PSR Calabria 2014-2020: al Dipartimento Agricoltura aumenta ancora confusione e incertezza
Molinaro: a Oliverio: si garantiscano trasparenza e procedure lineari
Al Tavolo Tecnico si decide in un modo ma poi, nonostante le decisioni vengono anche sancite con Decreti Dirigenziali, il Dipartimento Agricoltura procede in altro modo anzi fa il contrario. Coldiretti Calabria solleva il caso, l’ultimo in ordine di tempo, riferito alle graduatorie definitive del “pacchetto aggregato” e della misura. 4.2.1 (agroindustria), del PSR 2014-2020, approvate con Decreti del Dirigente Generale. Sulle graduatorie – spiega Coldiretti – pendono numerose istanze di riesame, presentate dalle aziende non ammesse e da chi è stato oggetto di tagli finanziari o di errore nell’assegnazione dei punteggi. Nonostante questo, il Dipartimento ha iniziato ad emettere i decreti di finanziamento alle aziende risultate ammissibili. Un ulteriore conferma che al Dipartimento Agricoltura le procedure amministrative continuano ad essere ignorate. Capiamo bene l’ansia da prestazione per far vedere la luce ai primi decreti ma – aggiunge Coldiretti – tale ipotesi è in contrasto con le scelte condivise in occasione degli incontri avuti a partire dallo scorso 31 agosto e sancite nel DDG n.10609 del 28/09/2017 che riporta: “all’esito del riesame, sarà approvata la graduatoria definitiva finale, comprendente le istanze già ammesse e quelle favorevolmente valutate a seguito di riesame nonché quelle definitivamente escluse avverso la quale potrà essere espletato ricorso giurisdizionale o straordinario nei rispettivi termini”. Una netta contraddizione quindi che però – precisa Molinaro – rischia di portare conseguenze e cioè: confusione amministrativa e il pericolo di inficiare definitivamente i bandi interessati. Chiediamo al Presidente Oliverio che si proceda in modo lineare, trasparente e con buon senso – prosegue – e quindi a garanzia di tutto e di tutti ci sia velocemente la valutazione delle richieste di riesame e poi la successiva adozione delle graduatorie definitive finali.
10.11.2017 Ufficio Stampa Coldiretti Calabria
————————————————————————-
COLDIRETTI SU PSR: ALLA FASE DI DIFFICOLTA’ BISOGNA RISPONDERE ATTUANDO LA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA CON IL “SUPER CAA”
Molinaro: recuperare i ritardi, varare i bandi tematici e ottimizzare la programmazione per centrare gli obiettivi del PSR
Esiste ed è palpabile una sostanziale fase di difficoltà nella gestione del PSR 2014-2020 riguardo i tempi lunghi nella definizione delle graduatorie definitive e l’emissione dei decreti di finanziamento con casi di ricorso alla giustizia amministrativa: un mix che ritarda gli investimenti e fa crescere la sfiducia in particolare dei giovani. Un meccanismo con eccesso di burocrazia che sta penalizzando l’agricoltura e l’agroalimentare calabrese . “Se il PSR – afferma Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – è l’unica fonte di finanziamento delle aziende agricole questo non possiamo permettercelo. Occorre che il Presidente Oliverio attui, oggi e non domani, la semplificazione amministrativa con la sussidiarietà del “Super Caa” prevista dalla L.R. 19/2009, art. 5 comma 7 che porta allo snellimento delle procedure e contestuale riduzione tempi e dei costi. In questo modo si valorizza il capitale umano della Regione sulle responsabilità dettate dal Regolamento Comunitario potendosi dare come priorità l’ottimizzazione della programmazione. Questo – chiarisce – deve significare ad esempio che nelle prossime settimane si finalizzino al meglio le restanti risorse del PSR non impegnate per varare, senza eccesso di burocrazia, i “bandi tematici” e quelli sulle misure che non hanno avuto ancora nessun bando. E’ indubbio – conclude Molinaro- che questa è la strada per contrastare un fenomeno degenerativo, recuperare fiducia e centrare gli obiettivi del PSR.
