COME VIVERE LA NOTTE. FINALMENTE A NAPOLI UN RITROVO INTERNAZIONALE : APRE “LA GARCONNE”
Un mondo a sé. La notte – nella sua accezione più segreta – è lo spazio fisico e mentale in cui collocare quella parte del nostro IO che vive sepolta nel corso della giornata, costretta a reprimersi e a comprimersi per soddisfare esigenti divinità dai nomi apparentemente rassicuranti di famiglia, lavoro, figli, solidarietà, ma terribilmente pregni di altre realtà meno appariscenti ma tuttavia dominanti, che vanno sotto il nome di responsabilità, regole, doveri, impegno, obblighi sociali, imposizioni, sacrifici.
Se l’abbandono all’istinto è pericoloso e nocivo alla strutturazione sociale in cui siamo calati, è pur vero che la società registra molte sconfitte all’interno del suo sistema, per le continue “evasioni” dalla realtà limitante e limitata del vivere comune: alcool, droghe, gioco d’azzardo, sesso, violenza, sport estremi, perversioni, digressioni di vario genere sono gli ingredienti di una miscela esplosiva che deve trovare necessariamente i suoi canali di sfogo per non implodere ed esplodere, travolgendo i pilastri del vivere sociale. Così, condizionati da tanti “off limits” possiamo solo rivolgerci alla notte per aprire uno spiraglio liberatorio e lasciar vivere per poche ore le componenti istintuali che fanno altrettanta parte di noi degli “atteggiamenti” conformistici che il nostro ruolo all’interno del sistema richiede.
La notte vive di emozioni, le cerca, le suscita, le soddisfa: musica, cinema, teatro, ballo, spettacoli, cibo, conversazione, intrattenimento, feste, sono il leit-motif di un buio amico, punteggiato di luci ed insegne che – talvolta- possono acuire un senso di estraneità ma, più spesso, aiutano a sentirsi meno soli, a lenire dispiaceri, a sfocare i contorni attanaglianti dei problemi, ad accantonare in un angolo della mente i pensieri ricorrenti, ad ossigenare il cervello, a recepire stimoli nuovi per sopportare meglio il proprio fardello personale. E allora è importante vivere la notte e non relegarla a contenitore anonimo del solo riposo: cambiarsi, uscire, incontrare gente, darsi appuntamenti, risveglia un lato bello della spigolosa geometria quotidiana e può rivelarsi una parentesi coinvolgente, utile a contrastare lo stress. Vanno per la maggiore i locali di tendenza in cui incontrarsi, parlare, degustare, rilassarsi in compagnia: concedersi una pausa piacevole modifica sensibilmente la percezione della giornata e spinge a interessarsi all’ “altro da sé”, ad espandere l’orizzonte mentale, a far pulsare il cuore. Napoli coniuga da tempo la possibilità di abbinare due o più scelte, creando combinazioni di musica e gastronomia, di teatro e cibo, di vino e cucina; happy hour, cena e dopocena sono i padroni incontrastati delle notti, unitamente a jam session, performances recitative, esibizioni musicali. Il momento conviviale e quello spettacolare convivono amabilmente, declinando le varie forme dell’intrattenimento serale e – oggi più che mai – occorre che “il posto” in cui trascorrere la “sosta mentale” sia accogliente e stimolante, capace di stuzzicare la fantasia e corrispondere alle esigenze del proprio stile di vita, in cui la nostra identità trovi conferme e accettazioni, pur nella sua veste più spontanea. Il luogo più aggregante nasce adesso, con l’apertura de “La Garconne”, ritrovo di alto profilo che vuole offrire un’alternativa convincente allo schema di routine: appaga chi ama le atmosfere attuali e sempre più di tendenza – come la metropoli in cui si articola – carezza i sensi con la tavolozza gastronomica del trio internazionale di chef che propongono un’innovativa arte culinaria, propone musica d’ascolto come tenue sottofondo alle conversazioni. Le suggestioni esotiche – oltre che dal gigantesco pitone africano che si attorciglia su un tronco collocato in una gabbia di cristallo – sono ampiamente assicurate dal sushi e dai prelibati piatti giapponesi di Nouriko, dagli assaggi brasiliani di frios, rodizio de carnes, accompanhamentos, farofa, churrasco, manioca, dello chef Marcio, mentre il gusto tradizionale verrà assecondato dalle pietanze italiane dello chef Andrea, in un ampio ventaglio di sapori e saperi diversi.
Napoli si muove e segna un ritmo sempre in evoluzione con la nuova realtà contemporanea de “La Garconne”, un luogo di grande versatilità che progetta di assistere l’ospite anche con zone-benessere da attivare quanto prima nell’area sottostante: un’accoglienza di largo spettro che non mancherà di incidere nel tessuto delle notti napoletane, dotate infine di un rendez-vous imperdibile e di sicuro fascino internazionale.

Appuntamento, lunedì 13 marzo dalle ore 19.30 fino all’alba, in via Cappella vecchia 9/ 10 per l’inaugurazione de “LA GARCONNE”. primo ritrovo di tendenza di vasto respiro internazionale, per chi ama la notte e le sue suggestioni; realizzato dall’architetto Fabio Rotella dello studio Rotella di Milano, il locale ripercorre le vie della notte Doc, per un selezionato pubblico abituato a viaggiare e a godersi il meglio della movida, a Berlino come a Londra, a New York come a Parigi, a Barcellona come a Los Angeles. “La Garconne” attende i suoi “viaggiatori della notte” con un happy hour inconsueto dalle ore 19.30, tutti i giorni, per deliziarli con aperitivi e drink di alto livello (e prezzo competitivo) dei barman Antonio e Francesco, cene da gourmet con la cucina giapponese dello chef Noriko, brasiliana dello chef Marcio e italiana dello chef Andrea, che si avvicenderanno ai comandi “gastronomici” e dopocena distensivi con musica d’ascolto e cocktail champagne di primissimo ordine.
Un raffinato assortimento di champagne francesi, vini campani e nazionali e liquori di marca internazionale sarà il leit-motif delle serate de “La Garconne”, varato dal Gruppo Gerica per dotare Napoli di un ritrovo idoneo agli “enta” e agli “anta”, in cui incontrarsi, parlare, rilassarsi in compagnia, senza l’aggressione della musica a tutto volume, l’assalto degli under 30, la monotonia della cucina tipica.
L’arredo stesso del lounge bar e del restaurant – con ampi divani in pelle, punteggiati da grandi cuscini in raso nero, tavoli di cristallo fumè, pareti rivestite di pelle e tessuti nelle tonalità bronzo e oro, pavimenti in resina , impianto luci realizzato dal light designer Filippo Cannata – evoca atmosfere rarefatte e posti esotici, grazie alle stampe e alle fotografie di gusto retrò, alle tende arabe del privè e al pitone albino di 20 m che scruterà i “divini mondani” dall’alto di un tronco d’albero sospeso in una grande teca di cristallo blindato al centro del locale.
Posaterie e stoviglie italiane d’alta classe, eleganti vassoi di legno stilizzato, bicchieri di cristallo accompagneranno le degustazioni dei 60 ospiti “placè” che si tratterranno a “La Garconne”, per trascorrere ore piacevoli in una dimensione confortevole e chic: al più presto verrà aperta ai clienti – nelle ore pomeridiane – anche la zona sottostante con sauna e vasca idromassaggio, per distendersi dopo una giornata di lavoro e affrontare in piena forma le delizie della notte napoletana de “La Garconne”. Per l’inaugurazione, verrà adottata la formula “open bar” con 300 bottiglie di Berlucchi messe a disposizione dei graditi ospiti : i colleghi della stampa e dell’informazione giornalistica radiofonica e televisiva sono i benvenuti, per provare in anteprima le piacevolezze del locale e brindare con noi alle fortune del “posto che non c’era”.
UFFICIO STAMPA: LAURA CAICO CELL: 338 / 758.99.44

Categorie: Eventi

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