30 novembre 2005 Il consigliere regionale Nicola Marrazzo scrive all’assessore regionale Antonio Valiante.
30 novembre Marrazzo Nicola sul bilancio.
“Nell’ultima occasione – ha dichiarato Nicola MARRAZZO,Consigliere Regionale della Campania,aderente alla Lista “Italia dei Valori” – ho espresso, per puro senso di responsabilità, il mio voto favorevole al Bilancio di Previsione relativo all’anno 2005, anche se, per l’ormai abitudinario ritardo nella discussione di quest’atto fondamentale, non mi è stato possibile esprimere,nel merito, il mio parere. Sottolineando l’esigenza di mutare radicalmente questo ritardo consolidato,che fa sembrare di essere di fronte più ad un Bilancio consuntivo che a un preventivo, in questa occasione ritengo necessario manifestare con chiarezza la mia opinione. Respingo con forza – ha proseguito MARRAZZO, ogni ipotesi di aumento della tassazione regionale che grava sui cittadini, anche se giustificata con i tagli imposti dal Governo di Centro Destra. I cittadini della Campania sono, in gran parte, già ridotti ad una economia di sussistenza e non è pensabile chiedere loro altri sacrifici,la “gente comune” non lo capirebbe, la Forza Politica che rappresento non lo permetterebbe. Ben altra deve essere la strada, per dare segnali forti di una amministrazione virtuosa:bisogna tagliare con decisione le spese improduttive, quelle non destinate allo sviluppo,al sostegno dell’occupazione, ai bisogni sociali dei nostri concittadini. Penso, in primo luogo, ad una obbligata rivisitazione ed ad una “sfoltita” del gran numero delle cosiddette “partecipate”. Molte di esse,ad un primo esame, appaiono scatole vuote,prive di concreta utilità, ma tutte dotate di prestigiose sedi, Consigli di Amministrazione,Organi di consulenza. Anche in questa occasione bisogna evitare scorciatoie, facili demagogie:non basta proporre una riduzione dei compensi o “tagli” agli organismi,occorre avere il coraggio di eliminare le Società partecipate che non servono!
Ho richiesto all’Assessore al Bilancio che fornisca i dati di tutte le partecipate, gli scopi istituzionali, la congruità della loro attività con il programma politico della Giunta, gli organigrammi societari,ma ritengo che il Consiglio Regionale della Campania,anche mediante l’istituzione di una Commissione di indagine,deve avere,in tempi brevi, il quadro completo di questo vasto mondo. E’ su questi temi che,senza sconti, richiederò quelle risposte concrete che i cittadini attendono.”
ECCO LA LETTERA
All’Assessore On. Antonio VALIANTE. Illustre Assessore, Come Ella ben sa, le Società partecipate dalla Regione Campania gravano significativamente sul Bilancio di questo Ente, particolarmente in questa fase politica, connotata dai tagli nei trasferimenti di competenza imposti dal Governo centrale. E’ per questa, ma, soprattutto, per evidenti ragioni di legalità e trasparenza che è indispensabile avere un quadro chiaro, analitico e dettagliato di ognuna di queste strutture, con particolare riferimento alle attività che dovrebbero per statuto svolgere, a quelle effettivamente svolte, alla loro congruità con la realizzazione del programma di governo regionale, alla produttività effettiva, unitamente al numero dei dipendenti ed all’organigramma delle strutture statutarie. In un momento, infatti, di ristrettezza dei bilanci, non è assolutamente pensabile ipotizzare aumenti dell’imposizione fiscale, mantenendo “carrozzoni” inutili ed improduttivi. Sono certo che condividerà le esigenze espresse e vorrà fornirmi con cortese sollecitudine i dati richiesti, necessari per esercitare il mandato che i cittadini mi hanno affidato. Le rammento come il Consiglio Regionale della Campania, in occasione dell’approvazione della Legge Finanziaria 2006, impegnò la Giunta ad uscire da Società Partecipate, di cui la Regione fosse in possesso di parte delle quote sociali, qualora risultassero improduttive e di procedere alla liquidazione di quelle, sempre nel caso di accertata improduttività, di cui detenesse l’intero capitale sociale. Certo che, anche per le sopra richiamate questioni, avrò risposte sollecite ed esaurienti, invio i miei migliori saluti. Il Consigliere Regionale Dott. Nicola Marrazzo
CASERTA – “Occorre conquistare una maggiore unità della Campania, un più forte e avanzato grado di coesione tra territori e comunità locali, incoraggiando il processo di apertura ed integrazione interregionale in atto”. È quanto affermato dal capogruppo dello Sdi al consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero.” Se l’obiettivo fondamentale – ha continuato Oliviero -è quello di aumentare la crescita e di rafforzare le capacità competitive intervenendo sul sistema, diventano determinanti politiche mirate a differenziare le funzioni e ad integrare i diversi territori e centri urbani della regione. Azione questa,che non potrà più essere prevalentemente quantitativa e mirante alla allocazione indifferenziata delle risorse disponibili, quanto piuttosto un complesso di interventi volti a rimuovere i punti di debolezza strutturale e a valorizzare gli elementi di forza relativa del sistema produttivo Campano. La Campania ha bisogno di conquistare una nuova identità. Ogni città, ogni territorio di questa regione, a partire dalle proprie particolarità e vocazioni, deve essere messa nelle condizioni di sentirsi a pieno titolo partecipe di una nuova fase della vita di questa Regione. Penso che sia giunto il momento di provare tutti insieme a costruire, in un progetto comune e condiviso, quell’ equilibrio che in questi anni abbiamo faticato tanto a trovare. E’ dal contributo di ciascun territorio e città, se frutto di scelte consapevoli e coerenti con le vocazioni di ognuno, che può prendere vita un progetto generale per la Campania. Quello che cerchiamo è una unità dinamica, che non ferma chi corre, che non lascia indietro nessuno, ma chiede responsabilità a ciascuno nello scegliere gli strumenti adatti e le occasioni opportune. Con questo spirito può nascere una nuova classe dirigente diffusa e di profilo regionale. Con questo spirito, – conclude il Capogruppo dello Sdi – Napoli può e deve riguadagnare il suo ruolo di capoluogo regionale diventando una vera e propria piattaforma di eccellenza della Regione. In questa direzione si conferma il valore strategico della collaborazione con le altre Regioni dell’Italia centrale e meridionale che consente di cogliere le potenzialità positive di aree di confine, non più marginali bensì cerniere in un sistema più ampio. A nostro avviso sarebbe un grave errore se le scelte positive compiute negli anni scorsi in questa direzione dovessero essere rimesse in discussione.
L’addetto Stampa
Raffaele Balletta telefax 081/7783379- 0823/758906 – 339/5938642
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