INSEDIAMENTO IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO E VALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI PERICOLOSI NEL COMUNE DI CASTROVILLARI
L’allarme della Coldiretti Calabria che scrive all’assessore regionale all’ambiente.
Il sito prescelto è la culla dell’agroalimentare di qualità dove opera il distretto agroalimentare.
Danni irreversibili di immagine verso il consumatore internazionale e uno schiaffo sonoro alla economia agricola e all’occupazione.
La richiesta di valutazione di impatto ambientale per il rilascio di autorizzazione ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006, per il progetto di un impianto di trattamento e di valorizzazione di rifiuti pericolosi inoltrata dalla società Ecologica Sud Service, da allocare in area ASI del Comune di Castrovillari, preoccupa notevolmente la Coldiretti Calabria.
Il presidente regionale Molinaro senza indugi in una lettera ha manifestato dubbi e perplessità all’assessore Regionale all’Ambiente Francesco Pullano e al dirigente dell’assessorato ing. Gualtieri. Molinaro fa presente che “la localizzazione di progetti di impianti industriali, deve tenere conto della sensibilità ambientale delle aree geografiche che possono risentire negativamente.
Il progetto proposto nell’area –sottolinea Molinaro – risulta classificato tra le industrie insalubri di classe 1°, ed ad avviso di Coldiretti genera grandi perplessità e preoccupazione, sia per le componenti ambientali soggette ad un impatto di notevole portata, che al patrimonio agroalimentare, al paesaggio e alla interazione tra questi vari fattori volendo comprendere anche la presenza del più grande parco d’Europa, qual è il Parco Nazionale del Pollino. Il sito prescelto – afferma Molinaro – è la culla delle principali filiere agroalimentari regionali, con la presenza di strutture di servizio alla produzione ed alla commercializzazione, oltre che di trasformazione agroindustriale, che generano una occupazione diretta e indiretta di circa 30.000 unità e con un grande contributo all’esportazione.
In questo territorio – ne ricorda uno per tutti Molinaro – opera la più grande centrale del latte del Mezzogiorno che trasforma circa l’85% del latte proveniente dall’intera Regione, che viene poi commercializzato prevalentemente di “alta qualità”.
Pur volendo comprendere le ragioni per un insediamento di questo tipo in Calabria – afferma Molinaro -la scelta dell’impianto proprio in questa area appare dissennata. Il consumatore internazionale che apprezza i prodotti di questo territorio e che è sempre di più attento all’agroalimentare -ambiente e territorio salubre ed al loro valore anche immateriale guarderebbe a dir poco con sospetto all’insediamento previsto. Queste ragioni che sicuramente troveranno attenti e sensibili Istituzioni, cittadini e imprese spingono la Coldiretti ad esprimere una forte e netta contrarietà alla scelta del sito a Castrovillari “uno schiaffo sonoro alla competitività”.
L’assessorato – conclude Molinaro – deve assumere opportune ed urgenti decisioni, finalizzate ad una attenta verifica del progetto ed alle devastanti ricadute che potenzialmente genera, in termine di perdita di valore di un territorio sul quale le istituzioni, le popolazioni e le imprese agricole ed agroalimentari hanno fortemente investito.
da: Ufficio Stampa Coldiretti Calabria
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