Elisabetta Necco.In viaggio verso i vini spagnoli: il Rioja

La regione della Rioja si trova al nord est della Spagna, tra le cittá di Ávala, Navarra, Burgos e Soria.

La storia di questa regione é indissolubilmente legata alla storia del vino, intorno al quale si é sviluppata una cultura di profondo legame con la terra.

Il vino di Rioja era apprezzato già dai romani; più tardi, in epoca medioevale, divenne prodotto stella nei centri di culto dove i monaci contribuirono a rendere il vino un prodotto importantissimo per l’ economia dei conventi.
Però fu nell’ ultima parte del XIX secolo che la coltivazione vinicola si espanse per l’intera regione, convertendosi nella sua principale fonte di ricchezza.

Oggi é un vino DOC ma più di un secolo fa, nel 1902, un ordine reale pretendeva che si accertasse l’ origine del Rioja per poter definirlo tale.

Ciò che probabilmente rende speciale questo vino é la posizione geografica dei vigneti: respirano aria mediterranea e alpina allo stesso tempo e godono del passaggio di ben 7 fiumi, tra cui l’ Ebro.
Grazie a questi fortunati fattori climatici, la Rioja vanta 7 tipi di uva DOC.

A una squisita varietà di vini si accompagna, come no, una altrettanto vasta gamma di piatti tipici della sierra: il viaggiatore che si trovasse a passare da queste parti, non potrà perdere l’opportunità di assaggiare i peperoni ripieni di carne, il baccalà alla “riojese” e le patate alla “riojese”.

Questa meravigliosa regione spagnola ha fatto dei suoi vigneti e delle sue tradizioni ad esso legate un motivo di orgoglio e uno stimolo a un migliorarsi continuo. Da non perdere è una visita al Museo della Cultura del Vino della dinastia Vivano, proprietà della Fondazione Riojese Vivano. In 4000 metri sono esposte opere d’ arte (di archeologia, pittura e scultura) che hanno come comune denominatore il vino, appunto, e la sua valenza culturale nella storia. Il museo ospita una biblioteca specializzata, una sala di degustazione e molti altri servizi di ristorazione.

Il fiore all’occhiello della Rioja, tuttavia, rimane la Bottega Conde de los Andes, una bottega che risale al XVI secolo (lo dimostrano gli archi in arte mozaraba che la compongono), edificata nella località di Ollauri.

Questa straordinaria bottega è capace di contenere 4 milioni di bottiglie e che ha ricevuto un prestigioso premio per aver saputo mantenere, dopo un importante restauro, l’originalità del suo aspetto.

In Spagna l’hanno soprannominata
“la Cappella Sistina dei vini” per la qualità degli stessi (alcuni risalgono al 1896) e per la bellezza della costruzione.

Un motivo in più per intraprendere questo viaggio e risvegliare i nostri sensi.


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