MULTIFUNZIONALITA’ DELL’IMPRESA AGRICOLA, SICUREZZA ALIMENTARE E AMBIENTALE: LE NUOVE FRONTIERE DELLO SVILUPPO, AL CENTRO DEL DIBATTITO DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE DELLA COLDIRETTI NAPOLETANA CHE ELEGGE A PRESIDENTE UNA GIOVANE IMPRENDITRICE

Produzioni di qualità certificata e etichettata con la indicazione delle caratteristiche e della origine, agriturismo, fattorie didattiche e sociali, vendita diretta, nuovi utilizzi dei prodotti agricoli per produzione di materiali biodegradabili e energia da biomasse, competitive politiche di filiera, servizi di manutenzione del territorio, attività imprenditoriali volte ad esaltare l’attività agricola insieme alle risorse ambientali, paesaggistiche ed enogastronomiche territoriali con l’attivazione di forti sinergie.

Su queste basi che rappresentano le nuove frontiere dello sviluppo, la Coldiretti napoletana prosegue spedita il suo cammino per la rigenerazione dell’agricoltura, con l’intenzione di svolgere il proprio ruolo di forza sociale, capace di rappresentare i bisogni più avanzati dell’impresa agricola e della società moderna.

A ribadire gli orientamenti tendenti al consolidamento degli indirizzi organizzativi tracciati in sede nazionale è stata l’assemblea provinciale dei soci e il rinnovo delle cariche sociale per il quadriennio 2006-2010 che, a testimonianza della vitalita’ del comparto agricolo in provincia di Napoli, forte di una produzione lorda vendibile di circa 500 milioni di euro per 13 mila aziende iscritte al registro delle imprese, vede, oltre che rinverdita anche più in rosa la platea sociale con giovani imprenditrici che affiancano i neo imprenditori agricoli.

La tendenza trova conferma nella elezione a presidente di Filomena Caccioppoli,(nella foto), conduttrice di un’azienda agrituristica in Penisola Sorrentina, mentre Antonio Cipolletta, Sossio Costanzo, Saverio De Luca, Giosuè De Simone, Vincenzo Di Nardo, Luigi Donnarumma, Paolo Fontana, Pasquale Imperato, Isidoro Lombardi, Alberto Longobardi, Panariello Giuseppe e Bruno Sodano sono i componenti del nuovo consiglio direttivo federale, affiancati dai componenti di diritto Sofia Romano, responsabile del Coordinamento Femminile CIFEM, Silvia Ardolino, delegata del movimento giovanile e Mario Angrisani, presidente dell’associazione pensionati.
“Per reggere la sfida della competitività è necessario orientare risorse energie e talenti verso attività in cui, con livelli qualitativi e originalità dei prodotti e servizi, sono innovazione e specializzazione a fare la differenza” – ha affermato la neo presidente nell’assumere l’incarico”.

“In questi termini
l’imprenditorialità agricola può fornire un grande contributo e, se questo discorso è valido su larga scala lo è, in particolare,- ha speficato Caccioppoli – per il territorio provinciale napoletano dove ci sono aspettative sociali e forti potenzialità in termini di prodotti, sistemi ambientali, sinergie intersettoriali tra turismo, ristorazione, paesaggio, beni culturali che motivano a proseguire sulla strada intrapresa con la considerazione che la molteplice valenza delle attività agricola apre spazi enormi alla crescita. Una opportunità che va sostenuta assicurando al sistema imprenditoriale agricolo provinciale il pieno utilizzo delle risorse europee, nazionali e regionali del Piano strategico per lo Sviluppo Rurale 2007-1013 con progetti di respiro strategico volti al rafforzamento della vitalità delle imprese agricole e al risanamento ambientale.”

“ Il riproporsi in maniera sempre più incalzante delle insidiose sfide della globalizzazione dei mercati e delle emergenze alimentari ed ambientali, avvalora la scelta strategica operata da Coldiretti di consolidare e il rilanciare l’ agricoltura napoletana con la sua rigenerazione sulla base di un confronto aperto con la societa’ e di una nuova cultura d’impresa funzionale alle prioritarie aspettative sociali di una alimentazione, un ambiente e un territorio sani e sicuri “– ha rilevato, aprendo i lavori assembleari il presidente uscente, Pasquale Imperato, che, nel passare il testimone, ha assicurato la continuità del suo impegno in tal senso come imprenditore agricolo e componente del consiglio provinciale.

Un progetto di rinnovamento profondo del modo di fare agricoltura con una impostazione funzionale ad una nuova cultura del consumare e di gestire le risorse territoriali quello che vede impegnate le aziende agricole aderenti alla Coldiretti in un territorio interessato da rilevanti sconvolgimenti, ambientali, sociali, alimentari ed economici.

“L’agricoltura napoletana ha un ruolo sicuramente propulsivo ed accattivante rispetto alla crescita dell’occupazione, alla qualita’ della vita, al miglioramento delle risorse umane e strutturali, un piu’ equilibrato rapporto fra lo sviluppo economico, il mantenimento dell’ambiente naturale e la riproducibilita’ delle risorse, che va incentivato e salvaguardato – ha rilevato il direttore di Coldiretti Napoli, Marcello De Simone, ricordando le raccomandazioni formulate in tal senso dalla Coldiretti in occasione delle recenti definizioni della pianificazione strategica Regionale per lo Sviluppo Rurale 2007-1013 e di coordinamento territoriale .”

Una sollecitazione per un’appropriata considerazione degli spazi rurali e alla molteplice funzionalità dell’attività agricola, per la grande opportunità che essi rappresentano per il recupero e la salvaguardia degli equilibri territoriali.

Da: Nicola Rivieccio [nicola.rivieccio@coldiretti.it]


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