Claudia Torre: Verdi a Nerli: “Giù le mani da Bagnoli!”
Giù le mani da Bagnoli! Si potrebbe sintetizzare così il grido d’allarme lanciato ieri dai Verdi alla vista del progetto commissionato dalla Camera di Commercio di Napoli alla “Italia Navigando”, società del gruppo Sviluppo Italia e allo studio di architettura Persico, e arrivato sul tavolo del presidente dell’Autorità portuale Nerli. Il progetto dello studio Persico infatti (a cui apparteneva anche quello per la Coppa America), in barba al Piano regolatore ed al Piano urbanistico esecutivo per Bagnoli, invece di prevedere la rimozione della colmata, la riutilizza per un porto da 800 posti barca (contro i 350 del porticciolo velico previsto), che ridurrebbe lo spazio di costa per la balneazione di circa un terzo (da 2,2 km a 1,6 km), oltre a portare nuovo inquinamento. “E’ un atto di arroganza e di irresponsabilità – ha affermato con veemenza l’assessore comunale all’Ambiente Casimiro Monti – che il presidente Nerli accetti di farsi consegnare un progetto simile, e intenda poi aprire una discussione in merito annullando oltre dieci anni di un confronto a cui hanno partecipato sia la società civile che le istituzioni a tutti i livelli. Non può essere concesso ad alcuno, tantomeno al presidente dell’Autorità portuale, di sovvertire le decisioni assunte da Comune, Regione, Camera dei deputati e Senato, proprio ora che tutti attendono la realizzazione di quanto già progettato e deciso”. Difatti, ribadiscono i Verdi, il Piano regolatore e il Piano urbanistico esecutivo per Bagnoli prevedono all’unisono la rimozione della colmata ed il ripristino della linea di costa; tali punti sono avvalorati ulteriormente da un accordo di programma sottoscritto da Regione Campania, Comune di Napoli, Bagnolifutura SpA, e dalla stessa Autorità portuale, in cui è prevista la demolizione della colmata, nonché dal Piano definitivo di bonifica dell’ex area industriale di Bagnoli che, approvato con Decreto ministeriale del 3172003, prevede anch’esso espressamente la demolizione della colmata a mare. “Il piano della “Italia Navigando”, dunque – osservano il vicepresidente di Bagnolifutura Grazia Francescato e Monti – è inoltre contrario alle previsioni contenute nella legge 582 del 1996, successivamente abrogata dalla legge 388 del 2000, fatte salve le disposizioni dell’articolo 1, comma 14 in cui è previsto il ripristino della morfologia naturale della costa in conformità allo strumento urbanistico del Comune di Napoli”. “Non se, ma come e quando rimuovere la colmata deve essere considerato – ha aggiunto Grazia Francescato -. Noi stiamo andando avanti con la bonifica, che si prevede sarà ultimata entro 2 anni e mezzo: per allora dovrà già esserci il progetto. Bagnoli è una importantissima occasione di matrimonio tra ecologia ed economia, un’occasione per la città che non va persa”.


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