CONFERENZA ECONOMICA CIA: PROPOSTE PER IL DOMANI DELL’AGRICOLTURA LUCANA
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11.10.2010. Definire programmi che riposizionino il settore agricolo nelle politiche di sviluppo regionale, favorendo una effettiva integrazione del settore primario con il resto dell’economia lucana.
E’l’indicazione avanzata dalla Cia-Confederazione Italiana Agricoltori della Basilicata, in occasione della quarta Conferenza economica che si svolge a Lecce sotto lo slogan
“Agricoltura: costruiamo il nostro domani”, con la partecipazione di una delegazione di dirigenti lucani, guidata dal presidente regionale Donato Distrefano.
La Cia ritiene che per avviare un processo di sviluppo che dia centralità al settore primario ed allo sviluppo rurale è indispensabile operare coerentemente e valorizzare le effettive propensioni e risorse presenti nella nostra regione.
L’agricoltura italiana (e di conseguenza quella lucana) non è allo sbando; tanto meno gli agricoltori non hanno ‘tirato i remi in barca’ e rinunciato ad essere imprenditori.
Il problema vero è che nel nostro Paese c’è nei fatti una sostanziale rinuncia ad una politica agraria nazionale.
I fatti di questi ultimi due anni lo hanno confermato chiaramente.
La stessa mancanza di una strategia precisa per la riforma della Pac 2013 è un segnale grave.
Per questo motivo si rivendica, da tempo, una radicale inversione di rotta, per un nuovo progetto che apra prospettive al settore e sappia rispondere con grande efficacia alle esigenze dei produttori che stanno vivendo una delle crisi peggiori degli ultimi trent’anni.
Il governo deve riaccendere i riflettori sulle imprese agricole.
Ma anche l’insieme delle forze politiche che sono chiamate ad un atteggiamento diverso e più costruttivo.
“Nella prospettiva del federalismo fiscale – sottolinea il presidente della Cia lucana, Donato Distefano – dobbiamo saper cogliere tutte le possibilità per gli agricoltori di accedere all’insieme della ‘politica regionale unitaria’.
Essa costituisce un’importante fonte finanziaria per le Regioni e per lo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali: sono 671 milioni di euro in Basilicata per il periodo di programmazione 2007-2013.
Ma lo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali – ha affermato il presidente della Cia – non deve essere relegato alla riserva indiana della Pac.
Dobbiamo guardare al di là dei nostri steccati. Dobbiamo cogliere tutte le opportunità che la politica unitaria regionale può offrire per lo sviluppo dell’agricoltura. Questo dovrà essere tema di continuo confronto con la Regione”.
“I finanziamenti della Pac potranno essere indirizzati per rendere sopportabili i costi di accesso all’innovazione da parte degli agricoltori, sia attraverso interventi diretti, sia promuovendo azioni di sistema.
“La Pac – ha concluso il presidente della Cia – dovrà contenere nuovi e, rispetto ad oggi, più efficaci strumenti per favorire la ricomposizione fondiaria, il ricambio generazionale e l’ingresso dei giovani in agricoltura”.
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SCHEDA TECNICA E PROPOSTE
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Il settore in Basilicata è nel pieno di quel processo di ristrutturazione, ammodernamento, razionalizzazione e, quindi, di transizione che investe in primo luogo il reticolo di PMI, che ha avuto inizio a partire dagli anni 2000 e che da stime di autorevoli economisti si completerà solo nel corso del periodo di programmazione UE 2013/2020.
La riprova di questa ultima considerazione è riscontrabile all’interno di dati che sono presenti in due importanti comparti produttivi della nostra regione:
a) Il settore lattiero caseario nella metà degli anni 80 poteva contare su circa 4.000 aziende, agli inizi del 2000 ridotte a poco meno di 2.000, oggi a circa 950. Di converso cresce la produzione. Oggi, infatti, con una presenza numerica di aziende pari a circa un quarto rispetto a 25 anni fa, si producono 150 mila q.li di latte in più, passando da poco più di 1 Milione di quintali a 1,2 milioni di q.li.
b) L’incremento delle superfici investite a culture pregiate e ad alto valore aggiunto, negli ultimi 5 anni sono aumentate di oltre 10.000 Ha e si tratta di produzioni a denominazione DOC, DOP, IGP, IGT ecc.
