CASERTA – SVILUPPO E INVESTIMENTI
“Più alti livelli d’investimento, più forti ritmi di creazione d’impresa, più consistente e continua introduzione d’innovazione sono obiettivi e strumenti per un processo di crescita capace di generare fiducia e con essa più iniziativa economica”. Dà inizio così al suo intervento sullo sviluppo e l’innovazione, il presidente del Gruppo dello Sdi in Regione Campania Gennaro Oliviero. In tale quadro, – continua il capogruppo -la nostra idea di Regione è quella di un soggetto che ritrova una sua funzione moderna nella capacità d’essere elemento catalizzatore dello sviluppo, sapendo mettere in relazione, tramite i propri strumenti programmatici, i diversi territori e, con essi, una ricca pluralità di soggettività economiche, culturali e sociali; nello svolgimento di tale funzione potrà essere qualificato il nuovo quadro di competenze e risorse conferite alle Regioni dal processo di decentramento federalista dello Stato. Poniamo come grande obiettivo regionale una più alta qualità ambientale, culturale e sociale delle aree urbane, in quanto essenziale e moderno fattore d’attrazione d’investimenti, competenze, soggettività forti della nuova economia. La Regione, in tale quadro, promuove un rinnovato ruolo delle città campane e quale fulcro dei sistemi locali dello sviluppo. Più nel merito, per quanto attiene le attività industriali, artigianali e commerciali noi partiamo dal riconoscimento del ruolo strategico che le Piccole e Medie imprese regionali dovranno continuare a svolgere nei prossimi cinque anni. Siamo consapevoli che le tendenze in atto dello sviluppo economico pongono alle nostre imprese piccole e piccolissime delicati problemi d’innovazione e di vero e propria trasformazione degli equilibri sui quali si è retto anche negli ultimi tempi il loro consolidamento. E’ per questo – prosegue Oliviero -che siamo convinti di dover svolgere con grand’efficacia il nostro ruolo per contribuire assieme alle istituzioni centrali e al complesso delle autonomie locali a creare e favorire un ambiente regionale sempre più adatto al cambiamento continuo che si annuncia. Da questo punto di vista si deve proporre la centralità dell’accesso alle reti infrastrutturali riducendo al minimo quei fattori di marginalità per le aree interne. Allo stesso tempo la costruzione di un sistema educativo e formativo integrato con finalità d’aggiornamento e riqualificazione permanente rappresenta una sfida decisiva in cui impegnare la Regione per quello che gli compete. Riteniamo, – conclude Oliviero – di dover sostenere il processo d’investimento delle imprese industriali e artigianali con tutta la gamma degli aiuti nazionali e comunitari disponibili in un contesto che, per inquadramento comunitario della materia, vedrà ridursi progressivamente l’entità degli aiuti.
CASERTA – CREDITO ALLE AZIENDE
Il presidente del gruppo consiliare dello Sdi in Regione Campania Gennaro Oliviero interviene sul sistema del credito alle aziende in Campania.”Da tempo”, – ha esordito Oliviero – il mondo imprenditoriale campano, unitamente alle istituzioni della regione esprime preoccupazioni sull’inadeguatezza del sistema regionale del credito a porsi quale fattore di supporto di una nuova fase di sviluppo della Campania, centrata sull’innovazione del suo modello di specializzazione,
verso attività produttive a più alto valore aggiunto. Tali preoccupazioni vanno, oggi, rilette alla luce dei processi d’inserimento delle banche locali in tre grandi gruppi nazionali che, allo stesso tempo, aprono nuove opportunità e introducono inediti rischi; Le opportunità sono relative al rafforzamento della struttura economica e finanziaria degli Istituti di credito locale, al minor costo della raccolta, alla disponibilità di nuovi prodotti e servizi finanziari. I rischi riguardano, in primo luogo, la
precarietà dell’impianto “federativo” dei processi di aggregazione, con la possibile,
rapida perdita dei livelli d’autonomia ottenuti inizialmente a garanzia dei clienti, dei
dipendenti e degli azionisti locali. Inoltre, se il modello federativo dovesse essere sostituito da una pura e semplice incorporazione delle realtà locali nelle grandi holding, potrebbe determinarsi uno
squilibrio fra raccolta e impieghi realizzati, nel territorio campano, ed una riduzione nella
capacità di promozione degli impieghi a servizio delle attività produttive e delle imprese
locali. I grandi gruppi bancari, infatti, stanno spostando l’asse della loro attività sulla
gestione patrimoniale del risparmio raccolto dai risparmiatori-investitori, a detrimento
dell’attività di sostegno agli impieghi capillari connessi all’economia di un territorio.
