6) I VINI CAMPANI TRIONFANO AL 1°CONCORSO ENOLOGICO
Nella prestigiosa residenza di Villa Campolieto a Ercolano si è chiuso in bellezza il 1° Concorso enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud”indetto dall’Ersac, Ente Regionale per lo Sviluppo dell’Agroalimentare Campania, presieduto da Raffaele Beato: in tre giorni di intenso lavoro, le analisi sensoriali, condotte da sei giurie composte da un team di enologi e giornalisti enogastronomici per un totale di 30 membri, hanno valutato i prodotti delle aziende vinicole di sei regioni del Meridione, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna guidate dalla Campania: elemento di rilievo del Concorso è stato il rigido sistema di anonimizzazione di marchi ed etichette impostato dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani (per evitare influenze e condizionamenti delle giurie), che ha comportato la valutazione di 184 tipi di vino con bottiglie “vestite” per impedirne l’identificazione, per un totale di 94 aziende in concorso. Le prove si sono svolte, in un clima di seria attenzione alla qualità dei vini in lizza, sotto lo sguardo vigile del Direttore generale dell’ERSAC Raffaele Beato, del Commissario Straordinario Gennaro Limone, del responsabile campano dell’Assoenologi Gennaro Martusciello e del direttore nazionale Giuseppe Martelli e la supervisione del notaio Giuseppe Grasso. La chiusura ufficiale delle prove è avvenuta dopo la quarta e ultima sessione delle ore 10.00; nel pomeriggio, alle ore 18.30, sempre nei saloni di Villa Campolieto, si è svolto l’affollato Forum sui Vini del Sud a cura di Luciano Pignataro, con la partecipazione di illustri relatori come i professori Moschetti e Scaglione dell’Università Federiciana di Portici, il prof. Liguori e il direttore nazionale Assoenologi Giuseppe Martelli. L’attesa proclamazione delle aziende vincitrici del 1° Concorso Enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud” si è svolta nel corso della Cena di Gala che ha chiuso la rassegna, con la partecipazione di ospiti di riguardo fra cui il Consulente della Commissione Mitrokin Agostino Cordova con Marisa, il Commissario straordinario di Vico Equense Pasquale Manzo con Marcella, l’assessore provinciale alle Politiche Agricole Francesco Borrelli, il capo della segreteria dell’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali Luigi Formisano, il presidente di Slow Food Francesco Colonnese, la presidente di Enobi Lia Ferretti, il vice sindaco di Ercolano Ciro Iengo.
Vincitore assoluto del Premio speciale “Divino Sud” il Beneventano IGT Aglianico “Impeto”2002 dell’az.agr. Torre del Pagus di Paupisi, mentre vincitori del Premio speciale “Vinum Rubrum- Nunc est Bibendum” per la Basilicata sono l’Aglianico del Vulture DOC “Terre di Orazio”2003 della Cantina di Venosa, l’Aglianico del Vulture DOC “Divinus” 2001 “Terra dei Re” di Rionero in Vulture, il Basilicata IGT Rosso “Armile” 2003 dell’az.agr. Bisceglia di Lavello. Per la Puglia, si sono classificati il Salice Talentino DOC Rosso 2003 e Castel del Monte DOC Rosso Riserva “Vigna Pedale”2002 “Torrevento” di Corato, il Salento IGT Primitivo “Euclide”2003 “Cardone vini classici” di Locorotondo, il Salento IGT Primitivo “Principe d’Angiò”2002 “Az.Agr. Melillo di Villa Castelli; per la Calabria si sono affermati Bivongi DOC Rosso 2003 “Cantine Lavorata “ di Lavorata Vincenzo di Roccella Ionica, il Lamezia Doc Rosso Riserva 2000 “Cantine Lento” di Lamezia Terme, il Calabria IGT Greco Nero 2004 “Cantine Lavorata” di Roccella Ionica; per la Campania