Carciofo, Cynara cardunculus scolymus, fam. Compositae(3).
Scheda
Periodo di semina: alla semina si preferiscono le talee (polloni) basali.
Periodo di fioritura e raccolto: secondo i climi e le varietà; durante l’inverno o in primavera.
Esposizione alla luce: pianta che si deve coltivare solo in pieno sole e in pieno campo.
Terriccio e concimazione: terriccio ricco fertile, sciolto, concimazioni organiche e chimiche.
Annaffiatura: pianta avida di acqua, annaffiare per scorrimento tra i filari delle piante.
Malattie parassiti: pianta molto vigorosa e refrattaria ad attacchi di insetti e malatie.
Moltiplicazione e trapianto: la moltiplicazione avviene mediante i calducci, polloni basali.
Adattabilità: la raccolta del carciofo si effettua quando il fiore è ancora in boccio.
Varietà: nelle coltivazioni sia su scala industriale che negli orti di famiglia, si adottano le varietà della specie tipica Cynara scolymus. Come detto la coltura viene praticata in località con clima invernale decisamente mite, lungo le coste delle regioni mediterranee calde e non soggette ai venti. La maturazione del prodotto varia come epoca secondo la varietà, il clima locale e anche secondo le tecniche di coltivazione che a loro volta variano in relazione alle condizioni climatiche della zona. Tra le varietà spinose sono apprezzate il carciofo Violetto di Sardegna, Violetto di Chioggia, Violetto della Liguria, Camus di Bretagna, Grosso Verde di Laon, Violetto di Palermo. Queste varietà orticole presentano le brattee di colore verde-violetto o con margini violetti. Varia la forma dei boccioli fiorali, ma le brattee di tutte queste varietà hanno apici spinescenti e sono di maturazione precoce. Con brattee verdi, spinose agli apici è invece il Verde di Palermo, precoce e con capolino globoso. Tra le varietà orticole non spinose si ricordano il Carciofo romanesco, di cui si distingue quello di Campagnano, di Castellammare e di Empoli. Il primo presenta un capolino molto grosso, anche con diametro fino a 15 cm. di forma sferico depressa, con centro incavato. Le brattee sono verdi, la raccolta si effettua da marzo ad aprile. Il secondo è più precoce di un mese rispetto al primo; la forma del capolino è più allungata. La varietà catanese Violetto lungo di Sicilia, produce capolini ovoidali, voluminosi e con brattee verdastre, già a novembre. Si citano ancora il Violetto di Toscana, il Precoce di Campania, Il Carovigno di Puglia, il Rovino d’Istria, anche queste varietà non spinose. Nelle regioni più meridionali francesi si coltiva la varietà precoce Violetto di Provenza, assai pregevole.

Categorie: Il Contadino

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