IL FESTIVAL DEL GIORNALISMO GIOVANE,
II EDIZIONE.
L’evento, presso il Palazzo delle arti di Napoli (PAN), dal 20 al 22 settembre,

IL 6 SETTEMBRE 2013 LA CONFERENZA STAMPA
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Presentazione della seconda edizione del Festival del Giornalismo Giovane.
Youth Press Italia e Comune di Napoli presentano la seconda edizione del Festival del Giornalismo Giovane in conferenza stampa venerdì 6 settembre alle 11h30 presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo.
Partecipano l’assessore alla cultura e al turismo Nino Daniele, l’assessore alle politiche giovanili Alessandra Clemente, il presidente di Youth Press Italia Simone d’Antonio, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli e modera il segretario generale di Youth Press Italia Michele Giustiniano.
L’evento, che avrà luogo presso il Palazzo delle arti di Napoli dal 20 al 22 settembre, rappresenta il principale punto di incontro per i giornalisti under 35 italiani e punta a lanciare nuove idee e proposte per migliorare dal basso il settore dei media in Italia.
Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la presenza di oltre 800 giovani giornalisti provenienti da tutta Italia, il Festival si concentrerà in particolare sui temi del lavoro e dei diritti, facendo emergere
esperienze positive realizzate in Italia e in Europa da start-up e nuovi media.
Sostenuto da Ordine nazionale dei Giornalisti e Federazione nazionale della Stampa italiana e con il patrocinio delle rappresentanze in Italia di Commissione europea e Parlamento europeo e dell’Unar- Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio, il Festival è inserito nell’ampio programma culturale del Comune di Napoli.

DOSSIER STAMPA
FESTIVAL DEL GIORNALISMO GIOVANE 2013
Youth Media Days
II Edizione

Napoli, 20-22 settembre 2013
In collaborazione con
Comune di Napoli –
Assessorato alla Cultura e al Turismo
Assessorato ai Giovani, Creatività e Innovazione

Con il patrocinio di
Comune di Napoli
Rappresentanza in Italia della Commissione Europea
Parlamento europeo – Ufficio d’informazione in Italia
European Youth Press
Unar- Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio
Associazione Napoletana della Stampa
Associazione della Stampa Romana

Con il supporto di
Ordine dei Giornalisti
Ordine dei giornalisti della Campania
Federazione Nazionale della Stampa

Media partner:
La Stampa
Radio Capri
Radio Crc
Fanpage

Sede
PAN Palazzo delle Arti di Napoli

IL FESTIVAL
La seconda edizione del Festival del Giornalismo Giovane intende dare concretezza ai tanti elementi di dibattito emersi nel corso della prima edizione, che con oltre 800 partecipanti provenienti da tutta Italia ha mostrato la grande dinamicità di un’intera generazione di nuovi giornalisti, stretti tra bisogno di innovazione e precarietà del presente.
Facendo leva sul vibrante laboratorio urbano e mediatico di Napoli, la seconda edizione del Festival del Giornalismo Giovane non intende limitarsi all’analisi delle problematiche affrontate dai più giovani della categoria giornalistica ma vuole elaborare proposte e soluzioni credibili, a partire dai migliori esempi di innovazione, auto-imprenditorialità e partenariato con le istituzioni di categoria emersi in Italia e in Europa nell’ultimo anno.
Convinti che i giovani giornalisti, con la loro dinamicità e voglia di cambiamento, rappresentino parte della soluzione e non del problema, il Festival del Giornalismo Giovane si concentrerà su modelli vincenti di business nelle diverse tipologie di media e sul ruolo propulsivo dei giovani per portare anche in Italia una prospettiva realmente europea sulla professione e un vero cambiamento dal basso.
Sostenere la nascita di idee, visioni e approcci innovativi alla professione giornalistica realizzata dai giovani è l’obiettivo della seconda edizione del Festival di Napoli che, come ormai di consueto, metterà a confronto nomi affermati della professione con giovani leve provenienti da tutta Italia in uno scambio prezioso per avvicinare presente e futuro del giornalismo in Italia.

