CAMPANIA RIFIUTI STORY aggiornamenti di gennaio 2011

LE ASSOCIAZIONI PARTI CIVILI
——————————–
29 Gennaio 2011.
Le sottoscritte Associazioni,in relazione alle notizie di reato emerse a seguito delle indagini condotte dai carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) e dalla Guardia di Finanza di Napoli, coordinati dalla procura della Repubblica partenopea, dalle quali emergono i reati di associazione per delinquere, truffa e reati ambientali, ed in particolare alla rilevanza secondo cui si sarebbe: “stretto un accordo illecito, tra pubblici funzionari e gestori di impianti di depurazione, consentendo per anni lo sversamento in mare, dal salernitano fino al casertano, di percolato, liquido prodotto dalla fermentazione dei rifiuti nelle discariche.”
preannunciano la propria costituzione di parte civile per i reati ambientali predetti.
Le ASSOCIAZIONI
F.to:
Assobalneari Campania
WWF Campania
A.S.O.I.M. Associazione Ornitologi Italia Meridionale
CODACOS circoli di Aversa Agro e Litorale e Domitio
LEGAMBIENTE circoli di Circoli di Casal di Principe e Succivo
MEDUC Movimento Europero Difesa Utenti Cittadini
CIRF Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale
da: ASSOBALNEARI CAMPANIA [info@assobalnearicampania.it]
————————————–
REATI AMBIENTALI SOSPESI DIPENDENTI
————————————–
RIFIUTI, ROMANO: “PIENA COLLABORAZIONE CON LE FORZE INQUIRENTI” SOSPESI I DIPENDENTI COINVOLTI
“Piena collaborazione con le forze inquirenti per fare luce sull’accaduto. La Regione Campania ha tutto l’ interesse a chiarire ogni aspetto della vicenda”.
Così l’assessore all’Ambiente Giovanni Romano a nome della Giunta sulla questione di queste ore e sulla ispezione effettuata stamattina a palazzo Santa Lucia, nel corso della quale “è stata consegnata tutta la documentazione richiesta, ritenuta esauriente dagli ufficiali di polizia giudiziaria, motivo per il quale non è stata effettuata una perquisizione formale degli uffici ma una acquisizione di documentazione”.
La Regione ha provveduto alla sospensione cautelativa dal servizio dei dipendenti interessati.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 28 GENNAIO 2011
———————-
LEGGE RIFIUTI
———————-
CALDORO, SIGNIFICATIVO TASSELLO PER SUPERARE EMERGENZA
“La conversione in legge del decreto sui rifiuti rappresenta un significativo tassello per superare l’emergenza rifiuti”.
E’ quanto ha sottolineato il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro in merito all’approvazione definitiva del Dl rifiuti Campania alla Camera.
“Adesso – prosegue il Presidente – bisogna accelerare le procedure per realizzare gli impianti, intermedi e finali, necessari perché anche in Campania ci sia un ‘ciclo normale’.
Abbiamo alle spalle quindici anni di errori e ritardi che oggi ci consegnano un sistema che resta fragile”.
“Ringraziamo il Governo, – conclude Caldoro – risultati come quello centrato oggi contribuiscono alla risoluzione definitiva del problema. Sara’ necessario continuare a lavorare con questo metodo che e’ caratterizzato da scelte precise e dalla utile e leale collaborazione istituzionale che non deve mai venire meno”.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 20 GENNAIO 2011
——————————
LA CISL SUI RIFIUTI
——————————
RIFIUTI. LUCCI (CISL): «BENE TAVOLO REGIONALE, GRAVISSIME RESPONSABILITA’ COMUNE SU TARSU E RACCOLTA DIFFERENZIATA E PROVINCIA PER INTERVENTI TARDIVI E INADEGUATI»
Napoli, 17 gennaio 2011. La Cisl Campania valuta positivamente l’avvio di un tavolo di concertazione stabile con la Regione Campania, seppure in forte ritardo rispetto alle richieste formulate dalle parte sociali.