hanno prevalso il Sannio DOC Aglianico “Clanius”2003 “Cantine Caputo” di Teverola, il Costa d’Amalfi” Doc Tramonti 2001 dell’az.agr. Apicella di Tramonti, lìIrpinia IGT Aglianico “Rossocupo” 2003 “Cantine Manimurci” di Paternopoli, il Beneventano IGT Aglianico “Delius” 2001 “Cantina del Taburno”di Foglianise, il Beneventano IGT Aglianico “Auriculus” 2001 dell’az.agr. Torre dei Chiusi di Torrecuso; per la Sardegna i migliori sono stati ritenuti Isola dei Nuraghi IGT Rosso “Korem” 2003 e Isola dei Nuraghi IGT Rosso “Turrita” 2001“Argiolas” di Serdiana; per la Sicilia si sono qualificati ben due Sicilia IGT Nero D’Avola, il “Terre di Ginestra” 2003 della Casa Vinicola Calatasi di San Cipirello e il “Tenuta d’Apaforte”1999 dell’az.agr. Quignones Alfredo di Palermo. Il Premio speciale“Enos” è stato attribuito a 4 vini “Cantina di Venosa” della Basilicata, “Cantine Caputo” di Teverola (Caserta), “Torrevento” di Corato (Bari), “Calatasi” di San Cipirello (Palermo), i Diplomi di “Gran Rosso del Sud”, sono stati attribuiti invece a 34 vini essenzialmente lucani e campani, mentre i vini rossi DOCG e DOC dal terzo anno della vendemmia 2202 e precedenti selezionati dalle giurie sono stati 30 tra campani, lucani e pugliesi, i vini IGT delle due ultime vendemmie sono andati a 39 vini sparsi fra Campania, Puglia e Sicilia e i vini IGT dal terzo anno dalla vendemmia 2002 sono stati 11 tra campani e pugliesi.
Le selezioni si sono svolte con l’ausilio degli allievi dell’Istituto Alberghiero “Duca di Buonvicino” di Agnano, diretti dai prof. Pietro Elefante e Pietro Ferretti che hanno prestato servizio per i giurati.Ufficio Stampa Ersac per Concorso Enologico:
Laura Caico – Cell: 338/758994
5)Il VINO DEL SUD VINCE A ERCOLANO
IL 1 °CONCORSO ENOLOGICO PREMIA IL MERIDIONE
REGIONE PER REGIONE:
QUESTI I VINI DELLA CAMPANIA CLASSIFICATI
Salerno:Premio speciale “RUBRUM VINUM – NUNC EST BIBENDUM”: Costa d’Amalfi DOC Tramonti 2001 dell’az.agr. APICELLA – Tramonti.
DIPLOMA DI GRAN ROSSO DEL SUD: Cilento Doc Aglianico 2003 dell’az.agr. MARINO di AgropolI
Vini IGT dal terzo anno dalla vendemmia (2002 e precedenti)
Beneventano IGT Aglianico “Nero del Tasso” 2001 az. Vin. “De Angelis& C” – Sorrento.
CASERTA:
RUBRUM VINUM- NUNC EST BIBENDUM: SANNIO DOC AGLIANICO “CLANIUS” 2003 DELLE “CANTINE Caputo” di Teverola;
Premio Speciale “ENOS” “Cantine Caputo” di Teverola;
DIPLOMA DI GRAN ROSSO DEL SUD:
Campi Flegrei Doc Piedirosso “Campanus” 2003 “Cantine Caputo” – Teverola; Falerno del Massico Doc “Rosso Classico 2003” “Villa Matilde” –Cellole; Lacryma Christi del Vesuvio Doc “Rosso 2003” “cantine Caputo” – Teverola; Sannio Doc Aglianico 2003 “Cantine Terra di Lavoro” – Aversa;
Vini DOCG e DOC dal terzo anno della vendemmia(2002 e precedenti):
Falerno del Massico Doc “Camarato” 2001 “Villa Matilde” – Cellole
Vini Rossi IGT delle due ultime vendemmie 2004/2003:
Beneventano IGT Aglianico “Rocca dei Leoni” 2004 “Villa Matilde” – Cellole; Roccamonfina IGt “Cecubo” 2003 “Villa Matilde – Cellole;
Roccamonfina “Terra di Lavoro” 2003 “Galardi” – Sessa Aurunca; Terre del Volturno IGT Aglianico 2003 delle seguenti aziende: “Selvanova” e “Vignantica 2004” della “Fattoria Selvanova di Antonio Buono” – Castel Campagnano; “Zicorra”, Casavecchia “Villa Carafa” e “Casavecchia 2003” delle “Cantine Caputo – Teverola; Casavecchia “Trebulanum” della “Fattoria Alois”- Pontelatone; Pellagrello nero “Ambruco”, “Castello delle Femmine” e “Centomoggia” di “Terre del Principe” – Castel Campagnano;
“Zine” delle “Cantine Terra di Lavoro” –Aversa.
