CAMPANIA RIFIUTI STORY aggiornamento mese di settembre 2010
RIFIUTI GIUNTA REGIONALE: NO A SCARICABARILE,OCCORRE SENSO DI RESPONSABILITA’
“Sulla vicenda dei rifiuti la Giunta regionale lancia un appello al senso di responsabilità. La Regione Campania, che pure potrebbe tirarsi fuori dalla questione perché non ha, in materia, competenze dirette, è pronta a svolgere la sua attività di programmazione ed accompagnamento alle Province e agli Enti che hanno competenze nella gestione integrata del ciclo dei rifiuti”.
Cosi una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale della Campania.
“Finora la Regione – precisa la nota della giunta Caldoro – ha svolto pienamente la sua funzione. in pochi mesi è stato approvato il Piano Regionale per i rifiuti speciali, sono in pubblicazione le ‘Linee programmatiche’ per la redazione del Piano Regionale dei rifiuti solidi urbani la cui approvazione è programmata per la fine del mese di ottobre, è stata completata la procedura amministrativa per la in cessione al Comune di Napoli dei suoli dell’impianto di depurazione di Napoli Est necessari alla realizzazione del termovalorizzatore ed è stata svolta tutta l’attività propedeutica indispensabile per l’avvio delle procedura di gara finalizzata alla realizzazione del termovalorizzatore Salerno”.
“Una attività svolta con celerità, nel rispetto delle competenze assegnate dalla legge e coerente con il programma di gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti. In questi giorni – precisa il documento – stiamo assistendo ad eventi che rischiano di compromettere, nostro malgrado, questo sforzo perchè causati da fattori condizionanti estranei all’attuale quadro normativo. La situazione di Napoli è influenzata da atti delinquenziali, che mirano a ricreare una situazione di disagio rallentando le operazioni di raccolta dei rifiuti sul territorio, per le quali si confida nelle operazioni delle forze di polizia e nella magistratura che come sempre sono impegnate in difesa della legalità. Ci si riferisce, in particolare, agli episodi di danneggiamento degli automezzi delle società incariche del servizio di raccolta. Disagi che vanno aggiungersi alle difficoltà causate dalla crisi finanziaria di Asìa, la società del Comune di Napoli”.
“Le contestazioni che stanno bloccando il conferimento dei rifiuti nella discarica di Terzigno sono originate – si precisa dalla Regione- da fattori estranei al sistema regionale. E’ appena il caso di ricordare che la previsione di realizzare la discarica in località Cava Vitiello di Terzigno è contenuta in una legge dello Stato, la n. 123/2008, di conversione del D.L. 90/2008. Una legge che, in quanto tale, va rispettata a meno di una sua abrogazione. L’attuale legge 26/2010 di regolazione del ciclo integrato dei rifiuti ha stabilito che le competenze di gestione dell’intero ciclo sono attribuite alle Province ed in particolare quelle relative alla realizzazione e gestione degli impinanti di smaltimento”.
“ In questo caso va rilevata l’inadempienza del Governo che, nonostante nel 2008 abbia sottoscritto con i Comuni campani che ospitano impianti di trattamento dei rifiuti un Accordo di Programma per le compensazioni ambientali, non ha provveduto a rendere disponibili le relative risorse finanziarie aumentando il livello di risentimento delle Amministrazioni e delle comunità locali, tra cui quella di Terzigno. Così come va preso atto – conclude la nota – che la gestione dell’attuale discarica in esercizio a Terzigno ha causato notevoli problemi ai residenti a causa di maleodoranze che devono essere assolutamente da Asia”.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO STAMPA DEL 24 SETTEMBRE 2010
———————————–
CISL SUI RIFIUTI
————————————
SUPERARE EMERGENZA INFINITA. ASÌA VERGOGNOSA
Napoli, 24 settembre. In merito all’ennesimo allarme rifiuti, che in queste ore sembra stia rientrando, la Cisl Campania stigmatizza la necessità di superare lo stato di emergenza infinita che procura danni incalcolabili alla qualità della vita e all’immagine della città, attraverso un piano che risolva definitivamente l’annosa questione.
«Chiediamo che le Istituzioni, a cominciare da quelle Comunali, affrontino questo problema e accelerino il processo di provincializzazione del ciclo dei rifiuti come previsto dalla legge 26 – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale della Cisl Campania. – Nonostante Provincia e Comune siano lautamente retribuite dalla collettività (basti pensare che a Napoli si paga la Tarsu più cara d’Italia), continuano ad erogare un servizio pessimo».
«È una vergogna che i vertici di Palazzo San Giacomo, in questo periodo, si siano preoccupati esclusivamente di due questioni: rinnovare le poltrone del Cda e della Presidenza. Non hanno, invece, tenuto conto che la società, che continua produrre debiti, da mesi non versa i contributi previdenziali agli addetti del settore e non paga i ratei dei prestiti erogati ai lavoratori presso le finanziarie provocando contenziosi e pignoramenti a danno degli stessi» ha continuato Lucci.
«Napoli e la Provincia sono in ginocchio sul piano economico e ci sono precise responsabilità in capo ai vertici – ha concluso Lucci. – Se non si è in grado di governare, allora i responsabili comincino a restituire il mandato per incapacità amministrativa, facciano risparmiare risorse alla comunità e si vada alle elezioni anticipate subito».***
RIFIUTI, CHIAIANO. ASSESSORE ROMANO E GENERALE MORELLI: “MAI STATO IN PROGRAMMA AMPLIAMENTO DISCARICA”
“Non è in programma, né è tra le ipotesi intorno a cui si ragiona, l’ampliamento della discarica di Chiaiano”. Lo ha detto l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano, d’intesa con il generale Mario Morelli, vice di Guido Bertolaso, a seguito delle proteste dei giorni scorsi.
“Le manifestazioni di questi giorni, sfociate in blocchi stradali che hanno impedito o ritardato l’afflusso in discarica, – hanno dichiarato Romano e Morelli – non hanno ragion d’essere, non essendo l’ampliamento della discarica di Chiaiano nei programmi d’intervento legati alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti”.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 13 SETTEMBRE 2010
———————————
DISCARICA DI TERZIGNO; CONVENZIONE PER RIDURRE I DISAGI
La Regione Campania e l’Unità operativa del dipartimento della Protezione civile hanno stipulato oggi, una convenzione per individuare le misure idonee ad evitare i disagi alla popolazione derivanti dalla discarica di Pozzelle a Terzigno.
Per effetto della convenzione sono stati sbloccati sei milioni di euro per la sistemazione idrogeologica dei torrenti vesuviani e le infrastrutture di servizio alla discarica.
“ Si tratta – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano – di un ulteriore recupero di opere programmate e mai realizzate per la mitigazione del disagio derivante ai cittadini dalla presenza della discarica. . Anche in questo caso siamo riusciti a sbloccare procedure ferme da tempo, a conferma dell’attenzione che la Regione continua a prestare alle aree della zona vesuviana, consapevole dei problemi che l’ubicazione degli impianti di smaltimento causano alle comunità. Successivamente – ha aggiunto l’assessore Romano – procederemo allo sblocco delle compensazioni ambientali a favore dei comuni dell’area vesuviana. La settimana prossima è previsto a Roma un incontro operativo con i responsabili del ministero dell’Ambiente e del ministero delle Finanze. Gli interventi progettati dalla Regione Campania, attraverso l’Autorità di Bacino del Sarno, servono per completare il programma di azione previsto dalla Missione Aree Siti ed Impianti della Struttura del Sottosegretario”
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DELL’8 SETTEMBRE 2010
0 commenti