CATERINO, ALFIERE MONDIALE DELLA BARBERIA
Di Laura Caico
Un trend positivo. Continua il processo di espansione nell’antico settore della barberia italiana: come afferma Luigi Caterino – il famoso barbiere ufficiale dei Rangers Football Club, una vera star dell’hair fashion in Scozia – “questo è il mestiere del momento! Si moltiplicano, nelle grandi e piccole città, le opportunità lavorative in questo settore e va rimarcato che si tratta di uno dei pochi lavori che in questi anni è riuscito a schivare le insidie della crisi economica, riscoprendo i valori della tradizione e dell’artigianato”. Napoletano verace, classe 1979, segno zodiacale Acquario, Caterino ha raggiunto importanti riconoscimenti nella sua ascesa professionale, tra cui i titoli di Best Barber Uk 2015/2016, Best Barber Scotland 2014/2015/2016, Best Barber Shop 2015/2016, Great British Barbering Academy Educator, Ambassador Blubeards Revenge in Uk & Europe, Educator Habia English e Scottish Colleges, Official Barber Rangers Football Club (ovvero miglior barbiere della Gran Bretagna 2015/16, miglior barbiere in Scozia 2013/14/15/16, Ambasciatore della The Bluebeards Revenge in Gran Bretagna e nel mondo, Miglior negozio di barbiere 2015/16 in Gran Bretagna, Educatore della GBBA, Barbiere ufficiale dei Rangers Football Club, Maestro Habia e Scottish Barbering college): benchè viva prevalentemente a Galashiels, da ben 16 anni, non perde occasioni per rientrare in patria appena kermesse professionali glielo consentono, come si è verificato questa primavera al Cosmoprof Worldwide Bologna dove si è svolto l’“UBS-United Barbers Show”, il primo meeting mondiale dei barbieri organizzato da Sen Martin (azienda leader nel settore dell’arredamento per barber shop) con la collaborazione di Barber Mind (azienda leader nel settore dei prodotti per uomo), uno dei più importanti raduni nella storia del settore, a cui hanno partecipato oltre 5.000 barbieri provenienti da tutto il mondo: in merito a questo UBS-United Barbers Show – a cui hanno preso parte ospiti d’onore come Hiro, il fondatore di Barber Mind e La Barberia di Milano, il fondatore dei New York Barber Shop Robert Lagerman direttamente da Rotterdam, il Maestro Francesco Cirignotta, famoso tricoesteta e barbitonsore – va sottolineato che la motivazione di fondo degli organizzatori è stata la volontà di unire la categoria in un evento di straordinaria portata che proponeva contest di gare fra 100 barbieri suddivisi nelle tre categorie di Taglio old school, Taglio classico all’italiana e Hair Tattoo, stimolando la condivisione, il confronto e dunque la crescita dell’intero settore.
Il celebre Caterino – i cui show, dedicati al padre Alfonso, si intitolano “You know my name but not my story – conosci il mio nome ma non la mia storia ” ci racconta i suoi esordi, ripercorrendo i suoi sogni di bambino “Ho iniziato questo lavoro all’età di 10 anni, dopo la scuola, nel negozio di mio padre (anche lui figlio di barbiere), da cui ho imparato tutto, sbrigando vari servizi, senza smettere mai di guardarlo lavorare: apprendevo tanto anche da mio fratello Franco che era più grande di me e lavorava in barberia ma che, purtroppo, venne a mancare per un tumore. Da allora mio padre, rimasto solo al negozio, puntò tutte le sue forze su di me: pur continuando a seguire le lezioni nella mia scuola, passavo molto tempo nel suo negozio, di cui divenni una pedina importante, ma volavano schiaffoni perché non mi concentravo troppo sul lavoro e preferivo andare al mare con gli amici.
Napoli mi stava stretta perché c’erano molti amici che prendevano strade sbagliate e un giorno, all’ennesima perdita di un carissimo amico, mi senti tradito dalla mia Napoli e quindi volai in Scozia dove mio fratello Antonio mi prese come lavapiatti nel suo ristorante ma, dopo vari tentativi falliti di imparare la lingua, decise di farmi fare il cameriere per stare più a contatto con le persone: passarono molti anni e diventai il manager del ristorante di mio fratello, ma mi mancavano le forbici, il rasoio, mi mancava quello che mio padre mi aveva insegnato. Pertanto, iniziai a lavorare un giorno alla settimana in una barberia ad Edimburgo, poi il padrone di questo negozio, colpito dalla mia preparazione, mi prese per 3 giorni; infine, avendo capito che la mia passione era fare il barbiere inaugurai il mio primo negozio “The Italian Job Barber” e iniziai a frequentare le competizioni di barbiere in Inghilterra. Al secondo anno ho vinto la finale come miglior barbiere di United Kingdom 2015 e da lì tutto e cominciato a crescere intorno a me, tante porte si sono spalancate e altre vittorie mi hanno portato a essere quello che sono oggi, ma non dimentico il mio primo Maestro, mio padre Alfonso, a cui dedico con amore ogni obiettivo conseguito e il mio successo, perché senza di lui e i suoi insegnamenti oggi non sarei arrivato così in alto.”
da: laura.caico@yahoo.it

Categorie: Attualità

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