Anche l’asse operativo del “nuovo” credito locale potrebbe assumere lo stesso
orientamento con due ulteriori effetti negativi:il drenaggio dalla Campania d’ingenti quantità
di liquidità non impiegata localmente; l’allineamento della struttura dei risultati di
gestione a quello delle holding, tutto basato sul taglio dei costi di personale invece che
su un piano di sviluppo degli impieghi locali e dei relativi margini d’intermediazione.
In questo quadro assume un rilievo particolare il ruolo delle Fondazioni bancarie che
potrebbero dar vita a forme di raccordo, su base regionale, al fine di qualificare,
secondo strategie comuni e condivise, i campi d’intervento sui quali impegnare gli utili
tratti dalla gestione patrimoniale dei loro fondi. Le banche, infine, potrebbero sviluppare in comune l’applicazione di procedure omogenee di “rating” da applicare alle aziende che chiedono di essere affidate, al fine da personalizzare i prodotti-servizi, di diminuire il livello di rischiosità e di ridurre il costo del credito e dei finanziamenti, di sviluppare il ricorso al capitale di rischio. A tal fine, le
stesse potrebbero promuovere, d’intesa con gli altri soggetti finanziari operanti sul
territorio, nel campo delle garanzie e del capitale di rischio, la creazione di un’Agenzia
regionale di rating, in coerenza anche con i più recenti orientamenti dell’U.E. in tema di
finanza innovativa per le piccole e medie imprese.
CASERTA – Oliviero: “ Dobbiamo consolidare il marchio di “qualità Campania”.
“C’è una condizione favorevole in Campania che è costituita da un delicato ed originale equilibrio d’ambiente e beni culturali che, rappresentano sicuramente un bene d’assoluto valore perché parte essenziale e costitutiva dell’identità campana e nazionale ed anche perché importante fattore di sviluppo. Avvia così il suo intervento il capogruppo dello Sdi in Regione Campania, Gennaro Oliviero. “ Importantissimo è il complesso dei beni culturali che ha impresso all’intero territorio una fisionomia unica nella sua molteplicità. Tutto ciò, – prosegue Oliviero -costituisce un insieme da tutelare, valorizzare e sviluppare sempre di più e meglio. La rete dei musei, delle biblioteche, degli archivi, dei teatri storici, il sistema dei parchi naturali, inseriti a loro volta in situazioni ambientali e territoriali di gran pregio e qualità, permettono a questa regione di essere un grande ed unico contenitore ricco di vita, di storia. In quest’ambiente si è innestata negli anni un’efficace attività di produzione e sviluppo manifestazioni culturali d’elevata qualità che proietta l’immagine della regione a livello nazionale ed internazionale, con una serie d’eventi diffusi sul territorio promossi dalle comunità locali. Questo immenso patrimonio va dunque non solo difeso e tutelato ma reso sempre più, fattore dello sviluppo economico. Stimolare e sostenere la nascita di nuove imprese, promuovere percorsi formativi specifici, creare le condizioni per integrare nuove attività nel campo della tutela e godimento dei beni culturali e ambientali con i settori del turismo, dell’artigianato di qualità, dell’agricoltura. Per il turismo in particolare resta l’obiettivo di conseguire un progressivo prolungamento delle presenze e di consolidare, il marchio di qualità Campania. Difendere la qualità della Campania significa anche guardare con rinnovata attenzione al tema delle città, tanto più in un momento in cui importanti Comuni, stanno predisponendo i nuovi Piani Regolatori Generali. Rivitalizzare i centri storici e favorire il riutilizzo degli spazi per una molteplicità di funzioni abitative, sociali ed economiche. Ripensare drasticamente previsioni espansive che non hanno trovato corrispondenza nell’andamento demografico della regione. Riqualificare le aree periferiche più degradate e operare per riconnettere centri e periferie; contrastare i rischi di congestione che, non risparmiano le nostre città. Bisogna promuove politiche innovative della mobilità rispettose dell’ambiente. Tutto questo però, – ha concluso Oliviero -presuppone una progettazione ricca e innovativa e soprattutto una capacità d’efficaci investimenti che devono poter vedere il concorso di linee finanziarie pubbliche diverse (comunitarie, nazionale, locali) e di risorse private, anche attraverso la sperimentazione di nuovi strumenti d’intervento.
L’addetto Stampa Gruppo Consiliare SDI – Regione Campania –
Raffaele Balletta telefax 081/7783379- 0823/758906 – 339/5938642
e-mail: raffaeleballetta@email.it
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