APPELLO: A SALERNO GIOVEDI’ 8 GIUGNO, ORE 10.00, SI TERRA’ UN SIT-IN PER MIRELLA, UNA RAGAZZINA COSTRETTA A STARE CHIUSA IN CASA A CAUSA DI INSORMONTABILI BARRIERE ARCHITETTONICHE.
E’ GRADITA LA PRESENZA DI GIORNALISTI E SEMPLICI CITTADINI.
IN ALLEGATO UNA BREVE SCHEDA CON UN APPELLO DEI GENITORI DELLA PICCOLA MIRELLA
grazie per l’attenzione
(bla.fra@katamail.com)

COMUNICATO STAMPA
GIOVEDI’ 8 GIUGNO, ORE 10.00, SIT-IN A SALERNO PER MIRELLA
“Siamo i genitori di Mirella Latronico, una splendida ragazzina di dodici anni, non deambulante, rispettosi e fiduciosi delle leggi dello stato. Chiediamo di far rispettare la legge 104, che tutela e salvaguarda i diritti dei portatori di handicap, la loro dignità e la loro autonomia, imponendo l’abbattimento delle barriere architettoniche per una migliore qualità di vita.
Proprio dignità, autonomia e qualità della vita sono negate a nostra figlia che, frequentando la prima media, e per cinque giorni alla settimana il centro di riabilitazione Aias deve, purtroppo più volte al giorno, affrontare quei 48 gradini alti 24 cm. ognuno, che rappresentano per lei una barriera insormontabile.
Per questa ragione, già nel 1998, con una delibera assembleare a maggioranza, decidemmo di costruire un ascensore nell’androne del condominio dove abitiamo in via Antonio Genovesi 9.
Le varie ipotesi di progetto per l’installazione dell’ascensore furono studiate in funzione della patologia della piccola Mirella, la quale, nel 1998, aveva 5 anni e per quasi tutti questi anni l’abbiamo portata in braccio per le scale, pur avendo noi seri problemi di salute.
Si fa presente che, per la negazione alla realizzazione del progetto dell’ascensore, Mirella che è impegnata quotidianamente in attività fisioterapeutiche nonché scolastiche, viene sottoposta a sforzi insostenibili per la sua situazione fisica. Ha infatti varie volte subìto, nell’atto di salire e scendere gli alti scalini del palazzo, traumi distorsivi alle ginocchia, estremamente gravi nella sua già presente tetraparesi spastica.
Il progetto e l’approvazione dell’ascensore risalgono al 1998 ma molteplici e di varia natura sono stati gli eventi che hanno ritardato i lavori già all’inizio e sempre dovuti alla insensibilità e alla superficialità di molti: nel 2000 un locale terranno viene acquistato da nuovi inquilini che si oppongono alla realizzazione dell’impianto.
Costoro, informati sin dall’inizio dello stato dei luoghi e delle innovazioni in atto, solo nel 2004 hanno manifestato il loro diniego e ci hanno diffidato in differenti maniere dal dare inizio ai lavori.
Ne è seguito un nostro ricorso al T.A.R. che abbiamo vinto, potendo, così dare nuovamente inizio ai lavori. Però, per ben tre volte i nuovi proprietari hanno impedito alla ditta, con ogni mezzo, di procedere all’esecuzione dei lavori e, non contenti, ci hanno citati dinanzi al giudice civile, presentando l’ex articolo 700 per danni temuti.
Inutilmente però, perché il giudice, alla luce di una meticolosa perizia tecnica, ha respinto la loro richiesta.
Ora, grazie a questa sentenza del giudice e avendo tutti i permessi necessari a favore:Soprintendenza, Comune, Condominio e pur avendo tutto il diritto di edificare DA SUBITO l’ascensore dove era stato posizionato nel progetto iniziale, abbiamo preferito aderire al consiglio del giudice che, senza nessun’imposizione, suggeriva uno spostamento di pochi centimetri per ulteriormente andare incontro alle esigenze dei predetti inquilini.
Noi, nonostante la cosa abbia comportato ulteriori perdite di tempo per la nuova progettazione e relative autorizzazioni, per dare un’ulteriore prova di disponibilità da parte nostra e di civiltà, abbiamo seguito questa saggia indicazione del giudice, anche perché, nonostante tutto, ci piace sperare per il futuro in una più civile convivenza.
Pertanto, giovedì 8 giugno alle ore 9,30 daremo inizio ai lavori in via A. Genovesi 9, Salerno.


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