CAMPANIA: BILANCIO; IOSSA, «BISOGNA RISTRUTTURARE LA SPESA DAGLI INVESTIMENTI ASSISTENZIALI A QUELLI PRODUTTIVI»

NAPOLI, 7 Novembre 2005 – A proposito del bilancio regionale 2006, dopo un’attenta visione del documento ed allegati il presidente della Commissione Regionale per il Mediterraneo, Felice Iossa ha dichiarato quanto segue: «Esprimo vivo apprezzamento per l’impegno profuso dalla Giunta nel procedere alla presentazione ed approvazione nei tempi stabiliti, anche se ho qualche dubbio sulla struttura della spesa regionale che penalizza pesantemente lo sviluppo economico in favore dell’assistenza e delle spese di funzionamento della macchina regionale”. “Voglio comunque sottolineare – prosegue Iossa – che il mio giudizio sul bilancio vuol essere soprattutto un contributo costruttivo ad una situazione finanziaria diventata critica e pesante perché per troppi anni le varie giunte che si sono succedute a Palazzo Santa Lucia indipendentemente dal loro colore politico, non hanno mai fatto interventi per ristrutturare la spesa dagli investimenti assistenziali a quelli produttivi”. Le osservazioni di Iossa riguardano in particolare quattro punti:

1. L’intera manovra, per accrescere le entrate 2006, dovrebbe fruttare nel suo insieme una somma stimata intorno a 371.450.000 €uro, necessaria per la copertura del disavanzo prodotto dalla spesa sanitaria.
Questa impostazione della manovra correttiva dei costi, così come è stata formulata, non può essere acriticamente condivisa. Non si può accrescere prima il carico fiscale sui contribuenti e poi mettere mano alle inefficienze del sistema sanitario. Correttezza vuole che si faccia il contrario.

2. Gli aumenti fiscali, introdotti con la manovra, non servono solo alla copertura dei costi del Servizio sanitario ma anche a quella dei maggiori costi generati dal funzionamento della macchina regionale.
I 371 milioni di €uro di maggiori entrate, infatti, serviranno solo per metà (€ 196 milioni di €uro pari al 53%) a coprire il disavanzo della Sanità, mentre la parte restante (per il 23%, pari a 97 milioni di €uro), servirà a coprire i maggiori costi di funzionamento della macchina regionale.

3. Il nodo politico del Bilancio che la Giunta deve affrontare e risolvere è la correzione di rotta di una spesa che finanzia da troppo tempo misure largamente improduttive a danno delle spese destinate al lo sviluppo dell’economia.
Questo nodo, la Giunta lo deve affrontare, perchè, questo non è solo il Bilancio di previsione del 2006, ma è il primo Bilancio della nuova legislatura.

4. Per affrontare questo nodo, la Giunta deve trovare, già in questa occasione, la volontà politica di modificare nel corso della legislatura i fondamentali del Bilancio nel senso di un significativo riequilibrio della spesa a sostegno degli investimenti produttivi.


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