22.10.2017 Ufficio Stampa Coldiretti Calabria
——————————————————————–
COLDIRETTI ALLA REGIONE: IL MANCATO PAGAMENTO DEI PREMI PSR ALIMENTA LA TENSIONE SOCIALE NELLE CAMPAGNE
Molinaro: un film purtroppo già visto ma le soluzioni sono a portata di mano
Ecco, ci risiamo! Pensavamo che dopo le ultime riunioni, ci fosse stata una scossa nell’erogazione dei pagamenti del PSR invece, evidenzia Coldiretti Calabria in una lettera al Presidente Oliverio e ai Dirigenti del Dipartimento Agricoltura, – continuano a persistere diverse criticità gestionali del PSR e si continuano a determinare ritardi nell’erogazione dei pagamenti dei premi relativi alle annualità pregresse (2011-2016) e agli anticipi 2017, da erogare dal 15 ottobre al 30 novembre. E la cifra non è di poco conto: oltre 90 milioni di euro! La maggiore preoccupazione – si legge nella lettera – deriva dallo stato di avanzamento delle istruttorie in carico al Dipartimento Agricoltura che con un effetto a catena, sta generando un evidente collasso operativo e di conseguenza si è senza una proiezione dei tempi conclusivi e certi per garantire incassi tempestivi agli agricoltori. Potrebbe essere, se non si interviene subito, uno tsunami che si abbatte su uno stato di già grave difficoltà economica in cui versa la maggior parte degli agricoltori a causa di danni nelle produzioni derivanti anche dalle calamità degli ultimi tre anni (ancora non indennizzate!), e un danno finanziario che rischia di causare una emergenza sociale nelle campagne. “Chiediamo – afferma Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – che si intervenga prontamente sulle inefficienze gestionali del PSR e sui ritardi nei pagamenti degli aiuti, superando alibi e dando luogo al pieno esercizio delle competenze e responsabilità . Siccome non ci piace solo denunciare le inefficienze, – sottolinea Molinaro – suggeriamo il percorso che si potrebbe intraprendere. È necessario – spiega- che vengano emessi i pagamenti, attraverso l’utilizzo puntuale degli incroci dei dati aziendali validati e certificati nei fascicoli aziendali, aggiornati al 2017, superando le anomalie “informatiche” e le istruttorie supplementari che generano ritardi. L’attuale situazione, infatti, produce duplicazione dei processi di controllo di ammissibilità delle superfici che ricordiamo sono già effettuati in sede di elaborazione delle domande. Il fascicolo aziendale – aggiunge – è il contenitore omogeneo, aggregato e certificato di informazioni che caratterizzano l’azienda agricola e dai cui sono state generate le domande di pagamento per gli aiuti a superficie e per i capi allevati, per le razze autoctone e per il benessere animale; per questo motivo deve e può essere lo strumento utile a superare lo stato di impasse che si è venuto a creare. Non apparteniamo al club “dell’avevamo detto” ma questo stato di cose sta alimentando a cascata uno stato di tensione sociale sui territori. Al fine di evitare scenari peggiori – conclude – occorre, in trasparenza, individuare con solerzia una via di uscita. La soluzione non può che essere un intervento deciso e preciso del Governatore al fine di attivare il Dipartimento Agricoltura ed Arcea per garantire, in tempi rapidi, i pagamenti arretrati e l’erogazione degli anticipi relativi all’annualità 2017 (PAC e PSR) e, nel contempo, di concretizzare il più volte ’annunciato processo di semplificazione amministrativa che è la soluzione ottimale per velocizzare i procedimenti e rafforzare l’efficienza gestionale”. 05.10.2017 Ufficio Stampa Coldiretti Calabria
—————————————————————————————
27 settembre 2017 – COLDIRETTI I DATI DIFFUSI DALLE AUTORITA’ DI GESTIONE DEL POR E DEL PSR NON ELIMINANO I RITARDI E LE CRITICITA’ NELLA GESTIONE DEI FONDI COMUNITARI 
Molinaro : si faccia una verifica sulla gestione con il partenariato socio-economico e in Consiglio Regionale
