LONARDO, PARTE IL QUESTION-TIME, CONSIGLIO SI APRE AI CITTADINI
NAPOLI, 20 SETTEMBRE 2005 – ”Oggi abbiamo aperto i lavori del Consiglio regionale affrontando un argomento importantissimo, come la formazione ed il lavoro. Mercoledi’ prossimo, 28 settembre, inauguriamo il Question Time, alla presenza del presidente della Giunta, Antonio Bassolino. Si tratta di una novità importante, che abbiamo introdotta con la modifica al Regolamento interno. D’ora in poi, periodicamente, i consiglieri regionali potranno interrogare la giunta su particolari temi e ricevere risposte immediate dagli assessori competenti. Si tratta di un passo importante per la trasparenza e per avvicinare la gente alla nostra Istituzione”. E’ il commento del presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo. ”Speriamo di poter avviare al piu’ presto la diretta televisiva del Question-Time – ha aggiunto Lonardo -. In tal modo i cittadini potranno sentirsi sempre più coinvolti e partecipi nelle scelte. Oggi – ha continuato Lonardo – la Conferenza dei capigruppo ha anche deciso, all’unanimita’, di dedicare un giorno della settimana, il martedi’, ai lavori assembleari. Si terranno, ordinariamente, due sedute, al mattino e al pomeriggio. Gli altri giorni della settimana saranno dedicati al lavoro delle Commissioni permanenti e speciali”. ”La prossima settimana – ha concluso Lonardo – la Conferenza dei capigruppo metterà a punto la programmazione dei lavori per il prossimo trimestre. Tra le priorita’ da affrontare, c’è certamente il Bilancio di previsione 2006, che quest’anno ci siamo impegnati ad approvare entro l’anno. Auspico – ha concluso Lonardo – che il presidente e tutti i membri della Commissione speciale per la revisione dello Statuto si adoperino per portare in Aula, prima possibile, il nuovo Statuto regionale”.

CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO: 28 SETTEMBRE, QUESTION TIME CON PRESIDENTE BASSOLINO
DEFINITA ORGANIZZAZIONE LAVORI CONSILIARI

NAPOLI, 20 SETTEMBRE 2005 – Il 28 settembre prossimo, dalle ore 15 alle 16, il Consiglio regionale della Campania si riunirà per la prima volta per il Question Time. Parteciperà il Presidente della Giunta regionale Antonio Bassolino.
E’ quanto ha deciso, stamane, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, presieduta dal Presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo.
Nel corso del Question Time, introdotto dalle recenti modifiche regolamentari, i consiglieri regionali potranno interrogare il Presidente Bassolino e gli esponenti del governo regionale su temi specifici e ricevere le relative riposte nel corso dei lavori.
Il 28 settembre, inoltre, il Consiglio regionale si riunirà dalle ore 11 alle 14 e dalle ore 16 alle 20 per l’esame dei provvedimenti legislativi.
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari ha, altresì, definito all’unanimità l’organizzazione dei lavori consiliari: il Consiglio regionale si riunirà ogni martedì in seduta antimeridiana e pomeridiana.
La prima ora di quest’ultima sarà dedicata al question time.
Le Commissioni consiliari permanenti e speciali si riuniranno negli altri giorni della settimana.

