CASERTA – Gennaro Oliviero: “Tutelare i diritti delle fasce deboli”.
“Siamo consapevoli delle differenze che sussistono tra servizi che chiamano in causa i diritti di cittadinanza e l’universalità delle prestazioni e servizi per i quali invece vanno immaginati percorsi che puntino alle necessarie riorganizzazioni finalizzate ad una riduzione dei costi ed all’abbassamento delle tariffe, a totale vantaggio dei consumatori e del recupero di risorse pubbliche da destinare alle fasce più deboli”. Dà inizio così al suo intervento, sulla tutela dei diritti delle fasce più deboli, il capogruppo dello Sdi in Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero.
“La qualità e l’appropriatezza delle risposte ai bisogni dei cittadini, -prosegue – divengono un paradigma indispensabile per declinare in modo nuovo il rapporto tra pubblici poteri e soggetti privati, compiendo di volta in volta le scelte più adeguate nell’interesse delle comunità, garantendo in ogni modo l’obiettivo di tutelare in particolar modo i diritti delle fasce più deboli. Questo approccio presuppone per le Istituzioni una rinnovata capacità di regolazione, strumenti di valutazione e controllo della qualità. Allo stesso tempo ciò comporta una più efficace assunzione di
responsabilità delle diverse parti della comunità, che deve abbandonare ogni atteggiamento di delega o di pura rivendicazione nei confronti delle Istituzioni ai diversi livelli.
Sul versante dello sviluppo economico convivono oggi in Campania potenzialità di crescita, punti d’eccellenza e di competitività accanto a fenomeni di ritardo e punti di debolezza. Nelle ultime settimane diverse fonti confermano una congiuntura e previsioni particolarmente positive,
tracciando condizioni favorevoli per un consolidamento strutturale del nostro sistema. Asse portante del nostro sistema produttivo è stata ed è la piccola e media impresa, che nelle diverse forme societarie opera nell’industria, in agricoltura, nel variegato mondo dei servizi, nel commercio e nel turismo. La piccola impresa è in particolare capace di corrispondere all’esigenza di uno sviluppo territoriale diffuso in corrispondenza di potenzialità e vocazioni molto diverse. Ruolo altrettanto efficace va riconosciuto alle medie imprese operanti nella nostra regione in particolare per il contributo rilevante da esse fornito all’indispensabile processo d’internazionalizzazione del tessuto produttivo. Tuttavia le dimensioni relativamente ridotte delle aziende campane rappresentano anche un fattore di rischio, alla presenza di una fragilità strutturale del sistema. Per queste ragioni, – conclude Gennaro Oliviero -è necessario incrementare la capacità competitiva delle imprese esistenti, anche promuovendone uno sviluppo dimensionale, sollecitare la costruzione di reti, sostenere processi d’integrazione, favorire la nascita di nuove attività, qualificare ed allargare il mercato. In quest’ambiente occorre mettere in campo azioni specifiche rivolte alle molte ed importanti multinazionali presenti sul nostro territorio affinché esse possano assumere un ruolo concreto per favorire una complessiva crescita del sistema produttivo regionale.

L’addetto Stampa
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