Contemporaneamente ritiene gravissima la duplice responsabilità del Comune di Napoli, sia per la mancata adozione di iniziative congrue ed immediate per far sì che tutti paghino la Tarsu, sia per non aver avviato un piano concreto per la raccolta differenziata.
«A tre mesi dalla scadenza attendersi, quasi fosse un buon risultato, che alla fine il 65% dei Napoletani avrà pagato la Tarsu, implica un atteggiamento arrendevole che fa solo danni alla città e a chi puntualmente paga le imposte – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania. – Passa un concetto per cui è quasi normale che almeno un napoletano su tre non versi la Tarsu, con ulteriori effetti negativi sia sulle credibilità delle Istituzioni, sia sulla gravità dell’evasione fiscale.
Nulla è poi stato messo in atto per quanto concerne la raccolta differenziata, come se al Comune di Napoli ormai si ragionasse solo per il “tanto peggio, tanto meglio”, in vista della scadenza del mandato.
Responsabilità altrettanto gravi restano in capo alla Provincia di Napoli che in questi mesi si è preoccupata solo di favorire consulenze per oltre 600mila euro, intervenendo sulla questione rifiuti in ritardo e in maniera inadeguata».***
da: CISL CAMPANIA Ufficio Stampa [stampa@cislcampania.it]
————————————-
ALL’UE IL DIGITALE SUI RIFIUTI
————————————-
RIFIUTI, ALLA UE ANCHE LA VERSIONE DIGITALE DEL PIANO
Ad integrazione di quanto comunicato ieri, l’Assessorato all’Ambiente precisa di aver inviato anche la versione digitale della prima bozza del Piano di gestione dei rifiuti solidi urbani al Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio il 4 gennaio.
Il Dipartimento lo ha tempestivamente trasmesso ai servizi della Commissione europea.
Mercoledì scorso, la Rappresentanza Permanente presso l’Unione europea ha poi proceduto con propria lettera ad un ulteriore inoltro della stessa bozza alla Commissione europea.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 14 GENNAIO 2011
—————————–
DOCUMENTI ALL’UE
——————————
RIFIUTI: DALLA REGIONE GIÀ PARTITI DOCUMENTI PER UE
La lettera indirizzata al Capo Dipartimento per le Politiche comunitarie, Professor Roberto Adam e al Coordinatore della Struttura di missione per le Procedure d’infrazione, Vincenzo Celeste, è stata già protocollata il 31 dicembre scorso ed anticipata poi , via fax, alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea.
Lo rende noto l’Assessorato Ambiente della Regione Campania, in merito alla nota diffusa dall’UE.
Con la missiva, spedita via raccomandata, viene trasmessa una prima bozza del Piano regionale per la gestione dei rifiuti solidi urbani. Si tratta del documento concordato con la delegazione della Commissione europea in visita a Napoli il 22 e 23 novembre scorsi.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 13 GENNAIO 2011
—————————
GI EVASORI DELLA TARSU
—————————
RIFIUTI, ASSESSORE ROMANO AL COMUNE DI NAPOLI: “SINDACO NON PIANGA E SI DIA DA FARE. ANCHE SULLA TARSU, TROVI LEI UN MODO PER STANARE GLI EVASORI”
“E’ sorprendente la perseveranza e la tenacia con cui il Comune di Napoli continua il pianto greco ad oltranza su questioni che non esistono per nascondere le proprie incapacità”.
L’assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano replica così alle ennesime dichiarazioni del Comune di Napoli.
“Stiamo lavorando – ha detto l’assessore Romano – per risolvere un problema che non è di competenza della Regione Campania, ossia dell’ente di Santa Lucia, ma del Comune: ci siamo sostituiti a chi doveva risolvere la questione, non lo ha fatto e ora non solo continua a non dare neppure il proprio contributo propositivo ma addirittura attua un inutile piagnisteo.