In merito ai dati diffusi dalle Autorità di Gestione del Por e del Psr attraverso il comunicato “Por e psr: autorità di gestione questi i numeri” nel quale  si afferma che “nella tre giorni (Cantiere Calabria) i rappresentati nazionali delle maggiori organizzazioni agricole, non hanno smentito i dati pubblicati dal Dipartimento Agricoltura,  aggiungendo un sibillino: perché nessuno lo ha fatto?” la Coldiretti precisa ai responsabili delle Autorità, che l’obiettivo prioritario era e resta ridurre le differenze di reddito con le regioni europee e sostenere le opportunità delle imprese che creano sviluppo e lavoro. Quindi l’imperativo categorico è la qualità della spesa, la sburocratizzazione per l’accesso ai fondi comunitari e i tempi di risposta. Il moltiplicarsi dei dati, anche con eccessiva retorica per dire che siamo i primi sulla spesa, fa ribadire a Coldiretti che i dati, appunto, devono essere maneggiati con cura perché spendere, per esempio secondo il crono programma dei regolamenti comunitari sul disimpegno delle risorse, è si positivo ma non basta, perché, se permangono le criticità,  si rischia di bruciare “talenti” e prospettive sia in termini monetari che di valorizzazione dei progetti di investimento e della stessa imprenditorialità . Difatti, le risorse perse sulla programmazione 2007-2013 non sono oggetto di dibattito. Al Cantiere Calabria, non è che non sono stati smentiti i dati del Dipartimento agricoltura, il tema non è questo, bensì la gestione non positiva, che non consente ai giovani e agli agricoltori di avere risposte, certe e coerenti ai tempi delle imprese. Si riscontrano facilmente nei bandi emanati e ritirati, le troppe proroghe, le migliaia di Faq, i centinaia di ricorsi e l’assenza ad oggi di decreti che cofinanziano i progetti sulle misure della competitività. Per quanto ci riguarda, abbiamo condiviso la programmazione, messo in evidenza alcune scelte  pregevoli effettuate che creano opportunità e danno prospettive alla  nostra agricoltura.  Ci riferiamo  – continua Coldiretti – ad esempio al rapporto stretto tra agricoltori e agroindustria previsto nel bando della Misura 4, Intervento 4.2.1 “Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli”,  meglio conosciuto come “agroindustria”,  che introduce condizioni innovative come il “contratto scritto”  tra agricoltori e industria affinchè quest’ultima, si fornisca, di prodotti agricoli del territorio.  “Smentire o convalidare dati di spesa è un esercizio che non ci appassiona – commenta Molinaro – ma se tirati per la giacca diciamo che i dati del PSR per una buona parte sono trascinamenti su impegni della vecchia programmazione e poi ancora pagamenti parziali dei premi sul biologico e indennità compensativa. Ci appassiona ancora – continua il presidente di Coldiretti Calabria – la qualità della spesa. Ebbene ad oggi negli impegni e pagamenti fatti, con i fondi comunitari ( POR, PSR, Fondo di Coesione e Patto per la Calabria) che sono sotto la regia di due autorità,  e che negli obiettivi dichiarati e programmati dalla Giunta regionale dovevano operare sinergicamente, non troviamo bandi per la competitività dei territori quali: sicurezza idrogeologica, implementazione e ammodernamento reti irrigue, salvaguardia del paesaggio agrario con manutenzioni, pulizia, sicurezza e bonifica dei territori rurali. Ciò, denota la mancanza di coordinamento e la perdita del focus sulle reali esigenze del territorio. Sarebbe buona cosa – propone Molinaro -discutere e approfondire la gestione dei fondi con il partenariato socio-economico e  in seconda commissione consiliare per aiutare la giunta anche a tarare i nuovi interventi in base alle nuove esigenze emerse  e al palese deficit gestionale. 
27.09.2017  Ufficio Stampa Coldiretti Calabria
———————————————————
COLDIRETTI: DOPO L’ORDINANZA DEL TAR SULLE MISURE DEL PSR SUI GIOVANI LA REGIONE AGISCA IN AUTOTUTELA          
Molinaro: si impone la richiesta di irrobustire la struttura amministrativa del Dipartimento
L’Ordinanza Cautelare del TAR Calabria del 15.09.2017 che pronunciandosi in merito ad un ricorso, “accolto con riserva” di sei giovani imprenditori agricoli che erano rimasti esclusi alle domande di sostegno per gli investimenti riferiti alla misure 6.1.1 e 4.1.2 del bando 2016 “Giovani Imprenditori” del PSR 2014-2020, conferma  – chiede Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – “l’esigenza di irrobustire la Struttura Amministrativa del Dipartimento al fine di evitare contenziosi e allungamento dei tempi” .
La Coldiretti con una lettera indirizzata al Presidente Oliverio e ai Dirigenti del Dipartimento, sollecita la   Regione a porre riparo perché certamente non si può aspettare l’esito dell’udienza di merito prevista il 23 maggio 2018. Sarebbe – chiosa –  la paralisi completa per il PSR. E allora cosa fare?
La Coldiretti propone, intanto l’immediata esecuzione dell’ordinanza del TAR – un atto dovuto – e poi, adottare un provvedimento in autotutela per estendere l’ammissibilità all’istruttoria disposta dal TAR a tutte le casistiche escluse  indicate nei dei DDG 5818 e 5819  del 05.06.2017 e  riguardanti l’assenza della firma digitale ed altre circostanze indicate come carenze di documenti non allegati in forma digitale a causa  delle disfunzioni del portale informatico, puntualmente segnalate con PEC  dai tecnici  o direttamente dai beneficiari, quale circostanza che ha impedito  il corretto completamento della domanda informatizzata sebbene completa della documentazione cartacea  acquisita nel fascicolo del progetto costituito e custodito dai CAA e/o dai tecnici delegati.
L’Ordinanza del TAR censura il Dipartimento Agricoltura, che non ha considerato ricevibili per la mancanza della firma digitale (firme OTP) le domande presentate e conseguentemente evidenzia l’illegittimità della decisione del Dipartimento. “Scegliere la strada giudiziaria non è certamente consigliabile anche perché non bisogna penalizzare le imprese perché è evidente che sotteso a tutto questo  – rileva Molinaro – vi è l’indiscutibile volontà delle imprese agricole a presentare, quale atto finale, la domanda dopo aver dato mandato ai tecnici sostenendo i relativi costi e predisposto tutta la copiosa documentazione prevista dal bando unitamente agli elaborati progettuali allegati alla domanda in forma digitalizzata e poi  – conclude – anche in questo caso si sono ravvisate  le notorie e più volte segnalate disfunzioni del sistema informativo”.   
18.09.2018    
—————————————————————-
Coldiretti: il Dipartimento Agricoltura Regionale continua ad essere con il freno tirato per il PSR
Molinaro: la Politica non si rassegni a chiudere così la Legislatura.
 “Sulla gestione del Piano di Sviluppo Rurale (PSR 2014 – 2020) il Dipartimento Agricoltura Regionale continua ad essere penalizzante per la crescita e la competitività dell’agricoltura ed agroalimentare calabrese”.  E’ secco il giudizio della Coldiretti Calabria sullo stato di attuazione dello strumento di programmazione che registra una insostenibile pesantezza. Sono sempre più ingiustificabili – registra Coldiretti – i tempi biblici, ormai trascorsi dall’approvazione del PSR- Calabria da parte della Commissione UE (20 novembre 2015) ed i primi decreti che cofinanzieranno i progetti di investimento, si spera ad Ottobre p.v., con i bandi della misura 4 (Investimenti in immobilizzazioni materiali). Non riuscire a realizzare la sburocratizzazione e la semplificazione amministrativa dei bandi e delle procedure, non rendere funzionanti strumenti di accesso al credito, e ancora, a cascata, molte le misure non hanno avuto il primo bando e sono aumentati i ritardi nei pagamenti di ARCEA, confermano le difficoltà strutturali del Dipartimento Agricoltura  che continua a restare  disorganizzato nella gestione burocratica -amministrativa. “In queste condizioni  – rileva Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – cresce la preoccupazione e la sfiducia da parte delle imprese, i giovani che si vogliono insediare si sentono traditi e nessuno comprende più il perché il Presidente Oliverio vuole continuare a mortificare l’agricoltura calabrese. Eppure in Regione  – continua – esistono professionalità e competenze da utilizzare, ci sono risorse dedicate, e non poche (22 milioni di €uro sulla misura 20 del PSR) per l’assistenza tecnica alla burocrazia regionale impegnata nella gestione PSR.  Debolezze a cui non si vuole porre riparo – prosegue – che diventano più drammatiche per l’agricoltura calabrese se si considera che sono ormai quasi tre anni che si parla solo del PSR che di fatto è l’unica azione politica messa in campo dalla Giunta Oliverio, le uniche risorse disponibili e l’unico progetto strategico vero che ha impegnato il partenariato socio-economico. Continuare a perseverare non è più possibile, la Calabria non se lo può permettere e l’agricoltura e l’agroalimentare di qualità e di successo sui mercati non possono essere utilizzati solo per pavoneggiarsi o ancora peggio essere considerati “il giocattolo” per allenare aspiranti politici. Coldiretti reitera le richieste/ proposte fatte nell’incontro del 22 maggio u.s. e portate a conoscenza dei cittadini calabresi nella manifestazione dell’8 giugno u.s. davanti alla Cittadella Regionale. La sveglia che abbiamo suonato a ripetizione e la disponibilità offerta sono state inspiegabilmente sottovalutate ed i risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti e la “politica” non può pensare di chiudere la legislatura in queste condizioni che rischiano di confermarci a fanalino di coda. Nonostante questi chiari di luna di una gravità estrema  per gli investimenti, che rallentano la crescita potenziale della regione, ci auguriamo – conclude Molinaro – che l’agricoltura e l’agroalimentare calabrese sia il tema della politica calabrese a partire da subito”. 
