Finocchio, Foeniculum vulgari
Varietà e riproduzione: tra le principali varietà si segnalano la Wanderomen a testa rotonda grossa, particolarmente indicata per gli orti, il Romanesco a testa rotonda grossa, il Dolce di Firenze a testa medio grossa. La riproduzione avviene per seme.
Clima e terreno: il finocchio predilige i climi caldi temperati. Teme i freddi intensi anche se dimostra una discreta adattabilità. Il terreno deve essere fertile, profondo, fresco, senza ristagni di acqua.
Semina, raccolta e conservazione: la semina può avvenire in semenzaio o direttamente sul campo. In semenzaio si semina da giugno a marzo, nel periodo invernale, dicembre-marzo, è necessario il letto caldo. Il trapianto viene effettuato dopo un mese, quando le piantine hanno raggiunto una decina di cm. Le varietà estive si trapiantano in primavera quelle invernali da agosto a ottobre. Le distanze saranno di 60cm. tra le file e di 20cm. sulla fila. Nell’Italia meridionale si semina direttamente nell’orto in gennaio-febbraio per raccogliere nella prima estate. Nelle varietà autunnali si semina da luglio a settembre. La raccolta si esegue tagliando le teste a livello del terreno quando sono bene ingrossate, comunque prima che divengano dure e fibrose. Si conservano nella sabbia umida in appositi locali in frigoriferi a 0°C.
Concimazioni e cure colturali: è utile la concimazione letamica, ma distribuita con 6 mesi di anticipo ed interrata molto profondamente (40 cm. circa). Mediamente su 100 mq. sono necessari 4q.di letame maturo. Le cure colturali prevedono irrigazioni costanti scerbature e zappature per arieggiare il terreno e combattere le malerbe. Nel caso di semina diretta si procederà al diradamento.
Avversità: fortunatamente il finocchio dolce è una verdura poco attaccata dai parassiti comunque tra i parassiti animali il grillotalpa, il maggiolino, i nematodi.

Categorie: Il Contadino

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