OLIVIERO, SDI SU CASERTA – “ Bisogna elevare la qualità del sistema, perché ci confrontiamo con grandi regioni d’Europa”. Ad affermarlo è il capogruppo dello Sdi al Consiglio regionale della Campania,Gennaro Oliviero. “Questo significa: – ha continuato Oliviero – sistemi locali in grado di integrarsi in dimensioni territoriali più ampie, capaci di competere a partire da un tessuto sociale robusto che mira a produrre più coesione e sicurezza, come condizione essenziale per creare sviluppo e occupazione. Indirizzo, politiche e scelte di governo devono assumere come principio la sostenibilità della crescita e devono promuovere la valorizzazione delle risorse naturali, paesaggistiche e storico artistiche come fattori di crescita e di nuova occupazione. Bisogna puntare – continua il capogruppo – sulla qualità del sistema formativo, della ricerca, dell’innovazione, del trasferimento delle tecnologie, sull’efficacia e produttività della pubblica amministrazione, sulla capacità competitiva delle imprese soprattutto dal punto di vista dell’innovazione e della qualità; una nuova programmazione mirata a mobilitare, accanto alle risorse pubbliche, investimenti privati per realizzare una moderna infrastrutturazione ed un più intenso sviluppo della regione. È necessario – continua – un sistema di protezione sociale che garantisca diritti e promuova opportunità, che superi corporativismi e appesantimenti burocratici, che valorizzi la collaborazione fra pubblico e privato cogliendo le opportunità fornite dai nuovi soggetti dell’economia
sociale e del terzo settore. Nell’era della globalizzazione, – continua Oliviero -che presenta rischi ma anche grandi opportunità, una regione come la nostra è chiamata a ricercare una nuova condizione di equilibrio del proprio sistema socioeconomico e a raggiungere nuovi traguardi di crescita. Disponiamo di solide radici, di grandi risorse e significative potenzialità. Ha cominciato in questi anni a farsi strada un nuovo concetto di programmazione, inteso come un concreto ed agile strumento che individua gli obiettivi di fondo da perseguire e al quale le politiche di settore si uniformano. Può nascere una relazione dinamica con i programmi e le capacità di intervento degli enti locali e delle forze economiche e sociali. Si è aperta una stagione di riforme e di innovazione negli ambiti più significativi del welfare regionale. Questa legislatura – ha concluso Oliviero – può e deve produrre tutte le scelte ed i cambiamenti necessari a farci compiere il salto di qualità, per utilizzare al meglio le risorse e le opportunità delle quali possiamo disporre per agganciare stabilmente la Campania alle regioni più dinamiche d’Europa. Raccogliendo questa sfida ci facciamo interpreti senza incertezze dell’esigenza di innovazione.
CASERTA – “ Serve un patto per l’innovazione e per il lavoro”. È quanto affermato dal capogruppo dello Sdi al Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero. “La sfida che hanno di fronte oggi le istituzioni, le forze sociali ed imprenditoriali, – ha ripreso Oliviero – il mondo del credito, quell’universitario e della cultura è di adeguare la capacità del sistema campano nel suo complesso a conseguire e mantenere maggiori livelli di qualità, efficienza, sicurezza e coesione sociale complessiva. Questa sfida richiede a tutti i soggetti maggiore dinamismo, più autonomia, più gran capacità d’essere protagonisti e un più marcato impegno per l’innovazione. Negli ultimi anni in Campania, si è fatto sempre più pesante il fenomeno della disoccupazione evidenziando la dimensione nazionale ed europea del problema; ed è a quel livello che esso dovrà prevalentemente essere affrontato. Ma, è pur vero che una parte delle politiche a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione è nelle mani delle istituzioni campane e delle forze economiche e sociali di questa Regione. Tanto più a seguito del passaggio alle Regioni di gran parte delle competenze in materia di politiche attive per il lavoro. Occorre in particolare fare i conti con le caratteristiche specifiche della disoccupazione campana, in grandissima parte femminile, prevalentemente giovanile, ad alta scolarità. E’ necessario – ha proseguito Oliviero – dare piena attuazione alla riforma del mercato del lavoro, dotandosi di strumenti e programmi d’intervento idonei ed efficaci, volti a creare lavoro qualificato e stabile. Spetta alla Regione e alle altre Istituzioni attivare sul territorio strumenti volti a programmare più coerenti momenti d’integrazione tra istruzione, formazione e mercato del lavoro, investire le risorse disponibili, a cominciare da quelle europee, in azioni miranti a ridurre l’attuale asimmetria tra domanda ed offerta, a colmare il divario tra le competenze esistenti e la qualificazione continua richiesta ai lavoratori dai moderni processi produttivi, evitando di costruire gli interventi soltanto sulla domanda perchè ciò, produrrebbe una perdita progressiva delle risorse umane maggiormente qualificate e meglio corrispondenti alle potenzialità di sviluppo della nostra Regione. Questo processo d’innovazione richiede un confronto ed una collaborazione nuova con il sistema scolastico e con l’Università come punti fondamentali di un sistema integrato. Esso presuppone altresì un impegno diretto ed efficace da parte dei soggetti economici e sociali. Le politiche pubbliche – ha concluso Oliviero – necessarie per promuovere la creazione di nuova occupazione, per favorire l’inserimento nel mercato del lavoro di giovani e donne spesso con elevati livelli d’istruzione, per limitare fenomeni di precariato, per qualificare costantemente le risorse umane devono in altre parole incontrarsi da un lato con una sensibilità ed elaborazione delle forze del mondo del lavoro e, dall’altro, con comportamenti delle imprese ispirati all’innovazione e alla qualificazione del tessuto produttivo nel suo complesso, sia sul terreno dei settori sui quali orientare gli investimenti che su quello dei processi produttivi e dell’organizzazione del lavoro.
