NOCERA(PRC): BILANCIO, SI A TAGLI SEPSA REGIONALE MA SOLO SE FINALIZZATI A POLITICHE SOCIALI
NAPOLI, 19 LUGLIO 2005 – “La discussione che si è aperta sui costi del funzionamento delle Regioni e segnatamente, per quello che ci riguarda, della Regione Campania, è una discussione seria solo se ad essa se ne farà seguire un’altra: l’impegno vero sul nodo essenziale della redistribuzione del reddito e delle risorse dai profitti e dalla rendita al lavoro e alle politiche sociali”.E’ quanto affermato dal capogruppo regionale del Prc Vito Nocera, nel corso dei lavori della Commissione bilancio.“Solo così, infatti, – ha proseguito Nocera – i risparmi da realizzare nei costi del funzionamento delle istituzioni saranno una cosa seria e non invece un gigantesco specchietto per le allodole di stampo populistico e neosanfedista agitato per occultare il grande tema delle disuguaglianze sociali”.“L’Italia e il Mezzogiorno non crescono. I consumi sono fermi, si estende la precarietà e si moltiplicano le crisi industriali. Nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria che il Governo ha preparato non c’è nulla in campo per rilanciare l’economia, sostenere pensionati e disoccupati, riprendere un intervento a favore dello sviluppo produttivo del Mezzogiorno, per allineare le retribuzioni da lavoro dipendente all’aumento del costo della vita – ha proseguito Nocera – e la Campania, che pure aveva conosciuto in questi anni una sua vitalità economica, grazie soprattutto all’uso virtuoso dei fondi europei, sembra non discostarsi troppo da questo quadro che nessuna Regione, peraltro, da sola può illudersi di rovesciare. E allora, come è del tutto evidente, sta qui, in questa questione sociale e salariale dirompente, il cuore del problema”.“Tutto questo gran parlare di sprechi e tagli in un bicchier d’acqua occulta che c’è da intervenire in mare aperto – ha aggiunto Nocera – del resto in cinque anni, vedo dalle tabelle di spesa del Consiglio regionale, tra il 2000 e il 2005, cioè per tutta la passata legislatura, c’è stata una lievitazione costante dei costi per un totale che è passato dai 40.980.854,94 del 2000 agli 85.625.360,00 del 2005, con una crescita esponenziale annua. Eppure, lo si ricorderà, nel vecchio consiglio non mancarono contrasti”.
“In conclusione, vanno bene tutte le proposte di riduzione dei costi e vanno bene anche i tagli agli stipendi degli eletti (Solo per inciso ricordo che gli eletti del PRC delle cifre di cui parla il presidente Lonardo sulla stampa già oggi non ne guadagnano neppure la metà, visto che concorrono per più del 50% al progetto collettivo del partito). Noi però pensiamo che per trovare le risorse, tante e ingenti, (e non gli spiccioli dello stipendio dell’On. Bocchino) che servono per fare scelte autentiche di giustizia sociale in Campania occorre un intervento serio sulla rendita e i grandi patrimoni: è un nodo di politica economica nazionale ma occorrerà trovare il modo, operando sulle imposte regionali, per scelte selettive che facciano pagare di più chi può e meno o addirittura nulla chi ha redditi più bassi, tutelando così, insieme, i redditi più bassi e recuperando risorse per le politiche di sostegno sociale”.
“Già dalla prossima legge di bilancio ci muoveremo con una proposta organica in questo senso – ha annunciato Nocera – vedremo, per dirla con l’On. Bocchino (ma lo diciamo anche al Presidente Lonardo e all’On. Fassino) chi ci sta”.
NOCERA(PRC): BILANCIO, SI A TAGLI SEPSA REGIONALE MA SOLO SE FINALIZZATI A POLITICHE SOCIALI
NAPOLI, 19 LUGLIO 2005 – “La discussione che si è aperta sui costi del funzionamento delle Regioni e segnatamente, per quello che ci riguarda, della Regione Campania, è una discussione seria solo se ad essa se ne farà seguire un’altra: l’impegno vero sul nodo essenziale della redistribuzione del reddito e delle risorse dai profitti e dalla rendita al lavoro e alle politiche sociali”.E’ quanto affermato dal capogruppo regionale del Prc Vito Nocera, nel corso dei lavori della Commissione bilancio.“Solo così, infatti, – ha proseguito Nocera – i risparmi da realizzare nei costi del funzionamento delle istituzioni saranno una cosa seria e non invece un gigantesco specchietto per le allodole di stampo populistico e neosanfedista agitato per occultare il grande tema delle disuguaglianze sociali”.“L’Italia e il Mezzogiorno non crescono. I consumi sono fermi, si estende la precarietà e si moltiplicano le crisi industriali. Nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria che il Governo ha preparato non c’è nulla in campo per rilanciare l’economia, sostenere pensionati e disoccupati, riprendere un intervento a favore dello sviluppo produttivo del Mezzogiorno, per allineare le retribuzioni da lavoro dipendente all’aumento del costo della vita – ha proseguito Nocera – e la Campania, che pure aveva conosciuto in questi anni una sua vitalità economica, grazie soprattutto all’uso virtuoso dei fondi europei, sembra non discostarsi troppo da questo quadro che nessuna Regione, peraltro, da sola può illudersi di rovesciare. E allora, come è del tutto evidente, sta qui, in questa questione sociale e salariale dirompente, il cuore del problema”.
“Tutto questo gran parlare di sprechi e tagli in un bicchier d’acqua occulta che c’è da intervenire in mare aperto – ha aggiunto Nocera – del resto in cinque anni, vedo dalle tabelle di spesa del Consiglio regionale, tra il 2000 e il 2005, cioè per tutta la passata legislatura, c’è stata una lievitazione costante dei costi per un totale che è passato dai 40.980.854,94 del 2000 agli 85.625.360,00 del 2005, con una crescita esponenziale annua. Eppure, lo si ricorderà, nel vecchio consiglio non mancarono contrasti”.