I TEMI DELLA SECONDA EDIZIONE:
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LAVORO, NUOVI MEDIA, EUROPA, DONNE, SECONDE GENERAZIONI
Ripartire dal giornalismo di qualità per creare nuova e migliore occupazione nel settore dei media e della comunicazione in Italia e’ la priorità che Youth Press Italia, l’associazione nazionale dei giovani giornalisti, rilancia con la seconda edizione del Festival del Giornalismo Giovane.
Il Festival si concentrerà in particolare sui temi del lavoro e dei diritti, promuovendo idee e soluzioni ai problemi che toccano da vicino gli oltre 20mila giovani giornalisti e comunicatori italiani. Tra queste, l’adozione-pilota della Youth Guarantee nel settore dei media.
Le nuove professioni e le nuove imprese del giornalismo ma anche le opportunità di lavoro e formazione in Europa saranno al centro dei panel del festival, che si focalizzerà inoltre sui temi dell’accesso alla professione da parte delle donne e dei ragazzi delle seconde generazioni come elementi di crescita per l’intera categoria.
Giornalisti italiani ed europei, start-upper, rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali e vertici delle organizzazioni di categoria giornalistica parteciperanno come speaker all’ampio programma del Festival, arricchito da workshop tematici dedicati, tra gli altri, al giornalismo radiofonico e alla comunicazione sociale e istituzionale.
Media partner dell’evento sarà La Stampa, coadiuvato da una rete di youth media partner diffusi sull’intero territorio, che costituiscono una rete di radio universitarie, testate scolastiche e digitali e nuovi media che rappresentano il vero valore aggiunto del Festival.

IL FESTIVAL E LA CITTA’: IMPATTO ZERO E GUERRILLA GARDENING
Inserito a pieno titolo nella programmazione culturale del Comune di Napoli, il Festival del Giornalismo Giovane intende ribadire il suo legame con il contesto urbano per sottolineare il ruolo decisivo svolto dai media e dalla comunicazione nella “fabbrica urbana” ma anche per fornire un contributo simbolico al miglioramento degli spazi pubblici.

Il Festival si pone come primo evento a impatto zero, che punta a ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente in termini di emissioni di CO2 (legati ai viaggi di speaker e partecipanti, alla stampa dei materiali e a tutto ciò che sarà consumato nel corso del festival). Rendere il più possibile l’evento
“neutrale” per la città ma anche capace di migliorare Napoli dal basso rappresenta una testimonianza simbolica dell’azione positiva dei giovani giornalisti, non solo come ossigeno per il dibattito democratico ma anche per la crescita sociale ed ambientale del contesto cittadino.
Dopo l’adesione alla campagna I’m a City Changer di UN-HABITAT, con l’organizzazione degli Ateleir urbani (visite-stampa guidate presso eccellenze del mondo produttivo, economico e sociale della città), quest’anno Youth Press Italia ha scelto di regalare alla città uno spazio verde che possa restare vivo anche dopo la fine del festival.
L’edizione 2013 si aprirà infatti con un’azione di guerrilla gardening nel centro di Napoli per coinvolgere la città attorno all’evento con un’azione simbolica che testimonia la volontà dei giovani giornalisti di migliorare la propria città non solo come elemento fondamentale per il dialogo e la democrazia ma anche con un contributo alla sostenibilità e alla qualità della vita.
L’azione sarà realizzata a Montesanto in collaborazione con Quartiere Intelligente, laboratorio a cielo aperto sorto negli ultimi mesi nel quartiere, e in collaborazione con alcuni tra i gruppi più attivi sul tema della promozione dal basso della sostenibilità urbana.
I Friarielli Ribelli, Clean Up Napoli, Let’s do it Vesuvio coinvolgeranno i giovani giornalisti in un’iniziativa di guerrilla gardening, raccontando le iniziative che stanno svolgendo per la riqualificazione ambientale partecipata di numerosi spazi cittadini.
Tra i progetti che saranno presentati nel corso del Festival anche lo schema di bike sharing che Clean Up si appresta a lanciare in città e sarà presentato con due biciclette di prova che stazioneranno all’entrata del Palazzo delle Arti di Napoli.
Riprendere a Napoli i principi di un’azione di giardinaggio partecipato risponde anche, ironicamente e simbolicamente, alla volontà di dare un segnale chiaro sulla difficile condizione di oltre ventimila giovani giornalisti italiani, che, come i ragazzi napoletani faranno col proprio orto urbano, ogni giorno si prendono cura della propria comunità garantendo un contributo decisivo alla libera informazione e al confronto democratico sui territori.
Con l’azione di guerrilla gardening che aprirà il festival, Youth Press Italia conferma il legame tra l’evento e il contesto urbano, come già testimoniato nella prima edizione con gli atelier urbani che hanno visto il patrocinio morale di UN-Habitat e la partecipazione di centinaia di giovani giornalisti nei living labs organizzati tra le eccellenze del mondo produttivo, sociale e gastronomico della città.

I TEMI: YOUTH GUARANTEE NEI MEDIA
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Proporre nuove soluzioni per rilanciare l’occupazione nei media per i più giovani è l’obiettivo che Youth Press Italia si pone con la seconda edizione del festival. Al centro del dibattito finale (domenica 22 settembre) ci sarà la proposta di realizzare una sperimentazione pilota della Youth Guarantee nei media in Italia.
Secondo il meccanismo europeo, al centro di un forte dibattito in Italia nelle ultime settimane, ogni Paese deve impegnarsi a garantire ai giovani fino a 25 anni di età un’offerta «qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio» entro 4 mesi dall’uscita dal sistema di istruzione o dalla perdita di un impiego.
Le criticità del sistema occupazionale dell’Italia e di numerosi altri paesi europei rendere particolarmente difficile e onerosa l’applicazione di un meccanismo del genere alla totalità dei giovani disoccupati (o neo-disoccupati) sia per ragioni sia economiche che organizzative. La scarsa efficacia dei servizi per l’impiego attualmente in vigore e la mancanza di aderenza con le reali esigenze del mondo del lavoro rappresenta una delle cause principali che impedisce l’applicazione massiccia delle misure previste da tale strumento.
La possibile applicazione della Youth Guarantee in Italia non tiene però conto delle grandissime differenze esistenti nell’accesso ai diversi settori professionali e in particolare alle professioni del mondo della conoscenza, regolate da meccanismi scarsamente trasparenti e difficilmente modificabili perché basati su regole non scritte e convenzioni che rendono difficilmente modificabile le attuali forme di accesso.
Come associazione di giovani giornalisti, da sempre attenti a portare in Italia approcci europei allo sviluppo della nostra professione, Youth Press Italia ritiene che la Youth Guarantee possa essere uno strumento prezioso per scardinare da dentro forme di resistenza all’accesso ad una professione decisiva per il dibattito politico e democratico del nostro paese.
Per questo Youth Press Italia propone un’applicazione-pilota della Youth Guarantee nel settore dei media, che declini i principi di questo meccanismo nelle dinamiche del settore della stampa e della comunicazione e contribuisca al raggiungimento di due obiettivi:
– il miglioramento delle competenze professionali e dell’employability dei giovani giornalisti italiani
e allo stesso tempo
– la messa in evidenza di criticità e punti di forza dello strumento Youth Guarantee in Italia, soprattutto se applicato ad un settore specifico, numericamente limitato ma mediaticamente molto visibile, che vive un momento di crisi fortissima dovuto ad una serie di cause (transizione al digitale, calo delle vendite e dei ricavi pubblicitari) soltanto parzialmente enfatizzate dall’attuale momento di crisi economica.
La sperimentazione-pilota della Youth Guarantee nei media, che chiediamo possa essere supportata dall’Ordine dei Giornalisti come pilot action specifica ma riconducibile ad un obiettivo strategico di portata europea, dovrebbe replicare in piccolo i principi alla base del sistema, che prende ispirazione da quanto realizzato dai Servizi per l’impiego finlandesi: questi ultimi sono tenuti, entro tre mesi dall’iscrizione del giovane presso le liste pubbliche a: stilare un piano di sviluppo individuale del soggetto; eseguire una valutazione dei bisogni di sostegno necessari al giovane per cercare attivamente un lavoro; offrire un lavoro, un’offerta di studio o un’altra misura di sostegno attivo che aumenti le possibilità di trovare lavoro.
Nel campo giornalistico, l’applicazione della Youth Guarantee può prevedere la convocazione di un tavolo che veda rappresentate le istituzioni di categoria e di professioni affini (Ordine dei Giornalisti, FNSI, FIEG, FERPI e altre), e a livello locali rappresentanti di Regioni, Provincie e Comuni, Confindustria e Unioncamere locali e altri soggetti rappresentativi dell’economia locale, capaci di mettere in rete l’offerta di lavoro nel settore dei media e della comunicazione.
Appositi sportelli, co-gestiti dalla pluralità di attori menzionati sopra, potranno essere aperti in ogni regione e fornire orientamento professionale e formativo a due categorie specifiche
– Neo-laureati in scienze delle comunicazioni o indirizzi affini in tematiche della comunicazione e dell’informazione
– Neo-iscritti all’ordine dei pubblicisti
ed eventualmente
– Giovani disoccupati e precari fino ad un limite d’età da stabilire di comune accordo fra le parti
Lo sportello può definire piani personalizzati di orientamento professionale, a partire dall’analisi dei bisogni formativi e delle esperienze pregresse dei giovani partecipanti all’iniziativa. Partendo da una conoscenza approfondita dell’offerta occupazionale di imprese del settore media e comunicazione ma anche di altro genere di ente pubblico o impresa nello specifico contesto regionale affrontato, lo sportello fornirà informazioni precise e personalizzate su possibili attività di formazione ed inserimento professionale, finanziabile anche attraverso apposite forme di sostegno economico ad imprese/enti che decidono di avviare un tirocinio retribuito per i giovani individuati dall’iniziativa. La dotazione finanziare per realizzare questo tipo di strutture e per sostenere l’assunzione in tirocinio potrà essere attinta dalla quota parte spettante all’Italia degli 8 miliardi di euro assegnati dalla Commissione europea al piano, e in particolare dai fondi stanziati dal Governo italiano nel Piano sul lavoro. Il meccanismo premiale per le imprese editoriali ma anche per altri tipi di aziende che intendessero attivare o rafforzare i propri servizi di comunicazione attraverso i fondi della sperimentazione della Youth Guarantee si applicherebbe a quelle imprese che decidono di mettere in rete e a conoscenza degli sportelli le opportunità lavorative offerte al loro interno, rendendo così più trasparente l’accesso alla professione e la conoscenza delle opportunità lavorative e di tirocinio offerte nello specifico.
Gli sportelli potranno inoltre fornire un sostegno alla nascita di start-up, favorendo l’auto-imprenditoria nel settore dei media e della comunicazione attraverso lo stabilimento di bandi e meccanismi di sostegno alla nascita di nuove imprese, sul modello di quanto realizzato dagli Ordini della Toscana e del Veneto.
Utilizzando la dotazione finanziaria menzionata in precedenza, sarà possibile sistematizzare queste azioni di sostegno alla nascita di nuove imprese nel settore accompagnandole ad un’adeguata formazione all’imprenditoria, che impedisca un’assegnazione a pioggia dei fondi ma si concentri su quei progetti di impresa realizzati a partire da un attento esame dei business plan e di tutte le specificità tecniche che caratterizzano la riuscita di un particolare modello editoriale.
Grazie all’introduzione di questo meccanismo sarà possibile ottenere
– Maggiore conoscenza delle opportunità formative e occupazionali offerte ai giovani dal territorio nel settore di appartenenza o di maggiore interesse professionale
– Maggiore trasparenza nell’accesso alla professione e progressivo abbattimento di ogni forma di ostacolo all’accesso trasparente a professioni spesso scarsamente pubblicizzata attraverso i regolari canali di informazione
– Sostegno alla nascita di start-up e a varie forme di auto-imprenditoria e lavoro autonomo, a partire dalla conoscenza di oneri impositivi e legali e da un avvio consapevole di iniziative di sicuro valore occupazionale
– Dialogo costruttivo tra istituzioni di categoria, unite nel risolvere un’emergenza occupazionale e la necessità di ingresso di forze fresche rimarcate di recente non solo dalle associazioni professionali ma anche dai soggetti che rappresentano i datori di lavoro
– Maggiori tassi di inserimento professionale, su scala nazionale, regionale e locale

I TEMI: LE OPPORTUNITA’ DALL’EUROPA
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Indicazioni e consigli pratici per migliorare la propria formazione a livello europeo o realizzare un periodo di lavoro o apprendistato di qualità in Europa. Commissione e Parlamento europeo racconteranno nel panel “Studiare giornalismo e lavorare in Europa: le opportunità offerte dalle istituzioni Ue e dai grandi player del settore” (sabato 21 settembre) le opportunità offerte dalle istituzioni in questo senso mentre corrispondenti della stampa estera in Italia e altri esperti del tema parleranno delle abilità e delle competenze richieste per poter qualificare il proprio curriculum a livello internazionale e poter lavorare in Europa e nel mondo.
Con questo panel, a cui parteciperà anche il presidente dell’Associazione Stampa Estera in Italia, il Festival punta ad aprire una finestra sul resto d’Europa, mettendo in luce le opportunità spesso poco conosciute di lavoro e formazione offerte dall’Ue e dai media degli altri paesi, oltre a fornire indicazioni utili sulle principali fonti di informazione in questo senso attive a livello europeo e internazionale

I TEMI: NUOVI MEDIA E START-UP
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Quali sono le professioni e le abilità più richieste per poter lavorare o fare impresa nei nuovi media? Il Festival del Giornalismo Giovane racconta nel panel “Nuovi media, nuove professioni, nuove imprese: dal giornalismo 2.0 alla comunicazione istituzionale, quali opportunità in Italia e in Europa?“ alcune fra le più interessanti esperienze di crossmedialità e imprenditoria giovanile nei nuovi media per delineare soluzioni innovative alle criticità del settore.
Le difficoltà nel fare impresa ma anche le opportunità apportate dal lavorare su scala internazionale, nuove modalità di inchiesta giornalistica ma anche le professioni legate ai nuovi media nelle amministrazioni pubbliche e alla comunicazione istituzionale: saranno questi i temi al centro di un dibattito aperto fra le più significative esperienze di innovazione realizzate dal basso nell’ultimo anno, che evidenzieranno traiettorie di sviluppo già seguite a livello globale e coinvolgeranno i giovani giornalisti in un dibattito che toccherà numerosi aspetti, dall’innovazione tecnologie all’innovazione urbana.

I TEMI: DONNE E GIORNALISMO
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Anche nei media e nella comunicazione le donne riscontrano una serie di criticità nell’accesso alla professione e nello svolgimento di numerose attività, da quelle sindacali al giornalismo d’inchiesta. Coniugare tempi di vita e qualità del lavoro è una sfida che tocca tutti i settori professionali, incluso il giornalismo con le sue particolarità specifiche.
Il panel “Donne e Giornalismo: come cambia l’accesso alla professione per le donne in Italia e in Europa” (domenica 22 settembre) punta a raccontare storie di impegno e iniziative di successo portate avanti da giovani donne in Italia e in Europa, mettendo in luce elementi e situazioni che accomunano migliaia di giovani giornaliste impegnate in tutte le tipologie di media.

