Campania che va: agroalimentare, vetro e oro: sei aziende casertane alla fiera di Dubai
L’export, non più uno sconosciuto. Almeno per le imprese casertane che finalmente hanno deciso di mettere il naso fuori dai confini provinciali per confrontarsi sul piano della competitività, del prodotto e dell’innovazione etnologioca oltre frontiera. Sei quelle che da alcuni giorni, con il sostegno oprganizzativo della Camera di Commercio, partecipano a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, alla quattordicesima edizione della Index, la fiera internazionale del mobile, arredamenti d’interni e complementi di arredo. Un appuntamento importante per consolidare i rapporti commerciali con diversi operatori del settore provenienti dai paesi Arabi presenti alla manifestazione. Con Dubai oltre tutto gli scambi commerciali sembrano essersi avviati su una strada di concretezza dopo la visita di due imprenditrici a Caserta lo scorso luglio, prologo di un rapporto che potrebbe intensificarsi molto, molto di più. La rassegna, che si chiude domani, vede la presenza di 27 padiglioni fieristici, di cui 8 dedicati da operatori internazionali, presenti oltre 950 espositori di cui ben 160 italiani. Ricca la partecipazione di imprenditori, operatori commerciali, agenti, con una presenza di circa 27mila professionisti provenienti da Dubai, Abu Dhabi, Arabia Saudita, Kuwait, Bahrein, Qatar, Oman, Yemen, Libano, Siria, Giordania, Iran, India e Iraq, nella sua lenta ripresa economica e commerciale. L’occasione è ghiotta, il mercato mediorientale è sicuramente uno dei più appetibili per le imprese italiane molto apprezzate per la qualità, la raffinatezza ed il prestigio di alcuni marchi. Da Caserta sono partite alla volta di Dubai le aziende Anna Maria Alois, Siola-Alois, Tad, Real Sito, Giuseppe De Negri, Arte di Murano. «La fiera di Dubai ci vede protagonisti di una presenza riconosciuta dai maggiori operatori del settore. Le nostre aziende stanno affermandosi con le produzioni di altissima qualità come le sete e le lavorazioni di vetro artistico oltre all’agroalimentare – commenta il presidente della Camera di Commercio Gustavo Ascione, appena rientrato dalla missione in Canada e in partenza per Dubai, dove raggiungerà la delegazione di Terra di Lavoro -. Le nostre produzioni rappresentano qualcosa di unico sui mercati internazionali». Da un capo all’altro del mondo, dai mercati emergenti al vecchio continente. Sono rientrate infatti dalla Spagna le aziende che hanno partecipato al prestigioso Salone internazionale di Iberjoya a Madrid. La Camera di Commercio di Caserta, anche quest’anno aveva organizzato un proprio spazio espositivo presso il Salone Internazionale della Gioielleria, Argenteria ed Orologeria in programma nella capitale spagnola. Si è trattato di una delle più importanti manifestazioni fieristiche di settore, un appuntamento importante per stabilire una vasta gamma di contatti tra i produttori internazionali di gioielleria, argenteria ed orologeria ed i buyers provenienti da tutto il mondo (superficie espositiva di circa 13 mila metri quadrati, oltre 400 espositori e undicimila visitatori). «Le nostre produzioni orafe – commenta Ascione – rientrano nelle produzioni di altissima qualità della nostra realtà. Tra l’altro il settore della gioielleria appartiene alle produzioni di prestigio del “made in Italy” conosciute in tutto il mondo. E nella nostra provincia abbiamo strutture di altissimo livello come il Tarì che è all’avanguardia non solo in Italia, ma in tutta Europa nel campo della tradizione orafa di qualità». (Enzo Mulieri, Il Mattino)


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