DREW MC DOWALL Code27 / 11xxx27 – Live LINO MONACO (RETINA.IT) – Dj Set
FIRST FLOOR CLUB VIA GIOSUE’ CARDUCCI 7 SABATO 11 NOVEMBRE 2017 POMIGLIANO D’ARCO – NAPOLI
Il leggendario musicista scozzese già con COIL e PSYCHIC TV, ora di base a New York, presenta il suo ultimo capolavoro UNNATURAL CHANNEL via DAIS RECORDS
Sabato 11 Novembre SATORI COMUNICAZIONI apre la stagione al First Floor Club con Drew McDowall Live, eminenza della musica elettronica sperimentale già con Psychic TV, Coil e Time Machines.
La label Infidel Bodies presenta il live di Code27 / 11xxx27 mentre la label Subsidence curerà l’aftershow col dj set di Lino Monaco dei Retina.it. Entrambe le etichette cureranno uno stand dove ascoltare e acquistare le loro produzioni e il merchandise. Sarà presente anche lo stand della label Letters From Jerusalem. Apriamo alle 20 con il ristorante, un dj set e gli stand. Alle 23.30 il live di Code27 / 11xxx27, alle 24.30 il live di Drew McDowall, a seguire il dj set di Lino Monaco.
Ingresso € 13,00 Dopo i concerti l’ingresso al club è gratuito.
Sono disponibili i biglietti su www.satoricomunicazioni.it
Visitate la pagina Satori Comunicazioni e il sito www.satoricomunicazioni.it
CALENDARIO CONCERTI SATORI COMUNICAZIONI AL FIRST FLOOR CLUB
11/11/ DREW MCDOWALL Code27 / 11xxx27 – Dj set LINO MONACO
23/11 THISQUIETARMY (Canada) THE STAR PILLOW – ATTILIO NOVELLINO
25/11 SOVIET SOVIET
8/12 NURSE WITH WOUND Dj set LKSMN
(In collaborazione con Ohme)
16/12 SIGILLUM-S
5/1/ FRANK BRETSCHNEIDER
13/1 OVAL
ARTISTI
Drew McDowall è un nome che tutti i veri appassionati di musica elettronica post-industriale dovrebbero conoscere. Collaboratore di Psychic Tv negli anni Ottanta e, dai primi anni Novanta, membro a tutti gli effetti dei Coil, McDowall era già attivo dall’età di sedici anni nel sottobosco underground post-punk. Nel 1978 formò i Poems, trio art-punk con la moglie di allora, Rose McDowall (in seguito nella band new wave Strawberry Switchblade).
Dopo un breve sodalizio assieme a Genesis P-Orridge, con cui lavorò anche ad alcuni side-project dei PTV, conoscerà verso la fine degli anni Ottanta John Balance e successivamente Peter “Sleazy” Christopherson. Dopo un remix di “The Snow”, a partire dal 1994 sino ai primi anni del Duemila, entrerà in pianta stabile nei Coil. McDowall farà attivamente parte dei progetti “Coil vs The Eskaton” e “Coil vs ELpH” e suonerà con Balance e Sleazy sino a “Musick To Play In The Dark” e “Moon’s Milk (In Four Phases)”, collaborando anche a quel capolavoro perduto che è stato “Backwards”, il disco dei Coil registrato nei Nothing Studios di Trent Reznor (Nine Inch Nails), recentemente riedito nella sua forma originale da Cold Spring.
Il suo esordio solista con “Collapse”, nel 2015 per l’americana Dais Records è stato all’insegna di una oscura drone-music post-industriale a base di sintetizzatori modulari (ma anche di pianoforte, violino e field recordings) che tanto deve a quella pietra miliare che è stata “Musick To Play In The Dark” ma capace altresì di fagocitare anche le più recenti ricerche nel campo della musica elettronica avant (dark) ambient.
Con la sua seconda prova, “Unnatural Channel”, uscita a fine maggio sempre per Dais, Drew McDowall si conferma come una delle realtà più interessanti della contemporanea ricerca elettronica post-industriale e non solo.