I TEMI: SECONDE GENERAZIONI E GIORNALISMO SOCIALE
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Il giornalismo sulle tematiche sociali offre numerose opportunità lavorative a livello nazionale e locale, favorendo il dialogo democratico e il contrasto ad ogni forma di razzismo o discriminazione. Attori decisivi di questo settore sono giornalisti e comunicatori di seconda generazione, capaci di portare ogni giorno nel proprio lavoro il valore aggiunto in termini di apertura verso il mondo e verso nuovi modi di fare giornalismo e raccontare l’Italia di oggi.
Oltre a raccontare le prospettive di lavoro offerte dai media e dalle organizzazioni del settore, Youth Press Italia punta con questo panel ad avviare la formazione di una rete nazionale di giovani giornalisti di seconda generazione, capaci di incarnare e raccontare storie e visioni di un paese che cambia grazie anche all’informazione positiva su questi temi.

I NUMERI DELL’EVENTO
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Oltre 1000 partecipanti attesi, quasi tutti giornalisti attivi a livello nazionale e locale
La prima edizione
Oltre 800 partecipanti alla prima edizione
8 Panel e 5 Atelier urbani
1010 like su Facebook
500 follower su Twitter
Oltre 53mila risultati su Google
Più di 250 articoli su media nazionali e giovanili
Oltre 40 partner commerciali e istituzionali

LE DICHIARAZIONI
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“Il Festival del Giornalismo Giovane – spiega il presidente di Youth Press Italia Simone d’Antonio- lancera’ una serie di proposte e iniziative di stampo europeo, dall’applicazione-pilota della Youth Guarantee nei media alla Rete dei Giovani giornalisti G2, che puntano ad animare il dibattito giornalistico attorno a spunti e visioni che emergono dal basso, grazie al confronto costante con le tante realtà che compongono il giornalismo giovane del nostro paese e, di converso, il futuro della categoria in Italia. Intendiamo favorire la creazione di nuove opportunità occupazionali per i più giovani, rendendo più aperto ed europeo il comparto, inaugurando un confronto franco e costruttivo con tutti gli stakeholder nazionali e locali, dall’Ordine dei Giornalisti alla Fieg e al governo”.
“Il supporto dell’amministrazione locale – afferma il segretario generale Michele Giustiniano- conferma il forte legame con la città del nostro evento nazionale e la volontà di renderlo parte stabile e integrante della programmazione culturale napoletana, legandosi cosi a tutte le forze vive del territorio che vedono nel giornalismo e nella comunicazione degli elementi fondamentali per la crescita democratica ed economica dell’intero contesto locale”.
PROGRAMMA

VENERDI’ 20 SETTEMBRE
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11:00-15:00 I giovani giornalisti regalano un orto urbano alla città: azione di guerrilla gardening in città
Ore 18:00- 19:00: Arrivo e registrazione dei partecipanti
19:00 – Opening session – Intervengono l’assessore ai giovani Alessandra Clemente, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, il presidente di Youth Press Italia Simone d’Antonio
19:30-21:00 – Avevamo la luna: un libro che diventa teatro. I nuovi format dell’informazione
Michele Mezza – Rai
I territori come incubatori dell’innovazione per i giovani mediatori: dall’Europa a Napoli, nuove professioni per il rilancio delle città
Ne discutono:
Nino Daniele – Assessore alla cultura di Napoli
Michele Vianello – Smart Community Strategist
Derrick De Kerckhove – Sociologo, docente di Economia digitale (In collegamento Skype da Nizza)
Interviene il sindaco di Napoli Luigi De Magistris

