POLITICHE SOCIALI, L’ASSESSORE ALFONSINA DE FELICE RISPONDE ALLA PRESIDENTE SANDRA LONARDO: “A BENEVENTO SI È TENUTA UNA RIUNIONE TECNICO- OPERATIVA PER FACILITARE IL PASSAGGIO DAL VECCHIO SISTEMA AL NUOVO PIANO SOCIALE REGIONALE”.
“La riunione di venerdì scorso a Benevento era di natura tecnico-operativa, e va inserita negli incontri di routine, che l’assessore e la struttura tengono periodicamente per favorire il passaggio dalla vecchia organizzazione dei servizi sociali alle nuove linee previste dal Piano Sociale Regionale”.
Così l’assessore alle Politiche Sociali Alfonsina De Felice replica al presidente del Consiglio regionale Sandra Lonardo, che ha lamentato il mancato coinvolgimento dei consiglieri all’incontro svoltosi a Benevento sul Piano Sociale regionale.
“Se avessimo annunciato l’intenzione di costituire il Registro dei diversamente abili avremmo sicuramente invitato i rappresentanti dell’Assemblea legislativa, nel solco di una linea di pieno rispetto del ruolo affidato al Consiglio regionale”, conclude l’assessore De Felice.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO STAMPA DEL 19 OTTOBRE 2009
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Diritti degli immigrati regolari, proposta di legge dell’on. Luisa Bossa:
“Agevolare la permanenza in Italia dei figli maggiorenni degli stranieri”.
Roma, 19 ottobre – Una proposta di legge per estendere i diritti degli stranieri regolamente soggiornanti in Italia con carta di soggiorno anche ai loro figli maggiorenni. L’ha depositata alla Camera dei deputati Luisa Bossa, parlamentare del Pd, componente della commissione Affari sociali. “La mia proposta di legge – dice l’on. Bossa – ha come obiettivo quello di sanare una odiosa discriminazione della nostra legislazione. I figli degli stranieri regolamente soggiornati in Italia e in possesso della Carta di soggiorno, al compimento del diciottesimo anno d’età, vedono ristretti i loro diritti e potrebbero scivolare nella clandestinità. Una situazione che appare paradossale. Questi ragazzi hanno passato gran parte della loro vita in Italia, hanno studiato qui, ma al compimento dei diciotto anni perdono alcuni diritti collegati allo status dei genitori e devono provvedere in proprio al permesso di soggiorno, sottoponendosi alle trafile burocratiche e pagando il prezzo di vincoli strettissimi. Se non studiano devono subito trovare un lavoro regolare altrimenti diventano clandestini. Se studiano devono rinnovare il permesso con una frequenza tale da sottoporli ad una continua tensione e precarietà”.
“Bisogna intervenire – continua l’on. Bossa – per proteggere il diritto allo studio, alla salute, alla permanenza sul nostro territorio, di questi ragazzi che sono cresciuti e hanno studiato in Italia, che sono italiani di fatto e che, con la maggiore età, si ritrovano improvvisamente in una condizione di inaccettabile disagio”.
La proposta di legge dell’on. Bossa, se fosse approvata dal Parlamento, correggerebbe il comma 1 dell’articolo 9 della legge Bossi-Fini estendendo i diritti attuali dei figli minori degli stranieri regolari anche ai figli maggiorenni purchè convinventi col nucleo familiare originario. “La proposta – conclude l’on. Bossa – raccoglie un ampio dibattito che si è aperto in questi mesi tra i Giovani democratici e traduce in Progetto di legge un bisogno oggettivo. Credo che con questo atto si dia un segnale concreto rispetto alla questione dei diritti di cittadinanza degli stranieri regolari, sollevata di frequente, negli ultimi tempi, da più parti politiche. Con questo Pdl si concretizza una proposta politica su cui, mi auguro, si realizzi un’ampia convergenza”.

da: Antonio Menna
Camera dei deputati
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