COLDIRETTI NAPOLI

LA FESTA DELLA CILIEGIA DI CHIAIANO OCCASIONE DI RILANCIO DELLA TICIPICITA’

Ha preso il via a Chiaiano Festa nazionale delle Ciliegie Igp e dei Prodotti Tipici a Marchio di Qualità promossa dall’Associazione Nazionale delle Città delle Ciliegie e ospitata nell’ambito della 37° Mostra delle Ciliegie di Chiaiano : da venerdì 15 fino a domenica 17 giugno, infatti, il quartiere napoletano vede il suo Corso animato da una serie di iniziative finalizzate alla promozione di quello che è considerato a ragione uno dei prodotti d’eccellenza dell’agricoltura partenopea.

Organizzata con il contributo di:
– Assessorato all’Ambiente e dell’Assessorato all’Agricoltura e Attività Produttive della Regione Campania;
– Camera di Commercio,
– Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Napoli;
– Assessorato all’Ambiente e dell’Assessorato al Turismo e Grandi Eventi del Comune di Napoli,
– con il coinvolgimento delle aziende aderenti alla Coldiretti Napoletana.

La manifestazione rappresenta un prestigioso riconoscimento per i produttori di ciliegie di Chiaiano che, tra i primi in Italia ad intuire l’importanza di iniziative del genere, dal lontano 1971 organizzano ogni anno la “Mostra della Ciliegia”.

Chiaiano si è trasformata in un’autentica capitale della ciliegia per promuovere innanzitutto la sua “recca”, la ciliegia chiaianese dal colore rosa-pallido e dal frutto duro e carnoso che trae gran parte della sua specificità dalla connotazione tufacea del terreno su cui è coltivata, e, più in generale, per promuovere l’intera produzione cerasicola partenopea che interessa anche Marano e altri comuni dell’area a nord di Napoli.

L’appuntamento della tre giorni è l’occasione per rilanciare con forza la richiesta di Indicazione Geografica Protetta per la Ciliegia napoletana per la quale è stata da tempo aperta la specifica istruttoria ministeriale.
La proposta è stata avanzata nel corso del convegno “Il marchio IGP Campania tra presente e futuro: La Ciliegia Napoletana IGP”.

Il direttore della Coldiretti napoletana e campana, Vito Amendolara, così si è espresso sul valore della proposta riguardante il frutto di Chiaiano:
“Il consolidamento dei sistemi di sviluppo basati su criteri di valorizzazione, tutela e differenziazione delle produzioni agroalimentari tipiche ricche di sapore e pregi nutrizionali di cui il territorio provinciale napoletano è un giacimento a cielo aperto, rappresenta una strada opportuna, se non obbligata per fare sistema, in particolar modo in un’area ricca anche di altre risorse territoriali, dalle paesaggistiche e naturali alle archeologiche e storico-artistiche, con le quali attivare collaborazioni integrate per il rilancio culturale, del richiamo turistico e dello sviluppo sostenibile. La tutela dell’identità e dell’origine nel segno della valorizzazione della qualità e delle risorse del territorio rappresenta, alla luce della liberalizzazione mondiale degli scambi commerciali, un passaggio determinante per fare la differenza necessaria ad assicurare insieme a sapore e sicurezza alimentare, concrete e reali prospettive di crescita al tessuto economico e sociale del territorio campano”.

Insieme alla varietà “ Recca” , ci sono anche la “Lustra” e la “Mulignana”, la “Corniola” ed altre, tutte con le loro colorite denominazioni, tipiche del territorio napoletano, dove giunte in tempi remoti dall’ Oriente, si sono caratterizzate con particolari pregi di sapore e nutrizionali per le caratteristiche climatiche e minerali dell’area di origine.

In particolare, il ciliegio (Prunus avium) si è radicato sulle Colline dei Camaldoli di Napoli nei casali di Chiaiano e Marano, nelle aree circostanti facenti parte del complesso vulcanico dei Campi Flegrei.
Fonti autorevoli legano le origini e la diffusione del ciliegio a Lucullo, famoso generale romano noto per le sue raffinatezze culinarie che lo faceva coltivare nei suoi possedimenti del Monte Echia, posto di fronte all’isolotto di Castel dell’Ovo, sul famoso lungomare partenopeo.

Ma la diffusione vera e propria della ciliegia nell’area napoletana che viene fatta risalire al 1500, ne fu rafforzata la coltivazione, sulle Colline di Napoli.
Le numerose varietà locali sono in particolare di dimensioni medio-grosse, hanno la polpa succosa e profumata, nonché, particolari concentrazioni di sostanze antiossidanti utili a contrastare l’accumulo di colesterolo, grazie ai sali minerali vulcanici dei terreni in cui crescono.

Forti di premesse così rilevanti, i produttori di Ciliegie di Chiaiano con la Coldiretti hanno messo in piedi un ricco programma di iniziative che, combinando attività informative e attività ludico-spettacolari, vuole dimostrare come la valorizzazione di una produzione tipica di un certo territorio possa diventare sinonimo e volano della promozione culturale, turistica ed ambientale del territorio stesso.

da: Nicola Rivieccio [nicola.rivieccio@coldiretti.it]


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