Cavolfiore, Brassica oleracea var. botrytis, fam. Cruciferae. (1)
Ortaggio di grande diffusione nelle coltivazioni dell’Italia centromeridionale, si consumano le caratteristiche infiorescenze.
Caratteristiche della specie: la conservazione dei semi sia di piante da orto che di piante in generale, è un problema che ormai è stato risolto con il grande progresso della confezione e dei contenitori. Ma vi è un altro fattore che influisce in maniera determinante sulla buona riuscita di una semina, l’integrità del potere germinativo del seme. Il seme di qualsiasi pianta, se ben maturato, possiede solo un periodo di tempo determinato per germinare bene quando è affidato al terreno. Il cavolfiore e tutti gli altri cavoli sono piante che producono semi molto longevi, oltre gli anni 5, come del resto si verifica con quasi tutte le Cruciferae. Un’altra curiosità in un grammo di seme di cavolfiore vi sono ben 550 chicchi che potenzialmente possono produrre 550 piantine.
Semina, trapianto, moltiplicazione: il cavolfiore, botanicamente, è classificato come brassica oleracea botrytis, indubbiamente è uno dei cavoli più interessanti sia per il sapore della parte commestibile che per la possibilità, grazie alle nuove tecniche colturali, di portare sul mercato questo buon ortaggio praticamente in ogni stagione. Del cavolfiore si utilizzano le infiorescenze in via di crescita, cioè le cime, o teste, quando sono oramai ben ingrossate ma ancora sode e compatte. Si usano in cucina, dapprima lessate poi cucinate in vari modi oppure semplicemente bollite e condite con olio e limone(o aceto). Il cavolfiore si presta ad essere coltivato in ogni nostra regione sia al settentrione che nelle regioni meridionali. E’ un ortaggio tipicamente autunno-invernale ed infatti normalmente si raccoglie da ottobre a marzo-aprile. Questo periodo può essere più lungo secondo l’epoca ed il metodo di semina e di coltivazione, anche secondo le condizioni climatiche del luogo e l’andamento stagionale. Molto importante è di conseguenza la scelta delle varietà da coltivare perché questa pianta non tollera i geli molto intensi e prolungati. Si scelgono pertanto varietà primaticce nel settentrione; altre tardive, con produzione dall’autunno fino anche all’aprile, per la coltura in quelle regioni dove di norma l’inverno trascorre senza particolari abbassamenti di temperatura oltre la ragionevole media stagionale. Nelle regioni più fredde si procede alla semina tra maggio e giugno. Nelle regioni più miti invece si possono ritardare, posticipandole di un mese o due, secondo le varietà prescelte. Nelle località fresco-temperate è possibile effettuare la semina in serra o sottovetro in pieno inverno così da trapiantare le piantine a dimora in aprile ed ottenerne il prodotto in giugno e, limitatamente alle zone dove l’estate non sia troppo calda, anche in luglio agosto. La semina viene effettuata in semenzaio, in un substrato leggero, fertile, sabbioso e quando si procede al trapianto a dimora delle pianticelle si collocano su file distanziate di almeno 60-70 cm. rispettando una distanza di 50-60cm. tra pianta e pianta.
Terriccio, annaffiatura, concimazione: il terreno idoneo alla coltivazione del cavolfiore è quello profondo, essendo queste piante dotate di robuste radici fittonanti; è da preferire un terreno contenente calce piuttosto di quello sciolto siliceo. Preventivamente dovrà essere lavorato con cura, apportandovi buone quantità di materia organica, ben decomposta. Il trapianto delle pianticelle a dimora si attua quando hanno emesso la quarta o quinta foglia e raggiunto l’altezza di 12-15 cm. Durante il ciclo vegetativo è indispensabile intervenire con sarchiature, per mantenere mondo il terreno dalle erbacce infestanti, con irrigazioni periodiche, concimazioni di copertura (prodotti specifici, fosfo-potassici) ed anche rincalzature della terra attorno al piede di ogni pianta. Durante la stagione calda diventano indispensabili le assidue ed abbondanti annaffiature del terreno; utilissime quelle praticate dopo la sarchiatura, effettuata dopo lo spargimento del fertilizzante. (seconda parte il 21 giugno)

Categorie: Il Contadino

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