CONSIGLIO REGIONALE: DIBATTITO SU LAVORO E FORMAZIONE
ASSESSORE GABRIELE: CONFRONTO GIUNTA/CONSIGLIO PER MIGLIOARE PERCORSO
NAPOLI, 20 SETTEMBRE 2005 – Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Sandra Lonardo, ha svolto il dibattito sui temi del lavoro e della formazione professionale, come richiesto nel luglio scorso dai consiglieri regionali Salvatore Ronghi (AN), Vito novera (PRC), Antonio Scala (PDCI), Pasquale Marrazzo (UDC), Cosimo Sibilia (FI) e Mario Sena (La Margherita).
Nella relazione introduttiva, l’assessore regionale competente, Corrado Gabriele, ha ricordato che “Regione, Comune e Provincia sono intervenuti in un quadro negativo con una iniziativa mirata per definire i servizi per l’impiego della provincia di Napoli e con un progetto per migliorare le condizioni di occupabilità e creare nuove occasioni di lavoro”. Gabriele ha, quindi, ricordato i risultati raggiunti anche nel corso della sua esperienza da assessore al lavoro della Provincia di Napoli: “il progetto In.La. per l’inserimento nel mondo del lavoro delle categorie più deboli, e il progetto per i disoccupati di lunga durata, i servizi per l’impiego e l’accesso ai corsi di formazione”.L’esponente di Rifondazione comunista ha quindi sottolineato che “bisogna qualificare il sistema della formazione campana affinchè esso possa a sua volta essere qualificante e più vicino alle esigenze della scuola e dell’impresa”.
Per il rappresentante dell’opposizione Italo Bocchino “la relazione di Gabriele non è altro che un comizio di partito, un vuoto pneumatico privo di numeri e dati”. L’esponente di An ha, quindi, chiesto che il dibattito consiliare venisse rinviato di 48 ore “per consentire all’assessore di procurarsi quei dati sulla occupazione in Campania necessari per svolgere un dibattito finalizzato a interventi reali”.
Contro la proposta di Bocchino è intervenuto il capogruppo di Prc Vito Nocera, secondo il quale “l’opposizione intende sfuggire al confronto”, a favore del rinvio della seduta consiliare è intervenuto il vicepresidente del Consiglio regionale, Salvatore Ronghi, che si è detto “sconcertato per l’assenza di riferimenti e dati certi da parte di chi è già stato assessore al lavoro della Provincia di Napoli”.
La proposta di Bocchino, messa ai voti dal Presidente Lonardo, non è stata approvata dal Consiglio, che l’ha respinta a maggioranza.
Il capo dell’opposizione ha, quindi, rimarcato “l’inconsistenza della relazione dell’assessore Gabriele” e “la gestione clientelare che caratterizza il settore della formazione professionale, nonché la fallimentare operazione del reddito di cittadinanza, uno spreco di risorse pubbliche senza prospettive occupazionali”.
“La questione occupazione è un’emergenza – ha affermato il consigliere del PdcI Antonio Scala – è necessario un nuovo piano per l’occupazione, con l’assunzione di disoccupati in aziende pubbliche e private. La formazione, così come viene fatta – ha aggiunto l’esponente della maggioranza – serve a ben poco, perché non forma, è, invece, necessaria una reale inversione di tendenza, si deve aprire un ragionamento serio sulla formazione professionale, divisa per vari settori, una formazione legata alla attività scolare e a due categorie che oggi sono in difficoltà, i trentenni e i cinquantenni. Il Consiglio regionale – ha sottolineato il presidente della Commissione speciale anticamorra – deve sopperire alle carenze della legge nazionale, intervenendo con una legge regionale che destini una quota di assunzioni a coloro che escono dal mercato del lavoro e che hanno già seguito delle attività di formazione”. A tal proposito Scala ha annunciato che presenterà una proposta di legge sul welfare regionale e sulla dignità sociale”.
Il capogruppo dell’Udc Pasquale Marrazzo ha ricordato che “tante forze politiche hanno fatto del problema del lavoro la loro bandiera” e che “i numeri della disoccupazione in Campania sono inesorabili, nonostante la consistenza dei fondi europei a favore per la formazione professionale; inoltre – ha aggiunto l’esponente del centrodestra – il rapporto di occupazione si è modificato verso una flessibilità accentuata del rapporto di lavoro, così come l’attivazione dei piani di zona che hanno creato ad oggi circa 18 mila nuovi precari”. Marrazzo ha, quindi, invitato “il Consiglio regionale a rivolgere la sua attenzione nella direzione di creare le condizioni per ridurre l’occupazione a percentuali accettabili, cioè vicina alla media nazionale, attraverso politiche di investimento e di sviluppo e che favorisca e incentivi la formazione e la qualificazione nel mercato del lavoro”.
Nocera ha, poi, evidenziato stigmatizzato “l’atteggiamento del Governo nazionale, che ha messo il Paese in ginocchio e ipotizza tagli ai Comuni e alle prestazioni sanitarie, un Governo che non ha fatto innovazione e ricerca e che, con la liberalizzazione selvaggia del mercato del lavoro, ha colpito i salari e il mondo del lavoro. Di fronte a questo quadro così negativo – ha concluso Nocera – il Consiglio regionale ha già dato segni importanti come il reddito di cittadinanza, unica tendenza inversa a quella del Governo, che ha tagliato il reddito minimo di inserimento”.
“La Giunta regionale non è stata capace, in oltre cinque anni di governo della Campania, di definire alcun programma di sviluppo realmente capace di creare occupazione” ha affermato il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Salvatore Ronghi nel corso del suo intervento.
“La formazione professionale è divenuta un ammortizzatore sociale nonché un bacino di clientele – ha proseguito Ronghi, che ha posto diversi interrogativi “sul progetto Aifa e sulle diverse tipologie di formazione attivate nei settori della sanità, dei trasporti, delle aree di crisi”.“Sull’occupazione si deve tentare di sciogliere insieme il nodo di dare un futuro alla nostra regione – ha esortato Ronghi, invitando “maggioranza e opposizione a dare risposte concrete sul tema e a superare l’ipocrisia politica di chi ritiene che su questo argomento si possa solo chiacchierare”.
Ronghi si e’ soffermato, poi, sulla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili nelle società miste regionali, “altra fonte di incertezza lavorativa in quanto le società miste sono realtà destinate a implodere, una bomba a scoppio ritardato”.
Ronghi ha, quindi, ricordato che “le politiche attive nel lavoro sono di competenza della Regione, che non ha programmato alcunché” e ha invitato la Giunta “a dare un segnale di concretezza costituendo una cabina di regia per lo sviluppo regionale, evitando di frammentare le deleghe”.
Infine, un plauso ai movimenti di lotta per il lavoro, “grazie ai quali sono giunte molte risorse dal Governo nazionale e che oggi si sostituiscono all’Istituzione regionale individuando progetti per la occupabilità. A tali movimenti il Consiglio regionale non ha mai chiuso le porte, altrettanto non può dirsi per le Giunte di Regione, Comune e Provincia”.
Il Presidente della Giunta regionale Antonio Bassolino ha invitato l’assemblea regionale “ a tenere distinti i piani del lavoro, della formazione e del sostegno al reddito” e a “mettere in campo una linea di confronto con le Istituzioni. In tal senso – ha proseguito Bassolino – intendiamo specializzare la formazione e legarla all’andamento dell’economia e alle possibilità occupazionali derivanti dalla vocazione territoriale”. Il Presidente del governo regionale ha, quindi, invitato il Consiglio regionale “a far sì che le Commissioni consiliari diventino occasioni periodiche di confronto sui singoli aspetti dei temi che si intendono sottoporre al Consiglio regionale”. In particolare, il leader del centrosinistra ha invitato l’assemblea regionale “ad accelerare per l’approvazione della legge sulle deleghe agli Enti locali”.
Il consigliere dei Ds Luisa Bossa ha sottolineato che “è necessario una rivitalizzazione del sistema della formazione affinchè esso sia realmente rispondente alle esigenze occupazionali del territorio”, per il capogruppo di An Francesco D’Ercole il dibattito consiliare “è stato l’ennesima occasione perduta in quanto la Giunta regionale non ha fornito i necessari strumenti per affrontare in maniera risolutiva la questione e la relazione di Gabriele è stata semplicemente il trionfo del nulla”. Il capogruppo di FI Cosimo Sibilia ha aggiunto che “oltre al palese insuccesso dell’esperienza di governo regionale del centrosinistra accumulata in questi ultimi sette anni, un altro elemento sembra emergere su tutti dal dibattito svoltosi oggi in Aula: la necessità che il Consiglio Regionale disciplini finalmente i settori della formazione e dell’attività di sostegno alle imprese con norme rigorose e trasparenti”.
“Oggi queste materie sono appannaggio dell’esecutivo – ha proseguito Sibilia – mentre al Consiglio non resta che prendere atto delle sue decisioni e, purtroppo dei risultati. E’ necessario invece dettare regole certe ed efficaci e sottrarre una inconcepibile condizione di discrezionalità a chi in tutti questi anni si è dimostrato incapace”. Francesco Lombardi (La Margherita) ha, infine, evidenziato che “non c’è stata una partecipazione corale a un dibattito tanto importante. Questa assemblea – ha proseguito Lombardi – deve essere in grado di individuare obiettivi raggiungibili e gli strumenti per raggiungerli tenendo che la Campania, da sola, non può vincere la battaglia per l’occupazione, in quanto è necessario un insieme di interventi per il Mezzogiorno”.
Nella relazione conclusiva, l’assessore Gabriele ha ricordato che “con 35 mila soggetti inseriti nel tessuto produttivo, 20 mila persone che hanno fruito dei servizi per l’impiego e 90 mila che hanno effettuato un percorso formativo, la Regione Campania ha messo in campo il più grande intervento di politiche per il lavoro del Mezzogiorno. Su questo percorso dobbiamo proseguire – ha aggiunto Gabriele – migliorandolo e attivando il confronto all’interno della Giunta e del Consiglio regionale”. L’esponente della Giunta Bassolino ha, infine, auspicato che il Consiglio regionale approvi una legge sulla formazione professionale e sull’accreditamento degli enti di formazione.
Proponendo di rinviare il successivo punto all’ordine del giorno alla prossima seduta (esame e votazione del Regolamento che disciplina i lavori della Commissione Statuto), il vicepresidente del Consiglio regionale Salvatore Ronghi ha, dunque, dichiarato chiusa la seduta.