Siamo di fronte a una musica che abbatte le barriere tra il nostro mondo e le forze oscure che si agitano in un altrove non ben definito. “Tell Me The Name” segna l’ingresso in una sorta di “Black Lodge” in cui onde di bordoni lambiscono pesanti tendaggi che si agitano sullo sfondo. “Habitat”, invece, ci trasporta nel lato più inquieto e tenebroso di una musica cosmica deviante, in cui ci sembra di percepire qualcosa che striscia nella penombra, in cattività e in attesa di rivelarsi appieno.
“This Is What It’s Like” è un ansiogeno brano impreziosito da clangori metallici alla SPK e dal mantra da privazione del sonno sussurrato da Roxy Farman, frontwoman del progetto avant techno-industrial Wetware (l’artista presta la propria voce anche nel finale dell’album, “Unshielded”).
“Unnatural Channel Part 1” e “Part 2” sono un’immersione nel dark-ambient più nero e ipnotico, tra Lustmord ed echi dei Coil, inframezzato da schegge industrial old school che emergeranno prepotentemente soprattutto nella seconda parte. McDowall aveva presentato anche un’ottima e coinvolgente anteprima dei due brani nella sua performance al Berlin Atonal del 2016, con un’ottima esibizione accompagnata dalle immagini video realizzate dall’artista Florence To.
Se “Recognition” si muove ancora sulla scia dei Coil più ipnagogici e tormentati dell’era di “Astral Disaster”, il finale del lavoro, “Unshielded”, è una cacofonia sospesa tra drone-music e percussioni tribali inframezzate dai vocalizzi sconnessi e destrutturati della Farman.
L’album è un ottimo seguito di un debutto eccellente, capace di ridisegnare i confini di una ricerca quantomai attuale e capace di esorcizzare gli incubi apocalittici e distopici del presente, trasportandoli in una dimensione magica, ritualistica e catartica. “Unnatural Channel” segna un’evoluzione importante nella musica di Drew McDowall, un artista capace di disegnare altri mondi sonori e, ad oggi, unico vero erede di quel suono dei Coil anni Novanta (quella magica “Moon Musick”, per parafrasare Balance) che lui stesso ha contribuito a creare e che oggi però trasporta verso altri lidi inesplorati e sconosciuti. Marco De Baptistis, Ondarock
Code27 / 11xxx27_live
11xxx27 è un progetto di Erminio Granata (conosciuto anche come Code27 , resident al party Mutate), incentrato sulla sperimentazione. Ha rilasciato indipendentemente due lavori su CD, nei quali si racconta attraverso tracce ambient/drone dal sound oscuro e freddo. La sua terza uscita “Essence”, rilasciata sulla tapes label “Infidel Bodies”, è un ambient lo-fi dai toni malinconici e romantici, esaltati dalla brevità delle tracce. Il suo live si concretizza in tutte le sue sfumature, partendo da un percorso prettamente mentale, concludendosi con una serie di beat che coinvolgono fisicamente l’ascoltatore.
Lino Monaco__djset impatto con il mondo dei synth e drum machine avviene nella meta’ degli anni 80. Decisivo l’approccio con amiga e fast tracker (tra i primi programmi di notazione musicale) che gli consentono di investigare altri modi di far musica passando cosi’ all’atari st 1040, prima vera chance di interfacciare il mondo analogico al digitale. Negli ultimi anni e’ stato invitato a tenere conferenze e seminari di musica elettronica presso il conservatorio di Avellino D.Cimarosa, nell’istituto Saint Luis di Roma, all’Università di Fisciano ed all’accademia di belle arti di Napoli.
Oggi condivide il suo progetto di musica elettronica con Nicola Buono formando i Retina.it.
La sua musica è stata pubblicata da etichette come Hefty records (Us) ,Mousikelab (It), Flatmate/storung ( Es) e Glacial Movements (It) Semantica Records (Es).
Inoltre,l’intensa attività live, lo ha portato a condividere i palchi di festival internazionali (quali ad esempio Communikey-Bolder/Colorado, Sonar-Barcellona) con artisti dal calibro di Kraftwerk, Matmos, *Telefon Tel Aviv*, T.A.G.C., Rechenzentrum, Oval, alva noto, F. Bretschneider, Plaid, Apparat, Biosphere e moltissimi altri.
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First Floor Club Via C. Carducci, 7 – Pomigliano D’Arco (Na)
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