VINI ROSSI IGT DAL TERZO ANNO DALLA VENDEMMIA:
TERRE DEL VOLTURNO Aglianico “Contessa di Ferrara” 2002 di “Castello Ducale”- Castel Campagnano.
Benevento:
Premio speciale “DIVINO SUD”
Beneventano IGT Aglianico “IMPETO” 2002 az.agr. Torre del Pagus – Paupisi
PREMIO RUBRUM VINUM-NUNC EST BIBENDUM:
BENEVENTANO IGT AGLIANICO “DELIUS” 2001 “CANTINA DEL TABURNO”- FOGLIANISE; BENEVENTANO IGT AGLIANICO “AURICULUS” 2001 AZAGR.”TORRE DEI CHIUSI”- TORRECUSO
DIPLOMA DI GRAN ROSSO DEL SUD:
AGLIANICO DEL TABURNO 2003 “FATTORIA LA RIVOLTA” – CIURICA – TORRECUSO; GUARDIOLO DOC AGLIANICO “LUCCHERO “ 2003 AZ. VIN. “LA GUARDIENSE COOPERATIVA AGRICOLA”- GUARDIASANFRAMONDI; SANNIO DOC AGLIANICO 2003 DELLE SEGUENTI AZIENDE: “ARGILLE AMARE” AZ.AGR.”ROTOLA” – CEPPALONI; “MARRAIOLI” E “MASSERIA VENDITTI 2004” DELLA “ANTICA MASSERIA VENDITTI” – CASTELVENERE; “PROPILEO” E “AGLIANICO 2003” DELL’ AZ. AGR. “ANTICHI SAPORI” –CASTELVENERE; “AGLIANICO 2003” DELL’AZ.AGR. “TORRE DEL PAGUS” – PAUPISI; “AGLIANICO 2004” DELLE “CANTINE FEDERICIANE MONTELEONE” – MARANO DI NAPOLI; SANT’AGATA DEI GOTI AGLIANICO “CESCO DI NECE” E “CORTE ARTUS 2003” DELL’AZ.AGR. “MUSTILLI” DI LEONARDO MUSTILLI – SANT’AGATA DEI GOTI; SOLOPACA AGLIANICO 2003 AZ, “LA VINICOLA DEL TITERNO” – FAICCHIO FRAZ. MASSA
Vini rossi IGT delle 2 ultime vendemmie 2004-2003:
Beneventano IGT Aglianico delle seguenti aziende: “Rocca dei Leoni” 2004 “Villa Matilde” – Cellole; “Aglianico 2003” az.agr.Torre del Pagus- Paupisi; “Aglianico 2003”az.agr. “Fattoria Ciabrelli”- Castelvenere; “Piedirosso 2003” “Cantina del Taburno” – Foglianise;”Piedirosso 2004” fattoria “La Rivolta” – Ciurica – Torrecuso
Vini docg e doc dal terzo anno dalla vendemmia:
Aglianico del Taburno delle seguenti aziende:
“Fidelius 2001”az. “Cantina del Taburno”- Foglianise; “Vigna di Pezza 2002”az. “Del Monte” – Ponte; “2001” e “Riserva Terra di Rivolta” dell’az. “Fattoria La Rivolta” – Ciurica – Torrecuso; “2001” az. “Torre di Chiusi”- Torrecuso; “2002” az. “Il Poggio” – Torrecuso; “2002” e “riserva Don Nicola” dell’az.”Cantine Iannella Antonio” – Torrecuso;
Guardiolo Doc Aglianico Riserva “Cantari 2001”az. “La Guardiense” – Guardiasanframondi; Sannio Doc Aglianico 2001”Tre Pietre” az. “Corte Normanna” – Guardiasanframondi e 2002 “cantina Fontana delle Selve”- Castelvenere; Taburno Rosso “Serrone 2002”az. “Nifo Sarrapochiello” – Ponte.
