Settore lattiero-caseario, ecco il patto nato a Cancello Arnone. Si vuole istituire “la settimana della mozzarella” per coinvolgere più province dove si produce la mozzarella. E’ la novità emersa dalla tavola rotonda svolta in concomitanza dell’avvio della Festa della mozzarella a Cancello ed Arnone. Promotore è il sindaco, Raffaele Ambrosia, convinto che c’è bisogno di un salto di qualità imprenditoriale e che occorre avviare una sinergia tra la Camera di commercio di Caserta e quella di Salerno per avviare una collaborazione virtuosa con gli enti proponenti e la Regione per una tavolo che darà avvio alla settimana della mozzarella. Il sindaco pensa a una grande manifestazione che congiunga il polo lattiero-caseario casertano, con il Comune di Cancello ed Arnone e i comuni limitrofi, e il polo salernitano. Un patto di grande interesse con ricaduta positiva per entrambe le aree. Naturalmente si spera in un grande contributo all’operazione da parte dell’assessore regionale Aita, intervenuto alla tavola rotonda. A tal proposito, il presidente della Camera di commercio di Caserta, Gustavo Ascione, che ha dato un forte impulso alla festa di Cancello, ha già avviato contatti con l’ente camerale di Salerno. Alla manifestazione, che ha aperto la due giorni della Festa della mozzarella di Cancello ed Arnone, erano presenti oltre ad Ascione e all’assessore regionale all’agricoltura Vincenzo Aita, i presidenti delle associazioni di categoria, Lino Martone, Cia e Agrosviluppo, della Confagricoltura Falco, il sindaco Ambrosca con l’amministrazione cancellese e altri sindaci della provincia. Il programma proposto prevede di ripartire con la filiera bufalina e di tenere annualmente un tavolo come momento di riflessione sullo stato dei fatti per quanto attiene alle problematiche inerenti la mozzarella, un settore in espansione, che attende un salto di qualità ulteriore a livello di imprenditorialità. Da qui discende la proposta di far convergere sulla problematica anche l’area salernitana per dare maggiore forza alle istanze del comparto. Insomma, una progettualità a più voci, che punta sul collocamento del prodotto su nuovi mercati, sull’ottimizzazione della promozione e sull’elevamento costante degli standard di qualità. La mozzarella si conferma regina indiscussa e insostituibile per trainare l’economia di intere aree, e l’idea di fare un consorzio interprovinciale tra i produttori può essere la chiave di volta, per far decollare un settore che al momento si presenta poco unito e molto frammentato.


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