Non ci meravigliamo che ai nostri sforzi non venga data la giusta considerazione da parte del Comune di Napoli giacchè l’ente non ha esitato, con le proprie inefficienze, a lasciare annegare nella monnezza i propri cittadini, ma davvero non ce la facciamo più a sentire solo l’ eco di lamenti inutili: il Comune di Napoli avrà dove sversare, come è sempre accaduto. Piuttosto che dedicarsi a queste ormai quotidiane dichiarazioni, l’amministrazione di Palazzo San Giacomo si dia da fare: il Ministero dell’Ambiente sta attendendo da settimane il piano operativo per la raccolta differenziata che non è ancora pervenuto; come ancora non è arrivata una migliore organizzazione del sistema; i dispositivi che l’Ufficio flussi ha garantito all’ente di Palazzo San Giacomo non sono stati sfruttati a causa di problemi con gli autocarri, spesso non sufficienti nel numero. Ringraziamo i militari per il lavoro svolto finora ma non vorremmo che divenissero gli spazzini di un Comune incapace sostituendosi ad oltranza a chi è pagato per questo e non lo fa.
L’ intervento dei militari non può essere sostitutivo di quello delle società appaltatrici del Comune.
“Per quanto riguarda la proposta di legare il pagamento della Tarsu alla fornitura di servizi – ha aggiunto Romano – va detto che la stessa mette in evidenza un dato incontrovertibile: rispetto a chi non paga la tassa non c’è sanzione efficace. Mi sono permesso di avanzare un suggerimento che, con le dovute cautele, vuol rappresentare un deterrente per coloro che abitualmente non pagano la tassa sui rifiuti e che deve essere visto come una risposta dei Comuni rispetto agli evasori, perchè è questa incapacità degli enti, ed anche del Comune di Napoli, che non rende possibile pagare i fornitori, i lavoratori e le società provinciali.
La mia – ha concluso Romano – è solo una proposta che è stata formulata, ancora una volta, nel tentativo di sostituirsi o di aiutare chi non fa il proprio dovere; stiamo aspettando le proposte degli altri soggetti interessati”.
REGIONE CAMPANIA COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 10 GENNAIO 2010
——————————–
DISCARICHE E POLEMICHE
——————————–
RIFIUTI; ASSESSORE ROMANO: CONDIVIDIAMO PAROLE DI CESARO, MENO QUELLE DELLA IERVOLINO
“La linea indicata dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, di rendere responsabile l’ente di piazza Matteotti nell’individuazione di discariche comprensoriali è pienamente condivisibile”. Così l’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano, ha commentato le dichiarazioni del presidente della Provincia rispetto alla strategia di individuare non un singolo invaso in cui smaltire un milione di tonnellate di rifiuti, ma tre discariche più piccole, che soddisfino le esigenze di determinati territori, sulla scorta di quanto accaduto nel vesuviano. “Le preoccupazioni del sindaco di Napoli – ha aggiunto l’assessore Romano in merito alle dichiarazioni della Iervolino che parla di situazione di incertezza rispetto ai conferimenti dopo l’11 gennaio – sono, invece, non giustificate. Sappiamo bene – ha detto Giovanni Romano – che le responsabilità dei flussi sono nostre e non ci sottraiamo al ruolo di coordinamento, ma va detto che lo stiamo faticosamente e quotidianamente svolgendo. La Iervolino, cui sono state date rassicurazioni da parte di Palazzo Chigi, sa che può contare sull’Ufficio flussi che sta svolgendo il proprio compito proprio garantendo al Comune di Napoli la possibilità di conferire ogni giorno 450 tonnellate in più rispetto alla produzione giornaliera. Il vero peccato – ha concluso Romano – è quando questa possibilità non viene sfruttata da Asia, come è purtroppo accaduto questa mattina: sulle 850 tonnellate da conferire alla discarica di Chiaiano, ne sono state sversate solo 550. Comprendiamo le difficoltà e gli eventi imponderabili che possono verificarsi all’improvviso, ma riteniamo necessario uno sforzo ulteriore per dare tutti un contributo al superamento definitivo di una crisi i cui effetti negativi interessano tutte le istituzioni. E’arrivato il momento di mettere definitivamente da parte ogni velleitario quanto inutile tentativo di scaricare responsabilità, adoperandosi invece per ricostruire la filiera dei doveri e della leale collaborazione istituzionale”.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 7 GENNAIO 2010


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *