BASILICATA. DATI CONTRASTANTI SULLA PRODUZIONE DI UVE. VENDEMMIA ALL’INSEGNA DEL PIU’ O DEL MENO?

Questione di numeri. Da una parte i dati forniti ieri dalla Coldiretti Basilicata sulla vendemmia 2010 e dall’altra quelli forniti da Ismea (istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e Uiv (Unione italiana vini).
Secondo una nota diffusa dall’Organizzazione agricola “le stime per la vendemmia 2010 prevedono una crescita della produzione del 5% circa”, mentre dall’indagine Ismea-Uiv, effettuata sulla base dei monitoraggi sul “vigneto Italia” realizzati dalla rete di rilevazione Ismea e dalle oltre 500 imprese socie di UIV dislocate su tutto il territorio nazionale, con le quali è stato approntato un metodo di rilevazione continuo e puntuale, risulta esattamente il contrario, ossia una flessione per la nostra Regione del -3%.
Nello specchietto dedicato alle Regioni, si leggono le motivazioni di questa flessione:
“L’inverno aveva fatto ben sperare in un recupero produttivo grazie alle buone riserve idriche accumulate, ma durante l’estate gli attacchi di botrite e peronospora, unitamente ad alcune forte grandinate in zone vocate e all’eccessivo caldo hanno creato alcuni danni soprattutto in provincia di Potenza”.
Si è passati da una produzione enologica del 2008 di 208 (espressi in 000 hl) a 144 dell’anno scorso ai 139 di quest’anno.
Secondo la Coldiretti, “se il vino Made in Italy fa registrare livelli positivi nell’esportazione, serve un potenziamento della promozione dei vini lucani Doc e Igt.
Si registra anche una buona qualità. Sono circa 4.200 gli ettari di superficie vitata con una produzione prevista di circa 250mila ettolitri di vino”.
“La qualità – si legge, invece, dal rapporto Isma-Uiv – nel complesso, si presenta buona ma, come al solito, molto dipenderà dagli ultimi 20-25 giorni prima della raccolta, in cui sarà fondamentale un clima caldo, ma non umido, con alte temperature diurne e situazioni più fresche di notte, per rallentare la retrogradazione della componente acida. Quest’anno ad aumentare l’incertezza sugli esiti della campagna appena iniziata, c’è da computare anche la variabile legata agli effetti della “vendemmia verde”, attivata per la prima volta, che, di fatto, ha tolto materia prima dal circuito produttivo. A contenere ulteriormente le produzioni sono intervenute anche le estirpazioni con premio.
Si riconferma anche il ritorno del
“vigneto Italia” ad un calendario “normale”, dopo i forti anticipi del 2009.
Il lungo inverno, oltre che da piogge persistenti, infatti, è stato caratterizzato dal freddo che ha rallentato lo sviluppo vegetativo per cui quasi tutte le fasi fenologiche sono slittate in avanti rispetto allo scorso anno”.
“Se si concentrasse tutto l’imbottigliamento nei luoghi di produzione – ha detto Teodoro Palermo, responsabile vitivinicolo Coldiretti Basilicata inoltre, si innescherebbe un circuito virtuoso capace di portare reddito a tutta la filiera vitivinicola lucana.
Il riconoscimento della Docg all’Aglianico del Vulture va supportato da un’opera sinergica tra Regione, enti locali ed imprenditori vitivinicoli con maggiori investimento nell’attività di promozione”.
Per ora le previsioni restano su sponde diametralmente opposte. Si attende la vendemmia per avere conferme.

INFO
Iranna De Meo
coordinamento provvisorio per l’Arga Basilicata
giornalista free lance
Mobile + 39 347-9553076
iranna77@gmail.com


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