IL NUOVO PORTICCIOLO DI MARINA DI STABIA

Inaugurato, sabato 23 giugno, dal governatore della Regione Campania Antonio Bassolino, Marina di Stabia,(Na), l’avveniristico porticciolo turistico che può ospitare oltre mille barche, dalle più piccole ai mega yatch lunghi 80 metri, sorto in un posto incantevole con spalle il Vesuvio, Monte Faito, lo scoglio di Rovigliano di fronte Capri, a poca distanza Positano, Amalfi, raggiungibile con una navetta via mare.

Il porto turistico di Castellammare
di Stabia, considerato tra i più grandi del Mediterraneo, su progetto architettonico dello Studio Conti & associati per le opere marittime e dall’architetto Massimiliano Fuksas per quelle a terra, offre servizi esclusivi in un ambiente unico al mondo, ricco di bellezze naturali, storiche ed artistiche e prossimo a mete di richiamo per il jet set internazionale.

L’importanza della nuova struttura portuale, è stata ben sottolineata da Ennio Cascetta, assessore regionale ai trasporti, che così si è espresso:
“Questi porti di nuova concezione, che prendono il nome di “marine”, nascono espressamente come scali turistici e questa è la prima differenza importante: fin dalla progettazione sono a misura della nautica da diporto. Si tratta
in altre parole di strutture di grandi dimensioni, che possono assolvere anche ad una funzione di “hub”, ovvero di perno, rispetto
agli scali circostanti. La vicina costiera ha porti piccoli. In questo senso Marina di Stabia può anche essere di supporto. Oltre allo scalo di Castellammare, inoltre, in Campania ci sono anche la marina di Castelvolturno, nel Casertano, e quella di Arechi a Salerno. Si tratta di project financing in fase di aggiudicazione
che potranno partire entro la fine dell’anno. Con questo sistema saremo a livello degli altri grandi porti del mar Tirreno, dalla Sardegna, alla Costa Azzurra, tanto per fare qualche esempio”.

La mega struttura, su un’area di 450.000 mq, con bunkeraggio per ogni posto barca, torre di controllo, capitaneria, darsena per riparazioni con cantiere nautico, scali di alaggio, scivolo, parcheggi riservati, servizi a terra, è immersa in un parterre di alberi e prati e, prossimamente lungo i 1300 metri della banchina, saranno posti dei murales di gouache napoletane, riproducenti luoghi che sono stati meta di artisti e letterati provenienti da tutto il mondo, nel periodo del Gran Tour.

Tra questi 156 grandi pannelli, opere di Hackert, Pitloo, Scedrin, Dahl, Ducros, Gotzloff, Gigante, Carelli.

“Un’opera straordinaria – ha detto Andrea Cozzolino, assessore alle attività produttive della Regione – che dà risposta ad una crisi industriale che ha interessato tutto il territorio costiero e che darà lavoro ad oltre 400 persone, tra diretto e indotto. Senza contare le eccellenze nel campo della diportistica che già operano sul territorio e che avranno modo di crescere sempre più nei prossimi anni grazie anche al nuovo scalo”.

Castellammare di Stabia, a meno di trenta chilometri da Napoli, confinante con Pompei, Oplonti, Ercolano, vanta uno dei più antichi ed importanti cantieri navali del Mediterraneo. Dai suoi bacini sono uscite la prima nave a vapore, la prima corazzata in ferro e la nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci.

A fare da corollario alla “marina” sono previste strutture ricettive, attività commerciali e di entertainment, hotel a 4 stelle, 120 camere, ristorante, roof garden e centro benessere e una nuova fermata delle Ferrovie dello stato. Si punta su un target medio alto di ospiti inglesi, tedeschi, francesi. I primi ad arrivare Diego della Valle e Maurizio Romiti.

Ad accogliere, gli assessori regionali il delegato della Tess, Leopoldo Spedaliere,il vescovo Felice Cece, il sindaco della cittadina stabiese, Salvatore Vozza, le autorità regionali e alcuni dei proprietari dei panfili ancorati alla nuova marina, Gianni La Mura, presidente della società Marina di Stabia.

da: Mario Carillo [mcarill@tin.it]


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