Feedistrict, da Napoli l’app che promette di “salvare” il commercio tradizionale
Nell’era di Uber, nell’era del conflitto tra nuove tecnologie e vecchi lavori, arriva un’app che potrebbe “salvare” gli esercizi commerciali tradizionali. Si chiama Feedistrict e a proporla è un giovane napoletano, Gerardo Coviello, 25 anni e una laurea in giurisprudenza.
L’idea è tanto semplice quanto geniale: mettere in rete i negozi di alimentari della città per dare la possibilità all’utente di gestire direttamente da casa la comanda di spesa e ricevere nel giro di meno di un’ora, senza costi aggiuntivi, la merce acquistata tramite app. Il tutto con metodi di pagamento semplici (oltre al paypal e alle carte di credito, la possibilità di saldare il conto alla consegna delle buste) e con un notevole risparmio di tempo ed energie fisiche. Addio, così, alle lunghe trasferte nei grandi supermercati, alle sgomitate tra le corsie, alle code infinite e alle sudate per portare a casa la merce. Con un semplice cellulare e una connessione a internet si possono avere a disposizione, tramite app, tutti i prodotti del salumiere sotto casa, del pescivendolo, del macellaio, del pasticciere, del fruttivendolo, eccetera.
Coviello è discendente di una nota famiglia di imprenditori. Papà Angelo è infatti a capo di un’importante azienda di brokeraggio assicurativo, la Igb. Lui però invece seguire la più comoda strada tracciata dal genitore ha preferito mettersi in gioco da solo. Ha creato così “La 20 srl”, di cui è unico proprietario, e il marchio Feedistrict, con l’obiettivo di realizzare una rivoluzione tecnologica “all’incontrario”, nella quale il commercio tradizionale, quello rappresentato del piccolo negozio di quartiere, invece di essere penalizzato ne esce rafforzato, soprattutto rispetto alla posizione oggi sempre più dominante della grande distribuzione organizzata.
Feedistrict in definitiva non fa altro che semplificare ciò che già da tantissimi anni esiste: l’ordinazione della spesa a distanza. Con l’unica differenza che questa si trasferisce dalla cornetta del telefono ai tasti del cellulare. Per il resto nulla cambia. Non muta il rapporto di fiducia col commerciante, non viene scalfita la certezza di qualità del prodotto, non cambia neanche il giovane che viene a portarti le buste fin davanti alla porta di casa. In più, semmai, si aggiunge la possibilità di ritrovare racchiusi tutti un solo posto – tutti in un’applicazione – i negozi del quartiere. Una specie di supermarket virtuale grazie al quale è possibile fare la spesa senza uscire di casa. Di qui la forza innovativa di un servizio che è utile non solo all’utente ma anche al negoziante. Questi, infatti, grazie al supporto tecnologico offerto da Feedistrict, può organizzare in modo più moderno il proprio lavoro risultando, per tempi e per modalità di logistica, molto più competitivo rispetto all’ipermercato.
Il 10 giugno il progetto, che si avvale del lavoro del team di “La 20 srl”, di importanti società di marketing pubblicitario e di sviluppatori software campani, sarà presentato al pubblico in via Scarlatti dalle 10 in poi con dimostrazioni sull’utilizzo dell’app, sui suoi vantaggi e su tanto altro ancora. Si parte da Napoli, città d’origine dell’ideatore e degli sviluppatori, ma l’applicazione è già predisposta per essere attivata in tutte le principali città italiane, dove si sta già creando la rete commerciale e ricevendo le prime adesioni dai commercianti.
“La nostra app – spiega Gerardo Coviello, Ceo dell’azienda – offre comodità all’utente e sostiene le attività commerciali di quartiere. Acquistare dai commercianti affiliati al nostro sistema, vuol dire sostenere l’economia locale, contribuendo alla ripresa e allo sviluppo delle piccole-medie imprese di città”.
Napoli, 8 giugno 2017
PER APPROFONDIMENTI O INTERVISTE AL CEO DELL’AZIENDA
Francesco Avati 328/2274938 fravati@gmail.com

Categorie: Attualità

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