Avellino, RUBRUM VINUM-NUNC EST BIBENDUM:IRPINIA IGT AGLIANICO “ROSSOCUPO”2003 “CANTINE MANIMURCI”-PATERNOPOLI.
VINI ROSSI DOCG E DOC DAL TERZO ANNO DALLA VENDEMMIA.
TAURASI DOCG DELLE SEGUENTI AZIENDE:
“BAIARDO” 2001 AZ.AGR. “AMINEA” – MONTEMARANO; “MACCHIA DEI GOTI” 2002 AZ.AGR. “CAGGIANO ANTONIO” – TAURASI; “DOCG 1999” E “DOCG 2000” DE “LA CASA DELL’ORCO” DI MUSTO PELLEGRINO – PRATOLA SERRE;”DOCG 2000” DELLE SEGUENTI AZIENDE:
AZ.AGR. “ANTICO BORGO” – TAURASI; AZIENDA VINICOLA MARIANNA – AVELLINO; “I CAPITANI DI CIRIACO CEFALO” – TORRE LE NOCELLE;
I DOCG 2001 :
”D’ANTICHE TERRE” AZ.AGR. “VEGA” DI DE IORIO MARGHERITA – MANOCALZATI; “VILLA RAIANO” – SERINO; AZ. VIN “ DI PRISCO” DI PRISCO PASQUALINO- FONTANAROSA; I
I DOCG RISERVA: “1999” AZ.AGR. “DI MEO” – SALZA IRPINA, “2000” AZ.AGR.”CONTRADE DI TAURASI” DI LONARDO ENZA – TAURASI
VINI IGT DAL TERZO ANNO DALLA VENDEMMIA
IRPINIA IGT AGLIANICO DELLE SEGUENTI AZIENDE:
“PRINCIPE 2002” AZ. “CANTINE COLLE DI S. DOMENICO” – CHIUSANO DI S. DOMENICO; “AGLIANICO 2000” AZ. “ANTICA HIRPINIA” – TAURASI; “AGLIANICO 2001” AZ. “PERILLO” DI ROMANO ANNAMARIA – CASTELFRANCI; “AGLIANICO 2001 D’ANTICHE TERRE” AZ.”VEGA” DI DE IORIO MARGHERITA – MANOCALZATI; “AGLIANICO 2002” AZ. “DI MEO”- SALZA IRPINA, ROSSO “MORO DI PIETRA” 2002 AZ. “MARIANNA” – AVELLINO.
Napoli: Diploma di Gran Rosso del Sud: Campi Flegrei DOC Piedirosso 2004 “Cantine GROTTA DEL SOLE”- Quarto; Campi Flegrei DOC Piedirosso Riserva Montegauro 2003 “Cantine GROTTA DEL SOLE”; Ischia DOC Rosso 2003 “Cantine Antonio Mazzella” di Mazzella Antonio e C. – Ischia; le tipologie Lacryma Christi del Vesuvio DOC Rosso 2004 rispettivamente di: “Vigna Lapillo” dell’az.vin. SORRENTINO di Anna Cascone –Boscotrecase; “Cantine RUSSO 1951” di Boscotrecase; “Cantine GROTTA DEL SOLE”- Quarto; “Casa Vinicola A:FERRARO”-Pompei;Az. Vin. “SCALA Giuseppe fu Raffaele”- Portici; Az.Agr. “VESEVUS”di Sorrentino Giuseppe – Boscotrecase; Sannio DOC Aglianico 2004 “CANTINE FEDERICIANE MONTELEONE”- Marano di Napoli.