“Quello al lavoro – ha dichiarato l’On.le Nicola MARRAZZO, Consigliere Regionale della Campania, aderente alla lista “Italia dei Valori” – è un diritto fondamentale, garantito dalla Costituzione.
Esso, in particolare nella nostra Regione, continua ad essere negato, emarginando vasti strati della popolazione giovanile, favorendo, in tal modo, la penetrazione della macro e microcriminalità.
Le responsabilità maggiori di questo intollerabile stato di cose – ha proseguito l’On. N. MARRAZZO – sono da attribuire alle scelte sbagliate del Governo nazionale, che ha fatto dilagare la precarietà, togliendo ai giovani ogni certezza.
Fondamentale, in questa situazione, il ruolo della Regione Campania, che deve proseguire nel cammino iniziato con il “reddito di cittadinanza .
Particolare importanza assume la seduta monotematica di Consiglio dedicata al lavoro, una occasione da non perdere.
Apprezzo la Delibera predisposta dalla Giunta Regionale, che può rappresentare una prima risposta ai problemi dei senza lavoro, utilizzando, in particolare, i programmi formativi, assicurando la massima trasparenza e legalità.
Deve però essere ben chiaro che la formazione non può essere intesa come un’area di parcheggio, un contentino per i disoccupati, ma , opportunamente concertata con le forze imprenditoriali e sociali, deve rappresentare il momento reale d’ingresso nel lavoro qualificato.”


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