CASERTA – “ Dobbiamo salvaguardare le nostre città ed il patrimonio artistico della Campania”. Dà inizio così al suo intervento il Capogruppo dello Sdi al Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero.” La qualità della vita delle nostre città e del territorio non è certamente una delle migliori rispetto alla media delle altre realtà italiane; così come non può sfuggire l’aumento relativo di fenomeni di microcriminalità, accanto ai preoccupanti episodi di illegalità legati a vere e proprie organizzazioni criminali”. Tutto questo produce, anche oltre la dimensione oggettiva del problema, una diffusa percezione di insicurezza che il più delle volte colpisce e rende meno liberi proprio i cittadini più deboli e indifesi come gli anziani o i bambini. E’ importante – continua il capogruppo dello Sdi – che in Campania, come in altre regioni italiane, maturino esperienze di collaborazione e di confronto tra i Comuni e le Amministrazioni responsabili delle politiche della sicurezza, affinché si possano integrare al meglio le risorse e i mezzi disponibili per contrastare la violenza e l’illegalità, per prevenire la diffusione di risposte inappropriate e fenomeni di intolleranza ingiustificata verso situazioni di marginalità come le tossicodipendenze o l’immigrazione, per offrire sostegno concreto alle vittime di fatti di microcriminalità. E’ giusto tuttavia – ha affermato Oliviero – che la Regione si impegni in futuro a sostenere non solo queste iniziative, ma a partecipare direttamente alle nuove forme di coordinamento che sono allo studio, svolgendo una attiva sollecitazione in tal senso, nella consapevolezza che la prevenzione ed il controllo del territorio devono vedere un ruolo attivo principalmente della Regione. Tutto questo è importante, – ha continuato il capogruppo dello Sdi – perché, c’è una risorsa in Campania che dobbiamo assolutamente salvaguardare che è costituita da un delicato ed originale equilibrio di ambiente e beni culturali, centri storici di immenso valore artistico e architettonico, città e paesi
che rappresentano sicuramente un bene di assoluto valore perché parte essenziale e
costitutiva dell’identità campana e nazionale ed anche perché importante fattore di
sviluppo. Importantissimo è il complesso dei beni culturali che hanno impresso all’intero territorio
una fisionomia unica nella sua molteplicità. Così come l’ambiente naturale in grande
parte non compromesso. Tutto ciò costituisce un insieme da tutelare, valorizzare e sviluppare sempre di più e meglio.

