NAPOLI, 17 GEN 2006 – Dichiarazione del Consigliere regionale Angelo Brancaccio (DS), Segretario della Presidenza.
“Si è chiusa una prima importante fase per lo sviluppo di Terra di Lavoro che segna il passaggio di consegne tra la Regione Campania e la Provincia sulla competenze legate alla costruzione dell’aeroporto di Grazzanise”. Guarda con entusiasmo il segretario della presidenza del consiglio regionale Angelo Brancaccio all’accordo di programma siglato lunedì scorso a corso Trieste. “Dopo la realizzazione del business plain – spiega – questo era l’atto successivo che dovrà portare alla realizzazione dello scalo internazionale la cui inaugurazione è prevista per il 2012”. Brancaccio ha parole di elogio per il presidente della Provincia Sandro De Franciscis e per l’assessore ai Trasporti Antonio Reccia. “Hanno dimostrato attenzione e competenza su questo problema – sottolinea Brancaccio – e i risultati si stanno vedendo anche in maniera evidente con lo scalo internazionale che prende sempre più forma. Ho fiducia nel loro operato: sapranno gestire con grinta e passione questo difficile lavoro che sottende la costruzione di un’opera cruciale per lo sviluppo di Terra di Lavoro ”. L’esponente della Quercia, lancia un appello ai colleghi della Casa delle Libertà che hanno cercato a tutti i costi di ridimensionare il protocollo di lunedì. “In questo momento, non serve a nessuno fare battaglie di campanile – spiega – è opportuno che ci mettiamo a lavorare in maniera compatta nell’interesse della provincia di Caserta”. Per il segretario della presidenza del Consiglio, ora è necessario avviare un discorso complessivo di risanamento del territorio per fare in modo che lo scalo di Grazzanise non sia una cattedrale nel deserto. “Molto è stato fatto con i lavori alle strade provinciali – sottolinea il Ds – ma, ora, si deve mettere mano in maniera seria al risanamento del litorale domizio. Si devono ricreare – conclude Brancaccio – le condizioni che hanno reso nel passato il litorale dominio ad una larga fetta di turismo e di indotto ad esso collegato. Questa è la naturale vocazione di sviluppo di questa territorio purtroppo più volte mortificato ma ora finalmente al centro di un serio progetto di rilancio”. Angelo Brancaccio


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