La Campania esclusa dall’elenco delle aree agricole in stato di crisi: Confagricoltura protesta.
Pietro Micillo: “Decisione inspiegabile, i nostri imprenditori hanno il diritto di accedere ai contributi: hanno perso il 30% del proprio reddito.”
Confagricoltura protesta vivacemente per l’esclusione della Campania dall’elenco delle aree agricole in stato di crisi, contenuta nel decreto attuativo della legge 71/05 sulle “Crisi di mercato”, firmato nelle scorse ore dal ministro Alemanno. In una lettera inviata all’assessore regionale alle attività produttive Andrea Cozzolino, l’organizzazione dei datori di lavoro agricoli sottolinea che “la nostra regione, la cui peschicoltura è stata duramente colpita nella campagna 2004, aveva i presupposti per rientrare nell’elenco delle aree di crisi. I produttori, infatti, nel periodo considerato, hanno venduto la frutta a prezzi che non hanno coperto nemmeno i costi di produzione e la nuova campagna non parte sotto i migliori auspici.” Secondo Confagricoltura “è necessario che gli Uffici dell’assessorato siano attivati per predisporre gli atti richiesti dal decreto attuativo per ottenere il riconoscimento dello stato di crisi, consentendo, quindi, anche alle imprese agricole campane di poter accedere ai contributi che saranno messi a disposizione dal Governo.” “Non riusciamo a capire la discriminazione da parte nei confronti della Campania. – afferma il presidente regionale di Confagricoltura, Pietro Micillo – E’ intollerabile che questo sia avvenuto e chiediamo che tutti i produttori danneggiati dalla perdita del 30% del reddito abbiano la possibilità di accedere ai 385 milioni di euro stanziati a sostegno del comparto agricolo.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Responsabile Comunicazione Confagricoltura Campania) – 3403008340 – michele.ippolito@fastwebnet.it


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