21:00-23:00 – Dj Set – Networking Event – Palazzo delle Arti di Napoli

SABATO 21 SETTEMBRE
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09:30-11:00 – Studiare giornalismo e lavorare in Europa: le opportunità offerte dalle istituzioni Ue e dai grandi player del settore
Partecipano:
Ewelina Jelenkowska Lucà- Rappresentanza in Italia della Commissione europea/ Parlamento Europeo
Andrea Maresi – Rappresentanza in Italia del Parlamento europeo
Alessia Cerantola – IRPI
Maarten Van Aalderen – Presidente Associazione Stampa Estera – Corrispondente De Telegraaf– Antonella Andrioulo – TgCom

11:00-11:30 – Break

Ore 11:30 – 13:30 – Nuovi media, nuove professioni, nuove imprese: dal giornalismo 2.0 alla comunicazione istituzionale, quali opportunità in Italia e in Europa?
Organizza e conduce: Michele Mezza – Rai
Partecipano:
Francesco Piccinini – Direttore Fanpage
Vincenzo Esposito – Corriere del Mezzogiorno – Delegato ai giovani dell’ODG della Campania
Simone Pieranni – China Files
Silvia Berti – Direttore Squer.it
Cecilia Anesi- Investigative Reporting Project Italy (IRPI)
Michele Vianello – Smart Community Strategist
Michele D’Alena – Comune di Bologna/RENA
Salvo Anzaldi – Lettera Ventitrè

13:30-15:00 – Pausa pranzo

15:00-17:00 – Living Labs: Workshop e Laboratori: nuove tecniche, nuove professioni
– Infografiche e giornalismo – a cura di Chiara Priante e Salvo Ansaldi (Lettera Ventitrè)
– La start-up delle news – a cura di Antonio Prigiobbo
– Giornalismo radiofonico – a cura di Roberto Barone (Radio Capri)
– Comunicazione istituzionale 2.0 – a cura di Alessio Postiglione (Social Media Manager Comune di Napoli – Editorialista Europa e Repubblica Napoli)
– Comunicare l’inclusione: scrivere e parlare civile – a cura di Raffaella Cosentino (Redattore Sociale)

17:00 – 17:30 – Break

17:30-19:00 – Giornalismo sociale e seconde generazioni: quando l’integrazione passa attraverso i media
Partecipano:
Raffaella Maria Cosentino – Redattore Sociale
Fatima Khachi – Yalla Italia
Khalid Chaouki –Deputato della Repubblica
Pietro Suber- Associazione Carta di Roma
Anna Meli – Associazione Carta di Roma
Ivano Maiorella – Direttore Giornale Radio Sociale
Giuseppe Manzo – Nelpaese.it

19:00-21:00 – La redazione di Report si racconta. Fare giornalismo d’inchiesta in Italia: rischio o opportunità per i giovani giornalisti? L’esperienza di Off The Report – Incontro con la redazione di Report

23:00 – Open Urban Party – PAN

DOMENICA 22 SETTEMBRE
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10:00-11:30 – Donne e Giornalismo: come cambia l’accesso alla professione per le donne in Italia e in Europa
Partecipano:
Alessandra Mancuso – Giulia Associazione Giornaliste
Pamela Morinière – International Federation of Journalists*
Amalia De Simone – Corriere della Sera
Eleonora Voltolina– Direttore Articolo 36
Irene Savio – Giornalista Reforma, Forbes Mexico e El Economista

11:30-13:00 – Equo compenso, un anno dopo: quale evoluzione per il settore? Le opportunità offerte dalla Youth Guarantee per garantire più trasparenza nell’accesso alla professione
Partecipano:
Enzo Iacopino – Presidente Ordine dei Giornalisti
Giovanni Rossi – Presidente Federazione Nazionale della Stampa
Fabrizio Carotti – Direttore generale Fieg
Ciro Pellegrino – Coordinamento dei giornalisti precari della Campania
Paolo Butturini – Presidente Associazione Stampa Romana
Ottavio Lucarelli – Presidente Ordine dei Giornalisti della Campania
Gianni Pittella – Europarlamentare
Erminia Mazzoni – Europarlamentare
Conclude:
Giovanni Legnini – Sottosegretario all’Editoria*

