Dall’Age tre notizie, una peggio dell’altra: Devolution, egovernment, rifiuti.
La prima riguarda i rifiuti. Dopo due anni di commissariamento governativo per la questione dei rifiuti in Campania si intravede uno spiraglio per cambiare le cose ma non la soluzione. Sono decenni che i rifiuti campani stanno nell’occhio del ciclone, decenni che si parla di smaltimento, raccolta differenziata, riciclaggio, risparmi da parte degli utenti. Utopie alle quali ci siamo forse un po’ troppo adagiati e adeguati con lo scetticismo di chi è dell’avviso di tirare a campare”tanto peggio di così…”. Ora al dottor Catenacci viene data carta bianca (ma non l’aveva anche prima ?) di fare e disfare pur di far funzionare la catena di montaggio (di questo si tratta) dei rifiuti campani.Servendosi di una Consulta. Campa cavallo…
La seconda notizia è che la riforma Bassanini fa un altro passo avanti sia pure con il placet del governo di centrodestra, per consentire ad una piccola parte di italiani di sfguggire alle maglie della burocrazia sempre più strette e inaccettabili. Stavolta si legalizza la firma via email e la trasmissione/ricezione di raccomandate, telegrammi, lettere e certificati. Il tutto ben coperto da una sicurezza tutta da dimostrare. Fatta la legge…
La terza è tutta da ridere: i comuni superiori a 20mila abitanti si devono dotare di un codice di spesa per favorire il monitoraggio della stessa ed evitare brogli, imbrogli e intasamenti. Quello che invece avremmo voluto leggere è che la burocrazia la smette una buona volta di mettere altre lungaggini nella spesa pubblica. Questa non l’agevola, piuttosto la complica: pare che nonostante la devolution, infatti, il potere centrale non ha nessuna intenzione di lasciar far fare alle istituzioni locali quel che devono fare, in piena autonomia. Ma allora questa devolution a che serve?
Ecco le tre note dell’Age:
18/11/2005 – RIFIUTI: CDM APPROVA DECRETO EMERGENZA CAMPANIA
(AGE) ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato questa mattina il decreto legge per l’emergenza rifiuti in Campania. In particolare, si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi, viene conferita al Commissario delegato, una volta risolti gli attuali contratti, potesta’ di procedere all’individuazione dei nuovi affidatari dei servizi con ogni garanzia di informazione e di tutela dell’impatto ambientale. Sara’ la Consulta regionale per la gestione dei rifiuti, istituita dal decreto legge, a fornire consulenza circa l’equilibrata localizzazione dei siti per le discariche e lo stoccaggio dei rifiuti, nonche’ per gli impianti di trattamento e combustione. Il decreto, conclude il comunicato, disciplina un’adeguata fase transitoria dall’attuale al nuovo regime, con la previsione di ulteriori misure per incrementare la raccolta differenziata. (AGE) RED-CENT
22/11/2005 – POSTEITALIANE: AL VIA SPERIMENTAZIONE E-MAIL CERTIFICATA
(AGE) ROMA – Prende il via la sperimentazione della posta elettronica certificata. Gia’ da venerdi’, in occasione dello sciopero generale, le comunicazioni degli avvisi sulla mobilitazione verranno infatti inviate con il nuovo sistema che permette di inviare e ricevere documentazione elettronica con un elevato livello di sicurezza, garantendo per di piu’ valore legale ai messaggi. Il ministro per la Funzione Pubblica, Mario Baccini, e l’amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, alla presenza del ministro dell’Innovazione Lucio Stanca, hanno firmato oggi l’accordo che fa seguito al protocollo d’intesa siglato nel luglio scorso allo scopo di sviluppare insieme un sistema di comunicazioni integrate (digitali e ibride quali raccomandata on line, telegramma on line, lettera on line, fax certificato) in grado di favorire e rendere rapido e sicuro il dialogo tra le amministrazioni e tra queste e i cittadini. Ma saranno consistenti anche i risparmi: basti pensare ad esempio che, una volta a regime, il servizio permettera’ di mandare una raccomandata dal proprio computer di casa pagando solo 39 centesimi invece degli attuali 2,8 euro. Il servizio di posta elettronica certificata consente di inviare e ricevere documentazione elettronica con un elevato livello di sicurezza e di fornire valore legale al processo di consegna dei messaggi, grazie ad un sistema di notifiche che attestano, oltre il riferimento temporale certo di accettazione e di consegna, l’integrita’ del contenuto oggetto della trasmissione. La diffusione della PEC avverra’ attraverso la piattaforma EPM (Electronic PostMark), la tecnologia che consente di inviare in tutta sicurezza documenti in formato elettronico gia’ utilizzata in molti paesi. La sperimentazione prevede una prima fase di tre mesi che coinvolgera’ 14 ministeri, le prefetture, 20 sedi d’Avvocatura dello Stato, INPDAP, INAIL e INPS e consentira’ una consistente riduzione della spesa pubblica. ”Da subito – ha spiegato Baccini – la spesa pubblica potrebbe passare dagli attuali 8,2 milioni a 500.000 euro l’anno con un risparmio di 7,5 milioni solo per la funzione pubblica, in linea con la lotta agli sprechi messa in campo dal governo”. Stanca ha spiegato che da pochi giorni in Italia ci sono tutte le norme per la raccomandata digitale ed il nostro ”e’ il primo paese a livello europeo ad aver introdotto questa innovazione”. Il ministro ha poi ricordato che dal primo gennaio entrera’ in vigore il codice digitale della Pubblica amministrazione che dara’ il diritto a ciascun cittadino di comunicare con le amministrazioni tramite e-mail certificate”. Sarmi ha assicurato che questi nuovi servizi non avranno impatto negativo sui conti di Poste Italiane, perche’ si trattera’ di ”ricavi aggiuntivi, non sostitutivi di quelli tradizionali”. Basti pensare, ha spiegato, che ”sui ricavi di 9 miliardi di euro del 2004 il 10% proveniva da servizi che tre anni fa non esistevano”. (AGE) RED-CENT
16/11/2005 – TESORO: ARRIVA MONITORAGGIO ENTI, UN CODICE PER OGNI SPESA
(AGE) ROMA – Ogni disposizione di pagamento di Regioni, Province, Universita’ e Comuni con oltre 20.000 abitanti non potra’ essere fatta se non e’ associata ad apposito ‘codice’ gestionale. Ogni movimento verra’ registrato da un grande archivio informatico che la Ragioniera dello Stato ha dato in gestione alla Banca d’Italia. Scatta l’ operazione monitoraggio e trasparenza per i bilanci degli enti locali. Da gennaio 2006 le regioni e i comuni medio-grandi, le province e le Universita’, dovranno applicare il Siope, cioe’ il Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti pubblici. E’ una sorta di ”grande fratello” che consentira’ di valutare in tempo reale l’ andamento della spesa e anche quello delle entrate. Dal 2007, poi, il sistema sara’ esteso anche ai comuni piu’ piccoli. L’ avvio concreto del nuovo sistema, che permettera’ di governare con maggiore attenzione l’ andamento della spesa anche in ‘periferia’, e’ stato dato concretamente con una circolare attuativa firmata dal Ragioniere Generale dello Stato, Mario Canzio, che rende operativo quanto previsto dalla finanziaria 2003. Le nuove norme, e’ spiegato nella circolare, sono gia’ state sperimentate da tre regioni (Lazio, Lombardia e Molise) da sette province (tra cui Roma e Milano) e da 16 comuni (dalla Capitale a Carpi, da Olbia a Dovera in provincia di Cremona). E ”i primi esiti della sperimentazione sono estremamente lusinghieri”. (AGE) RED-CENT


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.