDI FAS NON POSSONO ESSERE CONDIZIONATI DAI PROBLEMI DELLA SANITA’
15 maggio 2010. Subito le riforme con tagli, lotta agli sprechi e razionalizzazione di Enti e strutture
Molinaro: Ulteriori ritardi nella rimodulazione ne mettono a rischio la loro efficacia
Penalizzati due volte: tasse e mancato utilizzo
“Dopo che il Governo ha dato lo stop all’utilizzo dei Fondi per le Aree Sottoutilizzate(FAS) per coprire il deficit sanitario – afferma il presidente della coldiretti Calabria Pietro Molinaro -subito senza tentennamenti per non perdere tempo prezioso la regione riprogrammi le risorse dei Fas anche secondo le priorità peraltro individuate all’art. 45 della L.R. n.8 del 2010 (collegato ordinamentale alla manovra di finanza regionale 2010) che impegna Giunta e Consiglio ad una rimodulazione in direzione di impianti di irrigazione, accesso al credito e crisi del settore agrumario; il settore agricolo ed agroalimentare nella prima fase non era stato inserito quale beneficiario di tali risorse”.
La piega che sta prendendo la vicenda mi preoccupa notevolmente –continua Molinaro – ma non possiamo come cittadini ed imprenditori essere colpiti due volte. Chiediamo al presidente Scopelliti che una volta per tutte si portino a termine con coraggio le riforme nella sanità perché è un interesse di tutti.
Razionalizzare le strutture sanitarie ospedaliere pubbliche e private ma anche quelle della sanità veterinaria, eliminare sprechi e privilegi tutto questo non è più rinviabile.
Questo comporterà tagli e sacrifici ma la coldiretti chiede di andare avanti. Non è più il tempo delle attese -continua –anche alla luce della crisi internazionale e del federalismo incombente occorre rigidità nei conti pubblici regionali per non compromettere la ripresa.
La scure deve abbattersi anche sugli Enti Strumentali della regione che non producono niente e assorbono risorse rilevanti.
Insomma la coldiretti chiede una politica di rigore fatta se occorre anche di lacrime e sangue in particolari settori della Pubblica Amministrazione e non tagli lineari che colpiscono tutto e tutti ed anche settori che possono assicurare sviluppo, qualità, occupazione e reddito.
La vicenda dei Fondi Fas non utilizzati come bancomat per la sanità deve servire a farci aprire gli occhi ed ad assumerci le nostre responsabilità altrimenti per davvero si può rischiare la bancarotta.
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ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLEVATORI: PIETRO MOLINARO ELETTO VICE PRESIDENTE NAZIONALE
14 maggio 2010. Importante riconoscimento alla zootecnia calabrese ed alle filiere produttive della regione
Il Comitato Direttivo dell’Associazione Italiana Allevatori nel riconfermare Nino Andena, allevatore lodigiano di vacche da latte alla guida dell’Associazione italiana allevatori ha eletto Pietro Molinaro vice presidente nazionale.

“Sarà un triennio carico di responsabilità – ha dichiarato Molinaro – che trova Aia impegnata in una forte riorganizzazione per rendere il sistema allevatoriale sempre più efficiente e vicino alle esigenze degli imprenditori zootecnici.
Un processo già avviato che vede la Giunta esecutiva e il Comitato direttivo uniti per raggiungere un traguardo comune a tutti gli allevatori italiani: parola d’ordine competitività”.

“In questi anni Aia ha dimostrato di rispondere in maniera attiva alle sollecitazioni del mercato e il progetto Italialleva, varato nel 2006, ha dimostrato la sua validità in difesa dell’origine italiana, come strumento di trasparenza e garanzia per il consumatore.

L’elezione di Molinaro rafforza e riconosce la specificità e l’importanza a livello nazionale della zootecnia calabrese che annovera importanti filiere nel marchio Italialleva.

da: Ufficio Stampa Coldiretti Calabria [ufficiostampa.calabria@coldiretti.it]


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