“In conclusione, vanno bene tutte le proposte di riduzione dei costi e vanno bene anche i tagli agli stipendi degli eletti (Solo per inciso ricordo che gli eletti del PRC delle cifre di cui parla il presidente Lonardo sulla stampa già oggi non ne guadagnano neppure la metà, visto che concorrono per più del 50% al progetto collettivo del partito). Noi però pensiamo che per trovare le risorse, tante e ingenti, (e non gli spiccioli dello stipendio dell’On. Bocchino) che servono per fare scelte autentiche di giustizia sociale in Campania occorre un intervento serio sulla rendita e i grandi patrimoni: è un nodo di politica economica nazionale ma occorrerà trovare il modo, operando sulle imposte regionali, per scelte selettive che facciano pagare di più chi può e meno o addirittura nulla chi ha redditi più bassi, tutelando così, insieme, i redditi più bassi e recuperando risorse per le politiche di sostegno sociale”.“Già dalla prossima legge di bilancio ci muoveremo con una proposta organica in questo senso – ha annunciato Nocera – vedremo, per dirla con l’On. Bocchino (ma lo diciamo anche al Presidente Lonardo e all’On. Fassino) chi ci sta”.
CORACE(SDI): BILANCIO, POSITIVO AVVIO DI CONFRONTO NO AD EMENDAMENTI DEMAGOGICI NAPOLI, 19 LUGLIO 2005 – “Un avvio di confronto positivo”. Così il consigliere dello Sdi Fausto Corace, componente della Commissione Bilancio, ha commentato i lavori dell’organismo consiliare che, stamane, si è riunito per la prima volta per l’esame della manovra finanziaria per l’anno 2005.Nel corso dei lavori Corace, riferendosi alle varie proposte di riduzione delle indennità dei consiglieri regionali, ha proposto alla Commissione di “non procedere all’esame di emendamenti al bilancio che sono pura demagogia”.“Ho proposto alla Commissione – ha spiegato l’esponente della maggioranza -, che in gran parte ha condiviso, di dare incarico al vicepresidente della Giunta regionale Antonio Valiante, assessore regionale al bilancio, di predisporre un disegno di legge per definire nel complesso la materia dello status dei consiglieri e della razionalizzazione della spesa connessa al funzionamento dell’Istituzione regionale”.
COMMISSIONI SPECIALI: LONARDO CONVOCA CONFERENZA CAPIGRUPPO
NAPOLI, 19 LUGLIO 2005 – Il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, ha convocato ad horas la Conferenza dei capigruppo per decidere sulla richiesta dei rappresentanti della Casa delle Liberta’ di rinviare a settembre l’insediamento delle Commissioni speciali.
GIUNTA ELEZIONI: LA SOTTOCOMMISSIONE INCOMPATIBILITA’ SI RIUNISCE DOMANI ALLE ORE 11,00
NAPOLI, 19 LUGLIO 2005 – La Sottocommissione, composta dai consiglieri Fernando Errico (Pop.Udeur), Rosa Suppa (La Margherita) e Fulvio Martusciello (Forza Italia), istituita dalla Giunta delle Elezioni per istruire i casi di presunte incompatibilità rilevate rispetto ad alcuni consiglieri regionali, si riunirà domani alle ore 12,00, presso la sede consiliare.
“Ritengo che sia doveroso definire in tempi rapidi i lavori della Sottocommissione e, poi, della Giunta delle elezioni – ha spiegato Errico, secondo il quale “i consiglieri che si trovano in situazione di incompatibilità con altre cariche dovrebbero avere il senso di responsabilità di rimuovere prontamente i motivi della incompatibilità”.
Errico, ex Sindaco di San Nicola Manfredi (BN), dimessosi all’atto della nomina a consigliere regionale, ha, quindi, auspicato che “la Sottocommissione concluda presto i suoi lavori affinché la Giunta delle elezioni possa pervenire alle proprie decisioni”.
OSSORIO/VALIANTE: BILANCIO, COMMISSIONE PROCEDE AD ESAME EMENDAMENTI
ALLE ORE 17 I DUE ESPONENTI DELLA MAGGIORANZA INCONTRERANNO L’OPPOSIZIONE
SU ‘QUESTIONE MORALE’: NO A DIVERSIVI CHE VANIFICANO PROBLEMI BILANCIO
NAPOLI, 19 LUGLIO 2005 – “La Commissione Bilancio ha proceduto ad organizzare l’esame dei singoli emendamenti presentati, affidando al Presidente Ossorio e al Vicepresidente Valiante la verifica e l’organizzazione del lavoro e l’incontro alle ore 17,00 con i gruppi consiliari dell’opposizione per svolgere un adeguato lavoro istruttorio delle proposte emendative”.E’ quanto hanno dichiarato congiuntamente il Presidente della Commissione regionale Bilancio Giuseppe Ossorio e il vicepresidente della Giunta regionale e assessore regionale al Bilancio Antonio Valiante, al termine della prima riunione dell’organismo consiliare sul bilancio di previsione 2005.“Il lavoro svolto – hanno proseguito Ossorio e Valiante – sarà sottoposto alla approvazione finale della Commissione nelle sedute di domani e dopodomani”.“Sul tema della cosiddetta ‘moralizzazione’ della spesa regionale – hanno proseguito Ossorio e Valiante – riteniamo di non dover rincorrere diversivi, “in questa fase”, che pongono in secondo piano le questioni reali poste dal bilancio”.


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