Colliano (SA). Dall’8 al 10 ottobre la XIV edizione mostra mercato nazionale e dei prodotti tipici locali delTartufo

TAVOLA ROTONDA
“La nuova sfida dell’agricoltura per le aree interne: valorizzare i prodotti del territorio e tutelare ambiente e paesaggio”
Sabato 9 Ottobre 2010, ore 18.30 · Palazzo Comunale

SALUTI
Dr.ssa Antonetta LETTIERI
Sindaco del Comune di Colliano
Dr. Gerardo STROLLO
Assessore al Turismo ed Attività Produttive del Comune di Colliano
Rag. Mauro IANNARELLA
Presidente Associazione Pro Loco Colliano

INTERVENTI
Dr. Raffaele BEATO
Direttore Osservatorio Appennino Meridionale
Dr. Italo SANTANGELO
Assessorato Agricoltura Regione Campania – SeSIRCA – Responsabile Valorizzazione
Dr. Luca BRANCA
Vice Presidente “Associazione Tartufai Monti Picentini”
Dr. Giovanni CAGGIANO
Presidente Comunità Montana Tanagro – Alto e Medio Sele
Dr. Antonio MARINO
Direttore della Banca di Credito Cooperativo di Aquara
Prof. Aurelio TOMMASETTI
Presidente Osservatorio Appennino Meridionale
Ordinario di Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Salerno
Direttore del Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali presso l’Università degli Studi di Salerno
Dr. Mario MIANO
Assessore all’Agricoltura, Foreste, Incendi boschivi, Tutela degli animali della Provincia di Salerno

CONCLUSIONI
Dr. Vito AMENDOLARA
Assessore all’Agricoltura, Sicurezza alimentare, Piano di Sviluppo Rurale, Pesca della Regione Campania

MODERA
Dr.ssa Iranna DE MEO
Giornalista de “Il quotidiano della Basilicata” e “L’informatore agricolo” –Referente ARGA Basilicata

Tra la globalizzazione e l’ancoramento alle tradizioni, locali, nuove idee, negli ultimi anni, sono andate affermandosi, nell’ambito delle politiche agricole: da quelle
ambientaliste della tutela dei consumatori, a quelle della
qualità delle produzioni biologiche, dei prodotti tipici e
della sicurezza alimentare.
La valorizzazione della qualità e delle tipicità di produzioni agro alimentari diventano oggetto delle politiche di
sviluppo rurale, attraverso iniziative per la realizzazione di una agricoltura di qualità, per la considerazione
dell’importanza nel tessuto territoriale di territori montani
e delle aree interne.
Momenti di confronto e aggregazione come la mostra mercato del tartufo diventano fondamentali, innanzitutto,
per valorizzare i tanti piccoli borghi, veri e propri scrigni, che racchiudono la testimonianza della nostra origine e al tempo stesso conservano un modello di vita importante da conservare e poi per valorizzare le produzioni tipiche di qualità, azione importantissima vista la loro capacità di reggere al
confronto del mercato globalizzato, che tende a schiacciare le differenze.
Tante iniziative hanno trovato, quindi, conferma e sono state rafforzate dalla crescita dell’ecoturismo,
inteso come una espressione turistica che ha come motivazione primaria il contatto con la natura e con i luoghi naturali e che promuove il sostegno del benessere e lo sviluppo delle popolazioni locali.
Il binomio creato attorno alle produzioni tipiche di qualità, ambiente e turismo, va continuamente rafforzato con apposite politiche che, mettendo insieme delle realtà collegate fra di loro in reti virtuose, contribuiscono a fermare l’abbandono ed il conseguente degrado delle zone interne. È una carta
importante che deve essere giocata con azioni a breve e medio termine, ma che guardi anche lontano,dando sicurezza e certezza a chi vuole investire nel settore.
Queste sono le motivazioni che ci spingono a portare avanti questa manifestazione che siamo sicuri anche
quest’anno darà un ulteriore contributo di idee e di concretezza allo sviluppo del nostro territorio e di tutte le aree interne della Campania.
——————————–
La nostra storia in breve
——————————–
Colliano, secondo gli atti di storia locale più attendibili, risale al tempo della fine dell’Impero Romano, quando assunse anche l’attuale nome,forse derivante da quello della famiglia di latifondisti a cui apparteneva, i Collia. Nel medioevo fu posseduta da varie famiglie nobili napoletane come: l’Alemagna, la Gesualdo e la Caracciolo di Martino, che la tenne più a lungo. Per quello che riguarda la religione, è stato il paese natio di due vescovi, un mons. Giannini nel 700 e un altro Augusto nell’ 800. E’ tristemente ricordata, al tempo del brigantaggio post unitario, per la ferocia e il coraggio che distinsero: Giacomo Parra e un tal Di Lione, che sono ben conosciuti nella storia locale di questo periodo. Di stampo più recente, si ricorda tristemente, il sisma del 1980, che ne ha causato la quasi totale distruzione e la successiva ricostruzione, in modo molto somigliante all’antica, per cui ancora oggi è un delizioso agglomerato di abitazioni, diviso da un corso affiancato da case e palazzi con finestre alternate che affacciano verso la valle Dal punto di vista topografico, è situata ai piedi di una ridente collina esposta a mezzogiorno che gode di un panorama stupendo e di una vista che giunge fino al mar Tirreno Infine, per la sua ricchezza di boschi e pascoli, la sua economia si è presentata nei secoli, agricolo-pastorale. Oggi, gli abitanti, non hanno una particolare attività perchè sono ben educati ad ogni nuova visione della vita moderna.
(Dal sito proloco Colliano)


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *