OGGI 9 OTTOBRE E’ FINITA LA DISPONIBILITA’ DEI RILASCI IDRICI PER IL COMPRENSORIO DI ISOLA CAPO RIZZUTO. COLDIRETTI CHIEDE ALLA REGIONE DI ATTIVARSI PER EVITARE DANNI AI PRODUTTORI DI FINOCCHI
Proprio oggi 9 ottobre, come comunicato dalla Società A2A che gestisce i laghi silani, è finità la disponibilità dei rilasci di volumi di acqua (sei milioni di mc) concordati in occasione della riunione del 28 agosto u.s. alla Regione.
Tale disponibilità, grazie all’opera ed al lavoro quotidiano di programmazione svolto dal Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese ha consentito di proseguire la fornitura irrigua per le prime colture e garantito l’avvio della piantumazione del finocchio nelle aree vocate dell’altopiano di Isola di Capo Rizzuto.
Purtroppo, l’attuale situazione continua ad essere caratterizzata dalla siccità e quindi si ripropone il problema della carenza idrica con la reale possibilità che gli agricoltori potranno vedere compromessa la coltura del finocchio che sorregge buona parte l’economia agricola del comprensorio.
“In presenza di tale situazione di criticità, Coldiretti afferma che, ferma restando la disponibilità piena del Consorzio a proseguire l’attività gestionale già gravata da oneri ingenti, è evidente che occorre trovare e individuare la soluzione idonea per attenuare la crisi idrica. Per questo chiediamo alla Regione Calabria di attivarsi per trovare insieme una soluzione idonea e non acuire lo stato di sofferenza degli agricoltori già gravati dai notevoli costi sostenuti”.
09 ottobre 2017 Ufficio Stampa Coldiretti Calabria
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12 settembre 2017 – COLDIRETTI: CHIEDE ALLA REGIONE IMMEDIATI SOPRALLUOGHI PER CERTIFICARE DANNI ALLE “PRIME COLTURE” NELL’ALTOPIANO DI ISOLA CAPO RIZZUTO
La Regione ha fatto richiesta di riconoscimento della calamità per la siccità che ha caratterizzato l’attuale stagione con una drammatica emergenza idrica che ha avuto senza dubbio il suo apice in particolare nell’Altopiano di Isola Capo Rizzuto e Fondo Valle Tacina dove peraltro ancora persistono ancora forti criticità. Coldiretti Calabria ha chiesto alla Regione Calabria immediati sopralluoghi tesi a certificare l’entità del danno subito alle colture e avviare quindi lo stato di riconoscimento della calamità con il ristoro alle aziende agricole. Nell’altopiano di Isola Capo Rizzuto- rileva Coldiretti – la perdurante assenza delle precipitazioni e le alte temperature hanno di fatto anticipato l’estate condannando l’agricoltura, a una penuria di risorse idriche senza precendenti che ha causato uno stato soccombenza dei coltivatori della “prima coltura” con un visibile danno. Una situazione – continua Coldiretti – a cui non è riuscito completamente a far fronte il Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese che con grande responsabilità, si è impegnato per limitare gli effetti dell’emergenza promuovendo virtuose azioni : informative, di turnazione, di vigilanza per evitare usi impropri dell’acqua, di monitoraggio continuo della situazione anche attraverso appositi tavoli Istituzionali alla Regione e Prefettura.
12.09.2017 Ufficio Stampa Coldiretti Calabria
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