13:30 – Fine dei lavori

* in attesa di conferma

YOUTH PRESS ITALIA
Youth Press Italia (http://www.youthpressitalia.eu) è la costola italiana di European Youth Press (www.youthpress.org), che raggruppa oltre venti associazioni nazionali di giovani giornalisti e partecipa a tutte le attività, i training e i progetti di scambio organizzati in tutta Europa dalle altre organizzazioni nazionali, in collaborazione con le istituzioni europee.
Obiettivo di Youth Press Italia, che associa giornalisti, comunicatori e media makers under 35, è rappresentare le istanze dei giovani giornalisti italiani a livello nazionale ed europeo e promuovere un approccio innovativo ed europeo alla professione. Lotta al precariato, rilancio dei nuovi media e partecipazione ai principali eventi giornalistici in Italia e in Europa sono tra i punti principali della nostra azione, che si basa sull’attiva partecipazione di gruppi e testate locali giovani sparsi in tutta Italia, con l’intento di mettere in rete esperienze, contatti e nuovi approcci alla professione utili per chi vuole affermarsi nel settore giornalistico in Italia e in Europa.
Youth Press Italia è un’associazione culturale di volontariato nata nel 2008 e composta da giovani italiani ed europei che si occupano di giornalismo, comunicazione e mass media. Dallo stesso anno, l’associazione è parte attiva, come rappresentante italiano, dell’organizzazione transnazionale European Youth Press.
Nel corso degli ultimi anni, Youth Press Italia ha partecipato ai principali appuntamenti organizzati da European Youth Press, a livello europeo. Tra questi gli European Youth Media Days a Bruxelles dal 2007 al 2011, le Assemblee generali di Barcellona, Vienna, Varna, Ohrid e Sliema, i seminari e gli incontri di formazione organizzati, tra gli altri, in Spagna, Olanda, Francia e Bulgaria. Nell’ottobre 2011 Youth Press Italia ha rappresentato i giovani giornalisti italiani a Pechino in occasione dell’EU-China Year of Youth.
EUROPEAN YOUTH PRESS
European Youth Press (EYP) è nata nel 2004 e rappresenta oltre 60 mila giovani giornalisti e media maker in Europa. Raggruppa venticinque associazioni di Youth Press nazionali e media project transnazionali.
I suoi obiettivi sono assicurare cooperazione tra i media giovanili nazionali mediante progetti di gruppo, rafforzare il ruolo del giornalismo giovanile in Europa, promuovere la libertà di stampa e ispirare i giovani media maker a prendere parte attiva nella società civile sostenendo un giornalismo obiettivo e indipendente.
L’associazione prende parte ai dibattiti sugli standard di formazione al giornalismo e sulle politiche comunicative in tutta Europa. La rete è tenuta attiva grazie a forum, newsletter, seminari di educazione ai media.

CONTATTI UFFICIO STAMPA:
Michele Giustiniano Segretario generale – Coordinamento attività comunicazione 3292490110
Flavia Palazzi ufficio stampa nazionale 3396800120
Carmen Cretoso ufficio stampa regionale 3408400856
Irene Fazio Ufficio stampa social 3349528394 [irene.fazio@gmail.com]

PER INTERVISTE:
Simone d’Antonio Presidente Youth Press Italia 3316797556 / s.dantonio@youthpress.org

LA NOTA
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Cari colleghi, stiamo entrando nel vivo dell’organizzazione della seconda edizione del Festival del Giornalismo Giovane e approfitto del fatto che la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione dell’iniziativa ci sarà domani 6 settembre alle ore 11 e 30 Sala Giunta a Palazzo San Giacomo per invitarvi e inviarvi informazioni dettagliate sul programma, ospiti e invitati dell’evento! Vi aspettiamo e vi invitiamo ad accreditarvi al festival a questo link http://festival.youthpressitalia.eu/partecipa-all-evento/accreditati.html


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