ASTERISCO news: 500 numeri ovvero 10 anni della nostra vita

Essere innovatori quasi per gioco.
Fu così nel 1984 quando nacque Asterisco Informazioni e l’Ordine dei Giornalisti non sapeva come classificare la prima agenzia radiotelevisiva di informazione locale.
Fu così quando nacque questo settimanale on-line con la mission “Dal Veneto verso…”.
Fu così quando inserimmo le interviste video, dando vita all’attuale format virato verso l’Europa senza dimenticare le radici.
Fu così quando lanciammo il supplemento Garantitaly, dedicato ad innovazioni e tecnologie per la tutela del “made in Italy”.

Ora il settimanale taglia il traguardo dei 500 numeri e, per l’occasione, si regalerà prossimamente una nuova veste grafica, mantenendo intatto lo spirito.
Mi sovviene quando, rientrando da Roma dove avevo trovato le nostre notizie in rassegne stampa nazionali, dissi, arrivando in redazione:
“Ora dobbiamo fare le cose sul serio”. E non abbiamo più smesso (neanche per i prossimi 500 numeri!).

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Asterisco Informazioni
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nasce nel 1984 da precedenti esperienze maturate in campo giornalistico.
Dopo molti anni trascorsi nella produzione di telegiornali e giornali radio “chiavi in mano” per l’emergente mondo dell’emittenza privata, Asterisco Informazioni è oggi specializzata nella ideazione e realizzazione di “pacchetti comunicativi” per aziende private e pubbliche: dal classico ufficio stampa (ribattezzato “ufficio comunicazione”, in sintonia con il divenire del mondo dei mass-media) alla creazione e gestione di campagne ed eventi, aventi per scopo l’interesse sociale.

Caratteristica di Asterisco Informazioni è detenere sia la vena creativa che il know-how tecnologico per la concretizzazione delle idee.

Idea forza di Asterisco Informazioni è la professionalità giornalistica: indirizzare, quindi, i committenti a produrre iniziative e materiali realmente utili a chi opera nel mondo dell’informazione.

Il Direttore
Fabrizio Stelluto (nella foto)
giornalista, presidente Arga Veneto
N.B.: grazie a chi ha permesso e a chi permette il ripetersi di questo
“piccolo” miracolo editoriale.


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