REGIONE CAMPANIA. COMUNICATI UFFICIO STAMPA DELL’1 OTTOBRE 2008
GESTIONE RISORSE IDRICHE, GANAPINI INCONTRA LE 7 AUTORITA’ DI BACINO
L’assessore all’Ambiente della Regione Campania Walter Ganapini ha incontrato i segretari delle sette Autorità di Bacino campane per affrontare le problematiche relative alla nuova strategia di gestione delle risorse idriche, dalla captazione alla sorgente alla depurazione dei liquami, fino alla tutela del suolo dal dissesto idrogeologico.
Al centro dell’incontro, che fa seguito alla riorganizzazione e alla modifica dei vertici del Ciclo Integrato delle Acque effettuata da Ganapini, l’esigenza di realizzare un governo del settore in linea con la normativa comunitaria e il piano di gestione. L’obiettivo è quello di ottimizzare la gestione delle risorse idriche, riorganizzando numeri e caratteristiche degli Ambiti Territoriali Ottimali, dei gestori di reti e impianti, nonché ridefinendo il ruolo delle Autorità di Bacino.
“Si tratta – ha dichiarato l’assessore Ganapini – di un percorso appena iniziato che vedrà la collaborazione di tutti i soggetti interessati e delle Autorità ambientali chiamate nell’ambito delle specifiche competenze. Il processo avviato vuole essere sinergico e in sintonia con l’esigenza di nuovi atti legislativi da parte del Consiglio regionale”.
“Al fine di definire al meglio questo percorso – ha aggiunto il segretario generale dell’Autorità di Bacino nazionale Vera Corbelli – bisogna procedere agli accordi di programma per il trasferimento delle risorse idriche tra Lazio, Campania, Molise e Puglia, realizzando altresì un monitoraggio qualiquantitativo delle acque superficiali e sotterranee”.

COMUNICATO STAMPA DELL’1 OTTOBRE 2008
L’ASSESSORE GABRIELE SU ARRESTI CASALESI
L’assessore regionale al Lavoro della Campania Corrado Gabriele, in merito all’operazione che ieri mattina ha colpito una frangia del clan dei casalesi, dichiara:
“Comprendo il giubilo generale per gli arresti ed i sequestri di ieri, ma attenzione, non si faccia l’errore di pensare che il clan dei casalesi si riduca a questi quattro assassini, altrimenti significa che stiamo sottovalutando il problema.
“Come ha confermato ieri il capo della Polizia Manganelli, questa costola interessata dai provvedimenti è una frangia scissionista, che aveva assunto autonomia grazie al placet di Schiavone e Bidognetti. Mancano però all’appello i due veri capi operativi, il “governo” camorristico in carica: Antonio Iovine e Michele Zagaria. Senza personaggi di questo tipo il clan dei casalesi non sarebbe mai diventato quello che è, non avrebbe mai sviluppato quella perniciosa capacità di infiltrarsi fino ai più alti vertici istituzionali per ottenere appalti milionari e favori continui, arrivando ad imporre il racket del cemento fino in Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Veneto. Sono questi i personaggi che dobbiamo arrestare e sconfiggere il prima possibile”, conclude Gabriele.

VITTIME DELLA STRAGE DI CASTELVOLTURNO: REGIONE PAGA IL RIMPATRIO DELLE SALME
La Regione Campania coprirà i costi del rimpatrio delle salme dei sei cittadini immigrati uccisi a Castelvolturno nella strage di camorra del 19 settembre scorso. Il presidente Antonio Bassolino ha dato infatti disposizione ai competenti uffici regionali di provvedere alla stanziamento delle risorse necessarie per trasferire le sei salme nei Paesi africani di provenienza delle vittime. La decisione è stata adottata anche dopo le richieste pervenute dai rappresentanti di diverse comunità di immigrati del casertano.

NUOVA LEGGE SULLE COMUNITA’ MONTANE. VALIANTE: “RIFORMA FORTEMENTE INNOVATIVA”
“Abbiamo approvato una riforma fortemente innovativa, che, con il coinvolgimento diretto dei Comuni che sono parte integrante delle Comunità Montane, potrà coniugare, se ben gestita a livello locale, le economie di spesa con l’ efficacia e la rapidità degli interventi”.Il vicepresidente della Regione Campania ed assessore ai Rapporti con il sistema delle autonomie Antonio Valiante commenta così la nuova disciplina sulle comunità montane approvata dal Consiglio regionale.Tra i punti qualificanti della legge, la riduzione a venti del numero delle comunità, la diminuzione della rappresentanza, la razionalizzazione della spesa, l’esclusione dei comuni costieri e con popolazione superiore a 20 mila abitanti.“La legge – aggiunge Valiante – realizza le condizioni di tenuta dell’intervento sui territori montani, pur avendo dovuto sacrificare altre aree precedentemente comprese in questi enti.“Va sottolineato, in ogni caso, che per le aree escluse resta il prosieguo dell’intervento che veniva già svolto nelle materie di competenza delle comunità montane. Le stesse possono altresì realizzare, insieme alle comunità, la gestione dei servizi associati. “Il Consiglio ha svolto davvero un buon lavoro, trovando il giusto ed opportuno equilibrio tra le esigenze dei territori e le norme particolarmente restrittive della legge finanziaria nazionale del 2008”, conclude il vicepresidente Valiante.