La conferma dell’importanza del settore primario nella economia regionale emerge dalla lettura analitica di alcuni dati.
Il primo dato riguarda il sistema di PMI lucano, circa il 33% delle aziende iscritte al sistema camerale, escluse le marginali (altre 30.000), è rappresentato da aziende agricole, infatti al 31/12/2009 sono 20.318 le PMI agricole iscritte alle CCIAA su un totale di oltre 62.000 e se tale dato si estende all’indotto la percentuale si eleva almeno di altri 6/8 punti. Significa che circa 25.000 aziende operano nell’ambito del sistema agricolo/alimentare della nostra regione.
Il secondo dato riguarda il saldo percentuale tra natalità e mortalità nel settore, mentre nel paese è di oltre il 3% (oltre 25.000 le aziende agricole in meno rispetto al 2008, su un totale di 875.000), in Basilicata tale percentuale scende all’1,7%, (sono 247 le aziende in meno per il 2009). A tale riguardo riportiamo una positiva inversione, nel primo trimestre 2010, Matera si attesta al 6° posto per saldo d’iscrizioni fra le 108 province italiane. Un forte dinamismo sul versante delle nuove iscrizioni riconducibili alle nuove attività multifunzionali nel settore a partire da quelle ricettive, agrituristiche, laboratori di trasformazione, iniziative in materia di produzioni pregiate e intensive e di alta qualità.
Ulteriori interessanti dati riguardano:
a) Il Valore Aggiunto del comparto in termini di apporto sul PIL è pari al 5,8%, due volte e mezzo la media nazionale e circa di 2 punti sulla media delle regioni del Mezzogiorno.
b) L’occupazione è di circa l’ 8%, pari a più del doppio della media nazionale e superiore di oltre tre punti delle regioni del Sud , infatti sono circa 60.000 le unità impegnate in agricoltura in Basilicata.
c) Il reddito pro-capite per addetto in agricoltura è superiore alla media nazionale.
d) Una sostanziale tenuta, nonostante la crisi, dei livelli di produzione del settore primario, che si colloca al primo posto tra gli otto settori analizzati per volumi di produzione. Infatti i dati indicano che oltre il 10% delle aziende agricole aumenta la produzione rispetto al 2008, circa il 65% conserva i livelli produttivi, il 25% registra un calo, mentre in altri settori il calo varia dal 60% del chimico, al 30% del tessile/abbigliamento.
e) Nel 2009, la bilancia agro-alimentare nella nostra regione presenta dati che tendono ad un sostanziale riequilibrio tra l’import e l’export, riducendo di oltre 60% il dato negativo del 2008.
LE PROPOSTE PRIORITARIE DELLA CIA
A tal fine avanziamo alcune idee-proposte, in coincidenza con l’avvio della nuova legislatura:
– Una normativa quadro sulla competitività del settore agricolo/alimentare e rurale, in grado di determinare imprese di qualità sia sul versante agronomico che multifunzionale.
– Un programma agro-alimentare che trae peculiarità dall’intesa economica e di prodotto con il sistema delle PMI regionale della trasformazione, per rafforzare il “Made in Basilicata” e legando qualità delle produzioni e tecniche di lavorazione al territorio.
– Un grande progetto per l’agricoltura estensiva di qualità e multifunzionale, che veda un protagonismo sociale in grado di cogliere tutte le potenzialità inerenti le risorse, a partire dall’uso del suolo.
– il censimento di tutte le aree demaniali disponibili per un grande progetto agro/forestale per la produzione di beni e servizi a forte valenza sociale e collettiva, all’interno del quale trovano allocazione strumenti quali – distretto agro-energetico regionale, quello ricettivo che saldi ambiente territorio e agricoltura con il turismo rurale.
Si tratta di finalizzare su progetti le risorse disponibili, declinando utili e concreti programmi a partire da quelli in materia di produzioni autoctone, puntando sulla nascita di programmi regionali in materia di forestazione (crediti di carbonio), programma di proteine vegetali/cotiche erbose, chimica verde.
Iranna De Meo
coordinamento provvisorio per l’Arga Basilicata, referente Arga Campania-Calabria-Basilicata
giornalista free lance
Mobile + 39 347-9553076
iranna77@gmail.com
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