CONSIGLIO REGIONALE: CONVALIDA ALL’UNANIMITA’ ELEZIONE CONSIGLIERE ANGELO BRANCACCIO (DS)
APPROVATE DELIBERE AMMINISTRATIVE E INCARDINATO DISEGNO DI LEGGE DISCIPLINA REFERENDUM STATUTARIO
NELLA PRIMA ORA IL QUESTION TIME
NAPOLI, 13 OTTOBRE 2005 – Il Consiglio regionale della Campania, presieduto nella prima parte dal Presidente Sandra Lonardo e nella seconda dal vicepresidente Gennaro Mucciolo, ha approvato all’unanimità la convalida dell’elezione del consigliere Angelo Brancaccio.
Come comunicato al Consiglio regionale dalla Giunta delle Elezioni, per l’esponente dei Democratici di Sinistra, segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, è venuta meno la causa della incompatibilità con la carica di Sindaco di Orta di Atella, dalla quale è stato dichiarato decaduto.
Il consigliere Fernando Errico, componente della Sottocommissione incompatibilità della Giunta delle Elezioni, ha comunicato all’assemblea regionale che “sulla incompatibilità del consigliere Domenico Zinzi, Sottosegretario di Stato, la Sottocommissione ha chiesto parere alla Avvocatura e lo comunicherà al Consiglio entro prossima settimana”.
Con la relazione del consigliere dei Ds Pietro Ciarlo, il Consiglio regionale ha, altresì, incardinato, e rinviato alla prossima seduta consiliare su proposta del capogruppo di An Francesco D’Ercole, il disegno di legge di disciplina del referendum statutario. Ciarlo ha spiegato che “esso disciplina il procedimento di adozione dello Statuto e prevede la possibilità di impugnare del Governo e di richiesta del referendum. Inoltre, questa legge disciplina anche il procedimento per l’eventuale revisione statutaria – ha aggiunto Ciarlo, secondo il quale “essa è importante e rappresenta un segnale politico fondamentale, perché tende a prevenire problemi relativi alla interpretazione dello Statuto, che genererebbero notevoli conflittualità politiche. Una volta tanto – ha aggiunto Ciarlo – operiamo per il futuro prevedendo conflitti e prevedendone la risoluzione”.
Il Consiglio regionale ha, inoltre, rinviato la modifica alla legge regionale n.20 del 27/4/1990, in materia di istituzione della Consulta regionale per l’ambiente, relazionata dall’assessore regionale all’ambiente Luigi Nocera.
Passando all’esame delle proposte della Giunta regionale di delibere amministrative, l’assemblea regionale ha approvato all’unanimità la delibera relativa alla costituzione della commissione per gli adempimenti connessi alla alienazione del patrimonio disponibile regionale.
Sulle delibere iscritte ai punti successivi della seduta consiliare, riguardanti il riconoscimento di debiti fuori bilancio (Presa d’atto e approvazione soluzione bonaria componimento contenzioso Cit Viaggi S.p.A.; legge regionale 16 giugno 1998 n.9, riconoscimento legittimità debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva; legge regionale 30 aprile 2002 n.7 art.47 comma 3, riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio; presa d’atto accordo tra Regione Molise e Regione Campania per la ripartizione della risorsa idrica del Biferno), il capogruppo dell’Udc Pasquale Marrazzo ha osservato che “con queste delibere la Giunta regionale propone al Consiglio di sanare debiti fuori bilancio – ha osservato il capogruppo dell’Udc Pasquale Marrazzo – debiti pagati e liquidati nel 2003, mentre il Consiglio regionale ha già approvato il bilancio consuntivo 2003. La Giunta non può chiedere al Consiglio di riconoscere debiti che non sono stati già rendicontati” – ha spiegato Marrazzo, sollevando, dunque, una questione di legittimità su tali delibere. Su questo argomento, il capogruppo di An Francesco D’Ercole ha ricordato che “è la maggioranza ad assumersi la responsabilità di far approvare con i soli suoi voti il riconoscimento di debiti fuori bilancio”.
Il Consiglio regionale ha, quindi, approvato le delibere a maggioranza, con il voto contrario della Casa delle Libertà.
Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza, con l’astensione della Casa delle Libertà e il voto contrario dell’Udc le proposte di delibere amministrative relative alla approvazione dei piani di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nei Comuni di Mercato San Severino, Sperone, Pietradefusi e Frattamaggiore.
Su questo punto il consigliere Marrazzo ha evidenziato che “questo Consiglio regionale si è dato un programma per restringere le possibilità di realizzazione di opere di edilizia civile, che non trova risconto nelle delibere proposte dalla Giunta regionale”, motivo per il quale il capogruppo dell’Udc ha annunciato voto contrario Marrazzo “in quanto le delibere di approvazione dei piani di vendita degli alloggi di edilizia residenziale popolare sono finalizzate a ripianare i debiti degli Enti e non a intervenire sul grave problema casa della nostra regione, che necessiterebbe di interventi ben più significativi, come quello di destinare il ricavato di queste vendite alla realizzazione di ulteriori alloggi di edilizia residenziale pubblica”.
Il Presidente della IV Commissione Pasquale Sommese ha spiegato che il Consiglio regionale è chiamato a precisi adempimenti di legge per quanto riguarda la tematica degli istituti autonome case popolari, argomento che la Commissione si pone il proposito di affrontare e definire.
Infine, sono state approvate all’unanimità le delibera relative alle disposizioni in merito allo scarico di acque refluse in relazione al parametro “Escherichia Coli” e la delibera relativa alla vendita della Casa di Riposo Villa Fiorita di Cava dei Tirreni.
La prima ora della seduta consiliare è stata dedicata al Question Time, ripreso e trasmesso in diretta da Canale 9.
Le interrogazioni al Presidente della Giunta regionale e agli assessori sono state proposte dal consigliere Giuseppe Ossorio (Repubblicani-Democrazia liberale) sul tema del Piano Territoriale Regionale, dal consigliere Antonio Peluso (Nuovo Psi) in materia di Consorzi di bonifica, dal consigliere Antonio Scala (Pdci) sulla occupazione dei lavoratori dei vari enti, dal capogruppo dell’Udc Pasquale Marrazzo (Udc) sulla tariffa del servizio fognature e depurazione, dal Gruppo della rifondazione comunista sulla centrale termoelettrica di Pontecagnano, dal capogruppo di forza Italia Cosimo Sibilia sul reddito di cittadinanza, dal consigliere dell’Udeur Tommaso Barbato in materia di piccola e media impresa e formazione professionale, dal capogruppo di Alleanza Nazionale Francesco D’Ercole in tema di Residenza sanitaria assistenziale di Nusco e dal capogruppo dei Ds Antonio Amato sull’Ansaldo Signal.

BOSSA(DS): PROPOSTA DI LEGGE PER GARANTE PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE RESTRITTIVE LIBERTA’ PERSONALE

NAPOLI, 14 OTTOBRE 2005 – Il consigliere regionale Luisa Bossa, presidente della Commissione consiliare Istruzione, Cultura e Politica Sociale, ha visitato la riproduzione di una cella allestita a Napoli, in piazza Dante, dal Coordinamento nazionale delle Comunità di Accoglienza, Antigone, Federazione Città Sociale e dalla Conferenza Regionale Volontariato Giustizia.
“L’iniziativa, denominata “Fame di giustizia”, mira a sensibilizzare Istituzioni e forze politiche sulle condizioni di vita nelle carceri italiane – ha spiegato l’esponente dei Democratici di Sinistra – e ha consentito di acquisire elementi di grande interesse circa le condizioni di preoccupante affollamento in cui versano anche le carceri campane”.
Nel corso della visita, il consigliere Bossa ha assunto l’impegno di farsi promotrice della presentazione di una proposta di legge regionale per l’istituzione dell’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e di un Osservatorio regionale sulla detenzione, sulla scorta di quanto suggerito dalle associazioni Antigone e Città Invisibile.
Bossa ha spiegato che “l’istituzione della figura del Garante segnerebbe il primo concreto segnale di una rinnovata attenzione della Regione Campania nei confronti di un universo, come quello carcerario, rispetto al quale le nuove potestà di legislazione concorrente possono aprire ambiti nuovi di qualificazione dei flussi di spesa ed intervento, già esistenti nelle competenze dell’Ente Regione nonché di una nuova qualità di collaborazione istituzionale tra questa e le istituzioni carcerarie territoriali”.

DON LUIGI MEROLA: SOLIDARIETA’ DI IOSSA, «SONO CERTO CHE NON SI LASCERA’ INTIMIDIRE DALLA VILE AGGRESSIONE»
NAPOLI, 10 ottobre – “Grande sostegno ed immensa solidarietà” sono state espresse dal presidente della Commissione Regionale del Mediterraneo, Felice Iossa, nei riguardi di don Luigi Merola, il parroco di Forcella, che ieri ha subito un tentativo di aggressione a Marano nel corso di un dibattito sulla legalità. “Evidentemente – spiega Iossa – l’azione del parroco e le sue parole colpiscono il bersaglio tanto da rendere coloro che vivono quotidianamente l’illegalità nervosi”. “Invito – aggiunge Iossa – anche se sono certo che sia quasi inutile conoscendo l’uomo, Don Luigi a non farsi intimidire da simili aggressioni e di proseguire nella sua opera meritoria contro delinquenti e fenomeni illegali. Nella nostra società c’è sempre più bisogno di persone coraggiose ed impegnate nel sociale come il parroco di Forcella, uno dei pochi che ha davvero il coraggio di affrontare delinquenti e camorristi a viso aperto, sconfiggendoli solo con la forza delle parole”. “Sono le parole – conclude Iossa – che a questa gente fa più male di mille arresi”.


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