1) Riordino della previdenza agricola , Confagricoltura Campania canta vittoria.
Passa anche il condono contributivo: ne beneficeranno circa 10mila aziende campane, per oltre 700 milioni di euro.
Pietro Micillo: “Accolte le nostre richieste, le imprese saranno più competitive”.
Napoli, 1 marzo 2006 – Il provvedimento di riordino della previdenza agricola approvato nella serata di ieri dal Parlamento risponde a molte delle richieste avanzate da Confagricoltura Campania e rappresenta un tangibile, importante risultato delle molteplici iniziative intraprese dall’organizzazione dei datori di lavoro agricoli.
Da tempo, infatti, Confagricoltura ha evidenziato la necessità e l’urgenza di un intervento finalizzato ad alleggerire la pressione contributiva che grava sulle imprese, a razionalizzare il sistema, nonché a risolvere l’annosa questione delle partite pregresse.
Nella nuova legge sono previste misure di cui potranno usufruire le imprese, prima fra tutte la maggiorazione delle agevolazioni contributive per le zone montane e svantaggiate e, soprattutto, la sospensione, per tre anni, degli aumenti contributivi annuali previsti dalla Legge Dini. “Si viene così ad interrompere un trend di aumenti dei contributi finalizzato alla parificazione ad altri settori produttivi, insostenibile per il comparto agricolo e che non ha riscontro nei principali Paesi dell’Unione Europea. – afferma soddisfatto il presidente regionale di Confagricoltura Pietro Micillo. – La legge prevede interventi che, incidono sul costo del lavoro agricolo, assicurando prospettive di maggiore competitività alle imprese e di consolidamento dell’occupazione.”
Ma non è tutto: “Alla nuova definizione del regime previdenziale agricolo, – prosegue Micillo – si accompagna la regolarizzazione agevolata dei contributi pregressi, dovuta in gran parte alle storture del sistema ed ad una gestione deficitaria da parte dell’Inps: ne beneficeranno ben 9904 imprese nella sola Campania, per un ammontare complessivo di oltre 700 milioni di euro. Le misure adottate porteranno modernizzazione, recupero di efficienza ed equilibrio dell’intero sistema previdenziale agricolo, nonchè un più efficace contrasto del fenomeno del sommerso.
Confagricoltura Campania, infine, nel ricordare “le molteplici iniziative sviluppate nei confronti del Governo e delle forze politiche negli ultimi mesi con la partecipazione di migliaia di agricoltori”, esprime apprezzamento al Parlamento ed al ministro Alemanno, “che ha dedicato un costante e forte impegno per rispondere alle istanze del mondo agricolo.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (responsabile comunicazione Confagricoltura Campania) – 3403008340
228/02/2006 – 18:07

2) CONFAGRICOLTURA: ACCORDO LONTANO PER IL POMODORO DA INDUSTRIA
(AGE) ROMA – Confagricoltura è seriamente preoccupata per la campagna pomodoro da industria 2006. Firmare contratti adeguati dal punto di vista del prezzo è un obiettivo che le Organizzazioni dei produttori non possono mancare.Circolano notizie allarmanti sulla contrattazione del pomodoro da industria: nonostante oggi sia l’ultimo giorno utile per firmare i contratti, non si riesce a trovare un punto di incontro sul livello dei prezzi. Dopo i segnali positivi di qualche giorno fa con la firma di una intesa di filiera nella quale ci si impegnava a valorizzare la produzione italiana e a non superare l’obiettivo dei 4,6 milioni di quintali di pomodoro trasformato, l’ industria propone oggi livelli di prezzo che non lasciano altra scelta ai produttori se non quella di non produrre. Questo comportamento mette in discussione il futuro di questo settore e la “tenuta” di una filiera che fino a pochi anni fa era una delle più redditizie dell’ intero comparto agroalimentare. Confagricoltura auspica che l’ amministrazione pubblica faccia la sua parte per tutta la durata della campagna, prevedendo adeguati controlli presso gli stabilimenti di trasformazione e presso le dogane, dove arriverà, anche quest’anno, pomodoro cinese. Se questa è la strada che si intende seguire per il futuro, forse è il caso di riflettere da subito sulla riforma dell’Organizzazione comune di mercato prevista per il 2008 ed iniziare a pensare ad un nuovo regime. (AGE) -COM- LAG


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