COMUNICATO STAMPA DEL 15 LUGLIO 2009

INNOVAZIONE: 50 MILIONI DI EURO PER CAMPUS
UN PROGRAMMA DI SVILUPPO PER PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE

La giunta regionale della Campania, su proposta dell’assessore alla Ricerca e Innovazione Nicola Mazzocca, ha approvato il programma di sviluppo Campus, rivolto a raggruppamenti di almeno tre imprese con sede in Campania.

Per l’intervento sono stati stanziati 50 milioni di euro.

Campus è un intervento ideato per favorire la ricerca e l’ innovazione per lo sviluppo del territorio. E’ finalizzato a rafforzare la competitività dei sistemi locali e delle filiere produttive regionali, nei settori strategici, così come individuati dalle “Linee di indirizzo strategico per la Ricerca, l’Innovazione e la Società dell’Informazione”, mediante la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati al potenziamento, nel territorio della Regione, di forti concentrazioni di competenze.

Tale programma costituisce una azione sistemica poiché, in ogni settore di interesse, si favorisce l’integrazione di diversi interventi che coinvolgono soggetti beneficiari aventi diversa natura.
I soggetti beneficiari del programma Campus sono raggruppamenti di almeno tre imprese con sede o unità locali in Campania, di cui almeno una con caratteristiche di media o grande impresa, che abbiano stipulato e sottoscritto un accordo di partenariato con almeno un organismo di ricerca, con sede o unità locale in Campania.
I progetti di Campus si caratterizzano per essere dei piani di interventi volti a determinare attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, servizi, processi produttivi, tecniche e tecnologie in uno specifico ambito di riferimento così come individuato nella seguente tabella:

AMBITO AREA TEMATICA
SALUTE DELL’UOMO (FARMACEUTICA/BIOTECNOLOGIE) Nuovi farmaci e diagnostica. Applicazioni delle biotecnologie. Diagnostica per immagini e applicazioni biomedicali.
TRASPORTI E LOGISTICA AVANZATA Promozione delle tecniche e tecnologie abilitanti nei settori nautico, automobilistico, sistemi di trasporto ferroviario e logistica della produzione.
ICT Tecniche e tecnologie dell’ICT; Sistemi ed Applicazioni industriali dedicate; Sviluppo dell’open-source; Sistemi informativi e multimediali; Qualità e sicurezza dei sistemi ICT.
SISTEMA AGROALIMENTARE Tracciabilità dei prodotti; tecniche di trasformazione e produzione, valorizzazione dei materiali e scarti delle filiere produttive, sicurezza alimentare, etc.
Ottimizzazione dei processi di trasformazione e produzione dei prodotti agricoli e zootecnici
BENI CULTURALI E TURISMO Nuove tecniche e tecnologie abilitanti per la promozione e tutela dei beni culturali e per la valorizzazione in ambito turistico.
Tecniche e tecnologie per la conservazione, il recupero ed il restauro dei beni culturali.
RISPARMIO ENERGETICO Tecniche e tecnologie innovative per la produzione, la distribuzione e la gestione dell’energia nei diversi campi applicativi
AEROSPAZIO/AREONAUTICA Sviluppo di tecnologie innovative per componenti e sistemi nel settore aerospaziale e aeronautico
SICUREZZA ED AMBIENTE Tecniche e tecnologie finalizzate ad accrescere i livelli di safety & security del territorio nelle infrastrutture, nelle reti ICT e di trasporto; Tecnologie per l’ambiente; Osservazione e monitoraggio dell’ambiente. Tecniche e tecnologie per l’edilizia sostenibile.
MATERIALI Sviluppo di metodologie, tecniche e tecnologie per la produzione e applicazione di nuovi materiali.
Il progetto può interessare anche più ambiti settoriali purché sia chiaramente individuabile la prevalenza degli interventi in un ambito rispetto agli altri considerati.
I progetti dovranno prevedere l’impiego di adeguate infrastrutture, definibili “campus dell’innovazione”, favorendo processi di sviluppo ex novo anche attraverso l’utilizzo o il potenziamento di risorse materiali ed immateriali preesistenti.
Inoltre ciascun progetto – piano di intervento, presentato per essere ammesso a finanziamento dovrà prevedere i seguenti elementi:
– l’individuazione di una filiera di prodotto le cui potenzialità siano evidenziabili con la realizzazione di alcuni dimostratori;
– le risorse infrastrutturali necessarie per l’intervento;
– la valorizzazione di investimenti e laboratori già operativi con particolare riferimento alle infrastrutture materiali;
– la messa in rete di competenze disciplinari e di strumentazione multiuso di valenza scientifica e di alto potenziale innovativo;
– l’esistenza e/o creazione di una struttura organizzativa e di gestione;
– lo sviluppo di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale in modo integrato.
– l’attrazione di giovani talenti e qualificati studiosi e ricercatori, italiani e stranieri;
– la valorizzazione dei risultati della ricerca, anche in termini di marchi, brevetti e spin-off;
– lo sviluppo di attività di lungo periodo, dimostrata attraverso la definizione di un piano strategico-operativo da perseguire alla scadenza del progetto finanziato.
“Si tratta – dichiara l’assessore alla Ricerca e Innovazione della Regione Campania, Nicola Mazzocca – di un intervento innovativo poiché considera in modo integrato i contributi e le strutture dei diversi partecipanti al progetto.
“E’ un’idea che comporta una evoluzione rispetto ad alcuni modelli europei già sviluppati e che identifica interventi in nove settori primari premiando sia la specificità che la capacità di integrazione di competenze di settori differenti.
“Spesso si parla di collaborazione tra mondo della ricerca e università ma tale collaborazione non assume mai il modello del campus in cui centri di ricerca, università, grandi, medie e piccole imprese cooperano in modo integrato e finalizzato alla realizzazione di un prodotto o di un servizio innovativo. Non è dunque il rapporto tra un’azienda ed i centri di ricerca a fare la differenza ma il nuovo modello di integrazione su più vasta scala che nasce attorno alla decisione comune di sviluppare attività di ricerca in uno specifico settore e con un obiettivo ben preciso.
“L’azione del campus dell’innovazione realizza, sul territorio campano, interventi per collegare, in modo stabile, il sistema delle grandi e piccole e medie imprese agli Enti di ricerca. Con campus non finanziamo la realizzazione di strutture ma la loro integrazione per sviluppare, da subito, prodotti e servizi innovativi come richiesto dal difficile momento di congiuntura economica. Si dà così una prima attuazione a quelli che saranno gli interventi del PON per la Regione Campania che consentiranno di rafforzare un sistema di ricerca già estremamente qualificato”ha concluso Mazzocca.


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