Vini Rossi IGT delle ultime 2 vendemmie 2004 -2003:
Campania IGT Aglianico 2004 “Cantine Grotta del Sole” – Quarto;
Pompeiano delle seguenti aziende:
“I Nobili del Regno di Napoli” 2004 di “Enodelta di Caputo Antonio” – Afragola; “Aglianico 2004” az. Vin. “Sannino” – Ercolano;”Piedirosso 2003” az.agr. “Raffaele Ametrano”- Torre Annunziata; “Piedirosso 2004” az.vin. “Sannino” – Ercolano; “Quartodisole 2003” “Cantina Grotta del Sole” – Quarto.
Ufficio Stampa ERSAC per Concorso Enologico:
Laura Caico – Cell: 338/7589944
4)E’ UN AGLIANICO DI BENEVENTO IL “DIVINO SUD”
Ha vinto il ritorno alla terra. Lo declina con fierezza la storia della famiglia proprietaria dell’azienda agricola Torre del Pagus di Paupisi nel Beneventano che si è aggiudicata il premio speciale “Divino Sud” del 1° Concorso Enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud” con il suo Aglianico “Impeto” del 2002; ritenuta dai più un’annata difficile, quella del 2002 ha riservato in questa striscia di terra delle sorprese eccezionali, grazie alla mineralità del terreno che regala sentori straordinari al nettare che proviene dalle sue vigne. L’Aglianico “Impeto” ha ottenuto in assoluto il miglior punteggio dalle giurie, riunite sotto l’occhio vigile dell’Associazione Enologi Enotecnica Italiani, dopo il raggiungimento del minimo di 80/100 secondo il metodo di valutazione “Union Internazionale des Oenologues”: presentato alle Commissioni giudicatrici del Concorso indetto dall’ERSAC( Ente Regionale Sviluppo Agroalimentare Campania) presieduto da Raffaele Beato con il nr 1150, il vino ha compiuto la sua inarrestabile ascesa verso il traguardo, coperto dall’anonimità imposta dalla vestizione delle bottiglie e dalla totale segretezza risultante dalle procedure d’esame sottoposte al vaglio del notaio Giuseppe Grasso. I giurati, infatti, hanno assaporato i vini in concorso senza conoscere mai le loro etichette, senza subire influssi né condizionamenti anche indiretti, orientandosi solo col gusto: modernizzate le tecniche di estrazione, il giovane proprietario dell’azienda Torre del Pagus
appartiene a quella nuova generazione di imprenditori che ha scelto di rimanere attaccato alle proprie radici, di non abbandonare la campagna ma anzi, di ridarle nuova linfa e vigore mutando schemi e procedure. In linea con la “rivoluzione copernicana” che ha ridefinito gli assetti dell’agroalimentare in generale e della viticoltura in particolare (dopo la devastazione apportata dalla fillossera) negli ultimi quindici anni, il Beneventano IGT Aglianico “Impeto”2002 si rivela leader dell’inarrestabile crescita enologica del Meridione: i liquidi ambrati del Sud hanno dimostrato in questo concorso tutta la forza che il comparto vinicolo possiede e il grande potenziale che può esprimere a livello mondiale con effetto di trascinamento per tutto il settore agroalimentare.
Il vino vincitore del Premio Speciale “Divino Sud” – in corsa anche per gli altri premi indetti dal 1°Concorso Enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud” – è stato automaticamente escluso, per regolamento, dalla possibilità di acquisire altri riconoscimenti in seno al medesimo concorso: i premi speciali “Vinum Rubrum – Nunc est Bibendum”, sono andati a 19 vini prodotti da aziende vinicole di tutte le 6 regioni partecipanti, Puglia, Sicilia, Sardegna, Campania, Calabria, Basilicata, “Enos” a 4 vini “Cantina di Venosa” della Basilicata, “Cantine Caputo” di Teverola (Caserta), “Torrevento” di Corato (Bari), “Calatasi” di San Cipirello (Palermo), i Diplomi di “Gran Rosso del Sud”, sono stati attribuiti invece a 34 vini essenzialmente lucani e campani, mentre i vini rossi DOCG e DOC dal terzo anno della vendemmia 2202 e precedenti selezionati dalle giurie sono stati 30 tra campani, lucani e pugliesi, i vini IGT delle due ultime vendemmie sono andati a 39 vini sparsi fra Campania, Puglia e Sicilia e i vini IGT dal terzo anno dalla vendemmia 2002 sono stati 11 tra campani e pugliesi.
Ufficio Stampa ERSAC per il Concorso Enologico:
Laura Caico – Cell: 338/7589944
3) Si conclude il 1° Concorso Enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud”
Un successo targato ERSAC. Nell’imponente struttura di Villa Campolieto a Ercolano fervono i preparativi per la conclusione del 1° Concorso enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud”indetto dall’Ersac, Ente Regionale per lo Sviluppo dell’Agroalimentare Campania, presieduto da Raffaele Beato: i tre giorni di analisi sensoriali, condotti da sei giurie composte da un team di enologi e giornalisti enogastronomici per un totale di 30 membri, si avviano al traguardo. Il Concorso riservato alle aziende vinicole di sei regioni del Meridione, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna guidate dalla Campania, è stato contraddistinto dalle severe misure di anonimizzazione di marchi ed etichette impostato dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani per evitare influenze e condizionamenti anche indiretti: sono stati valutati 184 tipi di vino con bottiglie “vestite” per impedirne l’identificazione, per un totale di 94 aziende in concorso. Da anticipazioni ricavate nella giornata di chiusura, risulta che i vini che hanno passato l’esame sono attestati intorno al 67%, che le bottiglie servite alle giurie sono state 552 e le schede esaminate 2760; i giudizi parziali stilati raggiungono quota 38.680, e le seconde bottiglie – ritenute indicatore di qualità dei vini – hanno raggiunto livelli elevati (circa il 2,2% contro il 5% della media abituale). Una curiosità riguarda il numero dei bicchieri utilizzati, che ammontano a circa 3000 unità, serviti con l’ausilio degli allievi dell’Istituto Alberghiero “Duca di Buonvicino” di Agnano, diretti dai prof. Pietro Elefante e Pietro Ferretti, mentre le prove si sono svolte sotto lo sguardo vigile del Direttore generale dell’ERSAC Raffaele Beato, dal Commissario Straordinario Gennaro Limone, dal responsabile campano dell’Assoenologi Gennaro Martusciello e del direttore nazionale Giuseppe Martelli. Oggi la chiusura ufficiale delle prove, dopo la quarta e ultima sessione delle ore 10.00; nel pomeriggio, alle ore 18.30 Forum sui Vini del Sud a cura di Luciano Pignataro e proclamazione delle aziende vincitrici del 1° Concorso Enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud” nel corso della Cena di Gala che chiude quest’interessante rassegna.
2) PROSEGUE IN GRANDE STILE IL 1° CONCORSO ENOLOGICO
Tappe serrate a Villa Campolieto. Nell’antica struttura ercolanense, le sessioni di analisi sensoriale dei vini rossi da uve autoctone portati a concorso dalle 104 aziende vinicole del Meridione procedono con ritmi spediti, dopo l’inaugurazione avvenuta alla presenza del vice sindaco di Ercolano Ciro Iengo: le sei giurie selezionatrici si alternano per valutare proprietà, caratteristiche organolettiche, qualità dei vini, secondo i criteri determinati dall’Associazione Enologici Enotecnici Italiani. Le modalità di esame sono impostate secondo canoni di segretezza che prevedono la “vestizione” delle bottiglie per consentire agli esaminatori di esprimere giudizi in piena autonomia, senza subire condizionamenti sia pur indiretti: il notaio Giuseppe Grasso supervisiona ogni sessione, in qualità di garante legale della manifestazione.