CASERTA – “ In una prospettiva federalista è necessario mettere l’economia campana e le sue imprese nelle condizioni di produrre più competitività e quindi più reddito e più occupazione”. Ad affermarlo è il capogruppo dello Sdi al Consiglio regionale della Campania Gennaro Oliviero”. Il sistema economico e produttivo della regione Campania, – continua – presenta una caratteristica ambivalenza: da un lato una forte presenza di micro, piccole e medie imprese che sono radicate e distribuite in maniera diffusa sul territorio, non leggibile in termini distrettuali; dall’altro tale tessuto presenta rilevanti caratteri di debolezza strutturale (sottocapitalizzate, subfornitrici, scarsa presenza dirigenziale, poche risorse per la ricerca e sviluppo).Con questo quadro la regione si misura con le sfide della globalizazione e dell’internazionalizzazione. Rafforzare questo tessuto è l’obiettivo prioritario. Occorre, in buona sostanza, incrementare e favorire una logica di sistema fra le imprese, promuovendo anche combinazioni tra esse e valorizzare le competenze, in modo da caratterizzare la Campania come luogo di sviluppo. Accrescimento in tutti i fattori interni ed esterni alle imprese: migliorare il rapporto con il credito, favorire la qualificazione delle risorse professionali, finalizzare la ricerca e lo sviluppo, incrementare l’innovazione tecnologica, qualificare i prodotti e i processi produttivi, mettere in sicurezza l’ambiente di lavoro e favorire un migliore rapporto con l’ambiente. Produrre qualità in un ambiente tipo diventa così l’obiettivo competitivo dell’Azienda Campania. Nei prossimi anni, – continua il capogruppo dello Sdi – andrà in particolare governata la graduale conversione degli interventi pubblici da aiuti diretti alle imprese, i cui effetti vanno valutati, ad azioni rivolte alla qualificazione del sistema. In particolare scegliendo di dotare il territorio d’aree industriali d’interesse regionale, adeguatamente infrastrutturate e riqualificando quelle esistenti in collaborazione con i Comuni, anche associati fra loro; condizione indispensabile per una produttiva attività di marketing territoriale. Ciò è possibile solo con una forte condivisione dell’intero sistema e di tutti gli attori economici, sociali, ed istituzionali, stante anche le differenze e le specificità dei vari territori, che vanno valorizzate. Serve un’azione politica che punti alla massima integrazione possibile tra i diversi settori economici. Come ho detto varie volte, – chiosa Oliviero – il punto più delicato delle prospettive della Campania è costituito dalla necessità di conseguire nel medio periodo un efficace miglioramento della situazione economica, non solo dal punto di vista dell’aumento immediato del reddito e dell’occupazione prodotta, ma anche dal punto di vista delle successioni di rinnovamento e d’integrazione che costituiscono la base più solida per nuove prospettive di consolidamento regionale.
CASERTA – “L’impresa Campana, prevalentemente piccola e media, per essere vincente e competitiva sui mercati dell’economia aperta e globale deve accelerare lo sforzo in atto per l’adeguamento delle sue risorse umane e di capitale, per il livello d’innovazione nei prodotti e nelle tecnologie produttive, nell’organizzazione e nell’approccio ai mercati”. Dà inizio così al suo intervento il capogruppo dello Sdi al Consiglio regionale della Campania Gennaro Oliviero. “Le micro aziende locali devono essere spinte verso una crescita dimensionale e culturale e verso un’attitudine ad essere imprese a rete e imprese in rete. Tale sforzo soggettivo delle singole imprese, – prosegue Oliviero – va sostenuto da una crescente capacità dell’ambiente esterno di essere un efficace sistema locale per lo sviluppo, integrato al suo interno e competitivo verso l’esterno. Dotazione adeguata e qualità delle infrastrutture e dei servizi a rete e connettività telematica, formazione di base e universitaria, ricerca scientifica e poli tecnologici d’eccellenza, efficienza e capacità di governo delle istituzioni pubbliche, servizi reali e finanziari evoluti, sicurezza e vivibilità delle città campane, costituiscono i fattori di successo di un sistema territoriale che, ponendosi a quel livello, mette le imprese nelle migliori condizioni per reggere la sfida dei mercati e per produrre, così, le risorse culturali e materiali, necessarie per garantire, in Campania, un equilibrio più avanzato fra economia, socialità e ambiente. Tali considerazioni sono valide sia per quella che ormai è chiamata “old economy”sia, a maggior ragione, nel momento in cui si accetta, come stiamo facendo, la sfida della “new economy”. La Campania, proprio per l’alta scolarità dei suoi giovani è un terreno ideale per la nascita e lo sviluppo d’attività legate alla tecnologia e all’economia della rete. La Regione porrà le condizioni per l’adozione delle infrastrutture leggere necessarie alla crescita della “new economy” e individuerà i percorsi, soprattutto nel campo della formazione professionale, per favorire tale crescita. Si deve giocare d’anticipo per cogliere in tempo un appuntamento epocale. I ritardi che la Campania ha scontato – ha continuato Oliviero – nell’infrastrutturazione tradizionale sono meno determinanti in un’economia che fa della tecnologia telematica, e quindi dell’annullamento delle distanze, il suo punto di forza.Puntiamo a fare della Campania – ha concluso l’esponente dello Sdi- un sistema territoriale ed economico aperto verso l’esterno e strutturato a rete al suo interno; una rete di sistemi locali dello sviluppo che fanno perno su ambiti urbani associati e integrati che caratterizzano la propria funzione “regionale” sullo sviluppo di una vocazione prevalente e su una capacità della Regione di conferire organicità e spessore strategico a tali funzioni territoriali.
L’addetto Stampa
Raffaele Balletta tel. 0823/758906
339/5938642 – e-mail: raffaeleballetta@email.it


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