COLDIRETTI: SODDISFAZIONE PER RICONOSCIMENTO AUTONOMIA CAMERA DI COMMERCIO DI COSENZA   
Cosenza  non subirà ripercussioni dall’accorpamento delle Camere di Commercio. Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato l’autonomia della Camera di Commercio bruzia e quindi la sua piena operatività. “Siamo particolarmente soddisfatti, sottolinea il presidente della Coldiretti di Cosenza Pietro Tarasi, è la conferma dell’attività profonda e innovativa svolta dall’Ente Camerale grazie anche al dinamismo del presidente Klaus Algieri; questo garantisce la governance dell’ente la continuità dei servizi e la vicinanza alle imprese cosentine. Questa – aggiunge Tarasi – è la soluzione ottimale per continuare ad andare incontro alle esigenze del territorio”.  
09 agosto 2017    

DOPO IL CONSIGLIO REGIONALE E LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI PROSEGUONO LE ADESIONI DEI COMUNI AL NO CETA
Molinaro: adesso è il momento dei parlamentari calabresi
L’eventuale accordo fra Canada e Italia del Ceta – Comprehensive Economic and Trade Agreemen – mette in pericolo una quota rilevante dell’economia dell’agricoltura calabrese. Ecco perché dopo l’ordine del giorno contro il CETA votato all’unanimità dal Consiglio Regionale della Calabria,  dalle Amministrazioni Provinciali e Città Metropolitana di Reggio Calabria, proseguono, anche durante il periodo estivo, l’approvazione delle delibere da parte dei comuni calabresi per dire no al trattato di libero scambio tra e Ue-Canada.
“Tutto questo – comenta Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – è una fondamentale azione di supporto dell’azione della Coldiretti che registra anche il rinvio della legge di ratifica nell’agenda dei lavori del Senato. 
“L’adozione delle  delibere da parte dei comuni – prosegue  – è un chiaro segnale che arriva dalla nostra regione  a difesa dell’identità e della specificità del “made in Italy” agroalimentare che ha proprio nel legame con il territorio il suo valore aggiunto  “Grazie alla risposta di molti sindaci – continua – si allarga di giorno in giorno il fronte che chiede al Governo e al parlamento di non compromettere il patrimonio del nostro settore primario e consegnare ad un mercato senza regole le nostre denominazioni d’origine. Sono proprio i prodotti a marchio di qualità ad essere più esposti al rischio di contraffazione. Un rischio da scongiurare con tutte le forze e il rinvio della ratifica in Senato è solo un primo obiettivo per tutelare proprio i prodotti della nostra terra e il reddito degli agricoltori”.
Non è un caso infatti che contro il Ceta i primi a schierarsi con gli agricoltori sono stati proprio i consorzi di tutela delle tipicità calabresi “Il Ceta infatti, contrariamente a quando sostengono altri rappresentanti del mondo economico, non tutela la varietà e la distintività del nostro patrimonio agroalimentare, anzi dà esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali e locali e che sfruttano l’italian souding ingannando i consumatori. Adesso dopo questa corale espressione delle Istituzioni locali  – conclude Molinaro – ci aspettiamo un sempre maggiore impegno e la condivisione da parte dei parlamentari calabresi”.  
08.08.2017                                                                 Ufficio Stampa Coldiretti Calabria
 


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