Le 6 Commissioni sono formate da 5 membri, fra enologi e giornalisti enogastronomici, per un totale di 30 presenze: i rappresentanti della stampa sono Francesco Aiello del “Mattino”, Bruno Donati del “Corriere Vinicolo”, Carlo Pasquale del “Sannio”, Alessia Scalari del “Corriere Adriatico”, Annibale Toffolo del “Taste Vin” . Gli enologi prescelti per formare le giurie sono: Prisco Apicella, Antonio Massimiliano Apollonio, Giovanni Colucci, Giovanni Colugnati, Massimo di Renzo, Primo Fattorini, Gianni Ferrero, Alessia Gigante, Antonella Gregoletto, Pablo Harri, Lazzarino Labagnara, Concezio Marulli, Massimiliano Musto, Raffaele Panarella, Giovanni Papagni, Luciano Parrinello, Angelo Pasqualotti, Paolo Peira, Elisa Piazza, Gigi Picciau, Rocco Rotunno, Carlo Sala, Massimo Urriani, Antonio Zaffina.
Anche l’ERSAC, designato alla guida della manifestazione che coinvolge le sei regioni (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna) che hanno aderito al concorso, è stato presente a Villa Campolieto con il Direttore Generale Raffaele Beato e il Commissario Straordinario Gennaro Limone, che hanno supervisionato lo svolgersi delle prove; come previsto dal regolamento, anche i funzionari ERSAC si sono avvicendati nelle varie giornate per garantire un corretto svolgimento delle procedure. Gli allievi dell’Istituto Alberghiero “Duca di Buonvicino” di Agnano, diretti dai prof. Pietro Elefante e Pietro Ferretti si sono prestati per il servizio in sala agli enologi, mentre le prove si svolgevano sotto lo sguardo vigile del responsabile campano dell’Assoenologi Gennaro Martusciello e del direttore nazionale Giuseppe Martelli. Oggi la chiusura ufficiale delle prove, dopo la quarta e ultima sessione delle ore 10.00; nel pomeriggio, alle ore 18.30 Forum sui Vini del Sud a cura di Luciano Pignataro e proclamazione delle aziende vincitrici del 1° Concorso Enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud” nel corso della Cena di Gala a Villa Campolieto.
Ufficio Stampa ERSACper Concorso Enologico:
Laura Caico – Cell:338/758994
1) APRE CON SUCCESSO IL 1° CONCORSO ENOLOGICO
Inaugurato oggi, 5 dicembre a Villa Campolieto a Ercolano, il 1° Concorso Enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud” organizzato dall’E.R.S.A.C. alla presenza del Direttore Generale Raffaele Beato e del Commissario straordinario Gennaro Limone: la prima sessione di analisi sensoriale è partita con successo alle ore 15.30, con una cerimonia di apertura a cui hanno preso parte le autorità locali e un folto pubblico di intenditori ed enologi.
Ben 104 le aziende vinicole ammesse al Concorso Enologico, provenienti da 6 regioni del Sud, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna: le etichette selezionate sono coperte da rigoroso segreto attraverso una procedura di anonimizzazione gestita dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani che permette ai 40 componenti (fra giornalisti enogastronomici, enologi, sommelier ed esperti del settore)delle sei giurie prescelte, di valutare con assoluta obiettività i vini da degustare. Per domani mattina, 6 dicembre alle ore 10.00 è prevista la seconda sessione di analisi sensoriali sempre a Villa Campolieto a Ercolano; nel pomeriggio alle ore 16.30 prenderà il via la terza sessione, di cui verranno comunicati di volta in volta i risultati, sempre sotto la supervisione del Comitato
Organizzatore responsabile di cui fanno parte Raffaele Beato Direttore Generale dell’ERSAC, un rappresentante legale dell’ERSAC, un rappresentante del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, un rappresentante dell’Associazione Enologi Enotecnica Italiani, un funzionario ERSAC, un funzionario nominato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.
Nella giornata conclusiva di mercoledì 7 si susseguiranno la quarta e ultima sessione di analisi sensoriale alle ore 10.00, il Forum sui Vitigni Autoctoni del Sud condotto da Luciano Pignataro alle ore 18.30 e la Cena di Gala alle ore 20.30 con conseguente proclamazione dei vincitori del 1° Concorso enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud” con la partecipazione di un esclusivo parterre di invitati.
Ufficio Stampa ERSAC per Concorso Enologico:
Laura Caico- Cell: 338/758994


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