04.09.2017  Ufficio Stampa Coldiretti Calabria
———————————————————-
Coldiretti Reggio Calabria, avvicendamento al vertice: Pietro Sirianni è il nuovo direttore . Si rafforza la squadra nella Coldiretti calabrese. Il dr. Agronomo Pietro Sirianni , originario di San Pietro Apostolo (CZ) è il nuovo direttore di Coldiretti Reggio Calabria. Il Consiglio provinciale di Coldiretti Reggio Calabria, presieduto da Stefano Bivone, ha sancito l’avvicendamento, alla presenza del presidente di Coldiretti Calabria Pietro Molinaro, del direttore Francesco Cosentini e di Antonio Biso dell’area organizzazione e servizi della Confederazione nazionale. Sostituisce Lorenzo Cusimano destinato ad altro incarico. Pietro Sirianni già vice-direttore della Coldiretti di Catanzaro –Vibo – Crotone e attualmente responsabile Regionale di Campagna Amica ha svolto la sua carriera professionale all’interno di Coldiretti Calabria. E’ un profondo conoscitore della realtà agricola e agroalimentare calabrese e nel suo primo indirizzo di saluto ha ringraziato il presidente di Coldiretti Reggio Calabria e il collega Lorenzo Cusimano per l’importante lavoro sin qui svolto. Continueremo – ha affermato- a seguire un percorso a favore dell’intero settore primario di questa provincia così vivace e ricca di tipicità, opportunità e iniziative imprenditoriali. Tra i primi impegni ci sarà quello di conoscere ancora più a fondo le caratteristiche della Provincia reggina, in tutte le sue articolazioni produttive, incontrando il personale dei vari uffici periferici, la dirigenza territoriale e le Istituzioni. L’obiettivo sarà quello di declinare a livello locale gli standard che “La Nuova Coldiretti” richiede per poter essere al fianco di moderne imprese agricole che giocano la propria competitività sugli elementi di distintività e legame con il territorio. Le nostre imprese  – ha proseguito – hanno saputo affrontare le incertezze del mercato e imboccare la strada dell’innovazione, dell’origine, della trasparenza. Intendiamo proseguire di slancio il cammino già avviato, con l’aiuto e la collaborazione di tutti e la costante sollecitazione della Coldiretti Calabria”. Il presidente regionale Molinaro, si è detto  certo che “si intensificheranno iniziative organizzative e sindacali e saranno consolidati con dinamismo e il protagonismo i progetti e le politiche di valorizzazione del “made in Calabria”, per offrire sempre maggiori opportunità di reddito per le imprese agricole – agroalimentari  ed ai territori.” Il presidente Stefano Bivone, a nome di tutto il consiglio “si è detto sicuro che Sirianni per la vasta e comprovata esperienza maturata saprà raggiungere e ulteriormente consolidare importanti risultati in ambito sindacale e sociale, attraverso una presenza costante e attiva sul territorio”.  
04.09.2017                                                   Ufficio Stampa Coldiretti Calabria
                                               Ufficio Stampa Coldiretti Calabria


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *