COME SI FA A DIFFERENZIARE I RIFIUTI?

Ciao, innanzitutto grazie a tutti quelli che hanno partecipato alla festa in campagna per i 30 anni di Daniela, è stata come sempre molto divertente.
Grazie per i tanti regali e per i messaggi di auguri di coloro che non sono potuti venire.
Come già da qualche tempo, i raduni, le feste, le semplici cene che io e Daniela organizziamo sono caratterizzate da una scelta ambientalista facile da realizzare e soprattutto dai risultati molto efficaci.

In questo periodo di grande emergenza per la nostra città abbiamo deciso di mettere il nostro piccolo mattoncino, un contributo minimo almeno per non aggravare la situazione.
Siamo convinti infatti che soltanto partendo da noi stessi, dai singoli individui dai nostri piccoli gesti e comportamenti è possibile ottenere un cambiamento reale della nostra società.

Quello che abbiamo fatto è molto semplice: ovviamente abbiamo differenziato la spazzatura ed in secondo luogo abbiamo ridotto “a monte” imballaggi e rifiuti inutili a cominciare dai piatti e dai bicchieri plastica.
Il giorno precedente alla festa, abbiamo recuperato dei cartoni sui quali abbiamo scritto “plastica, latta, vetro, residui di cibo, carta, indifferenziata”.
Sembra difficile immaginare un pranzo per più di 50 persone con i piatti di ceramica ed i bicchieri di vetro ed invece con la collaborazione e la sensibilità di tutti gli invitati può riuscire benissimo ed è anche molto divertente.
(A proposito un applauso a Claudia che ha capito benissimo lo spirito di questa iniziativa utilizzando lo stesso piatto per lei e per Filippo dall’inizio alla fine del pranzo e complimenti ad Aurora che mi ha rimproverato quando le ho preso il piatto. “Te lo sciacquo” ho detto e lei mi ha risposto che voleva utilizzarlo per tutte le pietanze).

Alla fine della giornata la spazzatura prodotta era composta da due buste di bottiglie di plastica che sono state piegate e conferite nella campana apposita così come la latta, i fazzolettini di carta ed i cartoni sono stati via via impiegati per alimentare la brace ed il forno a legna, l’umido che rappresenta una buona parte dei rifiuti è stato dato a fine giornata alle galline, il vetro è stato conservato e sarà riutilizzato per conserve di pomodori, vino ecc.
Ma il risultato più sorprendente è che grazie alla riduzione dei “rifiuti inutili” il materiale indifferenziabile, quello cioè che finisce in discarica o negli inceneritori, ha riempito una sola piccola busta. . .
Più di 50 persone che pranzano e producono una sola piccola busta di rifiuti:
una soddisfazione enorme!

Sicuramente si potrà fare di più e meglio, sicuramente ci sono delle responsabilità politiche e degli interessi economici, sicuramente qualcuno di noi almeno una volta nella vita ha detto “che la faccio a fare la raccolta differenziata?” perché ha sentito dall’amico del cugino del nipote che “tanto poi buttano tutto insieme”. . . sicuramente tutte queste cose ma NOI COSA POSSIAMO FARE PER RIDURRE L’EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA?
Proviamo a dare il nostro contributo?
Proviamo a mettere il nostro piccolo mattoncino?

A presto,
Francesco Esposito
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