17 dicembre 2004 – Claudia Torre: Il Binario della solidarietà cambia sede e si offre come esempio della Napoli di pace.
“Qualcosa in questa città si muove e si muove bene” con queste parole Benedetto ha salutato l’inaugurazione della nuova sede del “Binario della solidarietà”, avvenuta a Napoli il pomeriggio del 16 dicembre, in via Taddeo da Sessa 93. “Ringraziamo col cuore le autorità politiche e religiose e i volontari”: Benedetto ha parlato a nome degli ospiti del centro di accoglienza diurna, persone che hanno per casa la strada, persone senza fissa dimora, con problemi psichici, di tossicodipendenza, alcolismo, povertà, solitudine. “Per nove anni sono stato ospite del vecchio Binario ora verrò qui. Siamo cresciuti noi con voi e voi con noi, grazie alla gioia, alla pazienza e all’ascolto” ha concluso Benedetto. Nato più di dieci anni fa, per iniziativa della Caritas di Napoli, il Binario della Solidarietà ha avuto la sua sede storica in Corso Arnaldo Lucci, presso la stazione Centrale, dal 1995 ad oggi ha riportato alla vita “normale” circa 150 persone. Chi arriva viene accolto dagli operatori del Centro di ascolto, è orientato verso le altre strutture e i servizi del territorio (case di accoglienza, il Dormitorio, ecc.), può usufruire delle docce e dei bagni, può fare la prima colazione, cenare, avere cure mediche, e può poi anche essere accompagnato presso le strutture ospedaliere grazie a medici e infermieri volontari. Ma soprattutto quanti arrivano al Binario possono “stare insieme” e sono aiutati nell’individuare e perseguire un progetto individuale, perché, come ha spiegato il direttore della Caritas diocesana di Napoli mons. Vincenzo Mango: “Sono persone che hanno perso certezze, spesso hanno perso le relazioni con la famiglia e al Binario vengono aiutati a ritrovare un senso per la loro vita, attraverso l’amore e l’ascolto, ma anche attraverso il rispetto delle regole. Chi viene al Binario sceglie di fare un cammino, lento o veloce, ma a passi costanti per arrivare a recuperare la propria identità. Qui – ha proseguito mons. Mango – gli ospiti trovano una famiglia: molti vengono a farci visita anche quando hanno recuperato il rapporto con i parenti, e hanno un lavoro e una casa. Ma per quanti convergono a piazza Garibaldi – ha concluso il direttore della Caritas -, ci vorrebbe un helpcenter all’interno della stazione”. Anche se la nuova sede è molto più grande della precedente (e come la precedente offerta dalle Ferrovie dello Stato), l’allontanamento dalla piazza dovuto ad un restyling della stazione, potrebbe non favorire l’attività dei 140 volontari, medici, obiettori di coscienza, religiosi della stazione e religiose sono all’opera al Binario della solidarietà. Inoltre manca ancora il mobilio, ed è per questo che gli stessi ospiti hanno realizzato un calendario 2005 (che è possibile acquistare sempre in via Taddeo da Sessa o presso la Caritas), di cui sono anche i protagonisti, ed i cui proventi serviranno al finanziamento del Binario, ma è possibile dare un contributo anche attraverso il conto corrente n. 14461800 (causale pro Lista di nozze per la casa dei senza dimora) intestato alla Caritas diocesana di Napoli – Largo Donnaregina 22 – 80138 Napoli. Inaugurato alla presenza del cardinale Michele Giordano, del direttore della Caritas di Napoli Vincenzo Mango, del sindaco Rosa Russo Iervolino, dell’assessore agli Affari sociali del Comune di Napoli Raffaele Tecce, di Giuseppe Silvano della direzione compartimentale delle movimento Fs, il Binario della solidarietà è senz’altro il luogo di un’umanità positiva.


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