SCHEDA

La legge regionale rinnova completamente la disciplina delle comunità montane abrogando la precedente normativa (legge regionale 15 aprile 1998, n. 6).
Le nuove linee guida sono:
1- Revisione degli ambiti territoriali:
a) eliminazione di norma (salvo impossibilità di tipo oro geografico) del vincolo della provincialità delle Comunità Montane;
b) eliminazione dei Comuni costieri;
c) eliminazione dei Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti;
d) eliminazione di tutti i Comuni classificati non montani (esclusione anche di quelli completamente interclusi);
e) mantenimento dei benefici previsti dalla normativa vigente in materia di montagna per i comuni montani e parzialmente montani eventualmente usciti da una Comunità Montana per effetto del riordino;
f) riduzione del numero di comunità montane presenti sul territorio mediante accorpamento;
g) attribuzione del personale in carico alle comunità montane accorpate agli Enti di nuova formazione salvo l’attivazione di eventuali procedure di mobilità in caso di esubero rispetto alle piante organiche rideterminare.
2 – Organi ed indennità:
La giunta è formata dal presidente e massimo 2 assessori scelti tra i partecipanti al consiglio generale per le Comunità Montane che hanno un numero di comuni fino a 14, e massimo 4 assessori per le comunità montane che hanno un numero di comuni superiore a 14;
c) le indennità previste dall’articolo 82 del D.lgs n. 267/2000 così come rideterminate dalla legge n. 244/2007 sono ridotte al 40%. Anche il gettone di presenza per le sedute è fissato al 40% di quello previsto dal testo unico degli enti locali.
3 – Riordino:
Le comunità scendono da 27 a 20 (Monte Santa Croce, Matese, Monte Maggiore, Titerno e Alto Tammaro, Taburno, Fortore, Partenio-Vallo di Lauro, Ufita, Alta Irpinia, Terminio Cervialto, Irno-Solofrana, Monti Picentini, Tanagro-Alto e Medio Sele, Alburni, Calore Salernitano, Vallo di Diano, Gelbison e Cervati, Alento Monte Stella, Bussento-Lambro e Mingardo, Monti Lattari), i comuni da 365 a 263 di cui 174 totalmente montani e 89 parzialmente montani, i componenti dei consigli generali da 1208 a 263, gli assessori da 223 a 54.
4 – Risparmio:
Il risparmio complessivo conseguito dalla legge è di oltre 3 milioni di euro, superiore al taglio del contributo ordinario previsto dalla legge finanziaria.

ZONE FRANCHE URBANE, COZZOLINO: CONFERMATE TUTTE LE SCELTE DELLA REGIONE
L’assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino esprime “grande apprezzamento per la scelta del Ministero dello Sviluppo Economico di confermare le proposte di Zone Franche Urbane per i territori di Napoli Est, Torre Annunziata e Mondragone, secondo le priorità che avevamo espresso il 5 agosto scorso”.
“È la dimostrazione che i progetti in campo sono tutti validi ed hanno i requisiti per raggiungere gli obbiettivi di sviluppo delineati”, prosegue Cozzolino. “Come Regione Campania abbiamo sempre creduto nell’iniziativa delle Zone Franche Urbane. Non a caso, metteremo a disposizione ulteriori risorse aggiuntive per la formazione professionale e il sostegno alla nascita di nuove imprese. La priorità che abbiamo oggi è infatti creare nuove e buone opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani, in un nuovo quadro economico di rilancio della crescita e dello sviluppo”, ha spiegato Cozzolino.
“Se la sperimentazione avrà i risultati sperati, sono convinto che potremo replicare ed estendere il modello delle Zone Franche anche ad altre aree della nostra regione”, ha concluso Cozzolino.
MAZZOCCA SU POLITECNICO PER LA CAMPANIA
La proposta del presidente Berlusconi di realizzare un Politecnico dedicato a Gioacchino Murat è oltremodo positiva per il nostro territorio poiché recepisce le nostre competenze regionali e compie una sintesi al dibattito che è stato aperto nella nostra Regione sul ruolo della ricerca e della formazione a supporto del tessuto produttivo.
Le competenze scientifiche e didattiche delle facoltà di Ingegneria e di Architettura in legame con il mondo delle attività produttive e della ricerca industriale sono un veicolo fondamentale per lo sviluppo del territorio.
La realizzazione del Politecnico consente di strutturare ulteriormente l’offerta formativa e l’integrazione del territorio .
Per i paesi evoluti la vera sfida è proprio l’integraziione delle conoscenze verticali nei diversi campi del sapere per realizzare un’economia sostenibile e per favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e processi innovativi.

POLITECNICO A NAPOLI, BASSOLINO: “DA REGIONE MASSIMO IMPEGNO”
La volontà del presidente del Consiglio di realizzare a Napoli un grande e innovativo istituto Politecnico è un’importante occasione di sviluppo per la Campania e per i suoi tanti giovani. Si tratta di un progetto sul quale la Regione ha avviato già negli scorsi mesi un proficuo confronto col mondo della ricerca e dell’università, con l’obbiettivo di creare un centro di eccellenza strettamente collegato alle imprese più innovative presenti sul mercato. Continueremo a lavorare su questo fronte, in collaborazione con l’attività del governo e quella degli atenei e mettendo a disposizione adeguate risorse europee affinché il nuovo Politecnico possa nascere quanto prima.


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