LA DONNA E I LUOGHI DELLA MEMORIA
Convegno. Ginevra 26-28 giugno

Parte stamani, per iniziativa della napoletana “Fondazione Valerio”, presso la Chene – Bougeries di Ginevra, in Svizzera, il primo congresso internazionale sul tema “La Donna e i luoghi della memoria”. Prevista la partecipazione di centinaia di studiose provenienti da molti Stati europei e da diverse nazioni americane. Nella tre giorni si discuterà di “Donne e Istituzioni: fondatrici, committenti e recluse”, “Donna e Bibbia. Scrittura, scritture, arti” e “Donne e potere”.
Sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, il congresso vedrà, tra le altre, anche la partecipazione della presidente della confederazione elvetica, Micheline Calmi-Rey, del presidente della Camera dei deputati della Repubblica Italiana, Fausto Bertinotti, del ministro della cultura di Cuba, Abel Prieto, del nunzio apostolico di Berna, monsignor Francesco Canalini, dei rettori delle Università “Federico II” di Napoli, Guido Trombetti, dell’Università Pontificia di Salamanca, Marceliano Arranz, dell’Università de L’Avana, Rubén Zardoya, dell’Università di Ginevra, Jacques Weber.
Intitolato La Donna e i luoghi della Memoria. Le Istituzioni, la Bibbia, il Potere, il Congresso intende portare all’attenzione di un vasto pubblico la serie di progetti messi in cantiere. Durante la prima Sessione sarà illustrato il progetto internazionale I luoghi della Memoria realizzato contestualmente nelle città di Napoli, Salamanca e L’Avana, considerati i vincoli storici e culturali che hanno legato Napoli alla Spagna e la Spagna a Cuba per secoli, tuttora vivi e visibili in questi luoghi. Il secondo giorno è dedicato al tema La Bibbia e le Donne. Il Progetto verte sullo studio del rapporto donna – Bibbia e delle sue influenze socio – politiche, considerate a vari livelli, non ultimo quello iconografico. Esso è stato impostato secondo i più ampi criteri di internazionalità ed interconfessionalità, attraverso il coinvolgimento di più di ottanta studiose e studiosi di fama internazionale e la pubblicazione dei 20 volumi previsti in quattro lingue. La terza giornata è dedicata all’attualissimo tema del potere gestito dalle donne. Intitolato Donne e Potere a Napoli, il progetto è un tentativo di rilettura della storia del Mezzogiorno d’Italia da compiersi attraverso lo studio approfondito del ruolo autorevole assunto da tutte quelle donne che hanno esercitato funzioni di potere a Napoli dall’epoca angioina a tutto il XIX secolo.
La Fondazione Valerio è nata da un progetto della storica e teologa napoletana Adriana Valerio, docente di Storia del Cristianesimo e delle Chiese, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, attualmente presidente della “European Society of Women for Theological Research”, con lo scopo di far emergere e di valorizzare la presenza femminile nel cammino delle società. Costituita nel giugno del 2003 dal fratello Francesco e dedicata al padre Pasquale (1916-1963), sensibile interprete di Dante e fine studioso di mistica cristiana, la Fondazione persegue la ricerca, la conservazione e la pubblicazione di fonti e documenti relativi alla storia delle donne, a partire da quanto è custodito negli archivi e nelle biblioteche del Mezzogiorno d’Italia. La Fondazione vuole favorire studi che sappiano far emergere lo specifico apporto femminile alle società e alle chiese (attività sociali, impegni politici, gestione economica, contributi alle arti, lavori di accudimento e di sostentamento, vita spirituale, interpretazione delle Scritture, esercizio carismatico…), attraverso l’uso di metodologie scientifiche proprie (filologico-letterarie, storico-critiche, socio-religiose, iconografiche, teologiche…). Si vuole così dare vita a un «archivio della memoria» che consenta visibilità e considerazione della cultura e della tradizione laica e religiosa femminile, con edizioni di fonti e documenti presentati anche nella loro lingua originale; con inventari ragionati di archivi e bibliografie; con pubblicazioni specifiche cartacee e informatizzate; con incontri, conferenze, convegni a livello locale, nazionale e internazionale; con ogni iniziativa utile a ‘svelare’ e a diffondere la conoscenza del patrimonio relativo alla memoria storica delle donne.

Prof.ssa Adriana Valerio (nella foto), Presidente “Fondazione Pasquale Valerio”.

Da: comunicatixlastampa [comunicatixlastampa@libero.it]


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